S

SAGI ASHI DACHI
Posizione su una gamba. Anche chiamata GANKAKU DACHI o TSURU ASHI DACHI.
SAI
Arma di Okinawa che ricorda la lettera greca 'Psi'. Anche in questo caso, come per molte altre armi del KOBUDO, era originariamente un attrezzo agricolo utilizzato nel caso specifico per movimentare il fieno.

SAN
(1) Amico, signor............ Generalmente viene posto dopo il nome di una persona quando ci si rivolge allo stesso in tono amichevole.
(2) Tre

SANBON KUMITE
Combattimento a tre tecniche. SANBON SHOBU Combattimento a tre punti. Utilizzato nei tornei.
SANBON TSUKI (ZUKI)
Serie di tre pugni. Il primo OI-TSUKI JODAN, il secondo e il terzo OI-TSUKI CHUDAN (generalmente in ZENKUTSU DACHI), il ritmo di questa tecnica prevede un tempo più ravvicinato nell'effettuare la seconda e la terza tecnica.
SANCHIN DACHI
Posizione a clessidra.
SANKAKU
Triangolare.
SANKAKU TOBI
Salto triangolare.
SASHITE
Indica l'elevazione della mano sia per colpire che per prendere o parare.
SAYU
Prefisso che indica una tecnica effettuata contemporaneamente sia con la sinistra che con la destra.
SEI
Tranquillità, inattività.
SEIKEN
Parte anteriore del pugno formato dalle nocche dell'indice e del medio.
SEIRYUTO
Mano a "sciabola cinese". Tecnica di percossa portata con la base della mano a SHUTO (mano aperta a coltello).
SEIZA
Posizione in ginocchio seduti sui talloni. Stare seduti in questa posizione, richiede una certa abitudine per l'estensione dei tendini, muscoli e legamenti sia della caviglia che del ginocchio cui gli occidentali non sono naturalmente abituati al contrario degli orientali. Viene utilizzata nell'apertura ed nella chiusura formale dell'allenamento.
SEMPAI
Anziano di palestra.
SEN NO SEN
Attacco portato nell'esatto momento dell'attacco dell'avversario.
SEN SEN NO SEN
Attacco portato un attimo prima dell'esatto momento dell'attacco dell'avversario. Attacco preventivo.
SENSEI
Insegnante.
Si usa chiamare l'istruttore "Sensei" durante la pratica piuttosto che con il suo nome. Se l'istruttore é un istruttore permanente del proprio DOJO o della federazione, é corretto rivolgersi a lui come "Sensei" in qualunque occasione.

SENSEI NI REI
Saluto all'istruttore (vedere il capitolo ETICHETTA DEL DOJO)
SEOI
Spalla
SEOI NAGE
Parata effettuata con la spalla.
SHI
(1) Quattro.
(2) Morte.

SHIAI

Incontro, gara (evento).
SHIDOIN
Istruttore formalmente riconosciuto come tale ma non ancora SENSEI. Assistente Istruttore.
SHIHAN
Titolo formale che significa, approssimativamente, "istruttore principale". "Insegnante di insegnanti".
SHIKKAKU
"Squalifica"
E' una squalifica dal torneo, competizione o incontro. L'avversario viene premiato con SANBON (tre punti). Al fine di decidere l'entità dello SHIKKAKU, il consiglio degli Arbitri deve essere consultato.
SHIKKAKU può essere invocato quando uno dei contendenti commette un'azione che intacca il prestigio e l'onore del Karate-Do o viola le regole generali del torneo. L'Arbitro usa una segnalazione a due mani con l'annuncio "AKA (SHIRO) - SHIKKAKU." Prima indica con il dito indice il viso del colpevole poi obliquamente davanti e dietro di lui. L'Arbitro annuncerà poi il vincente con "AKA (SHIRO) NO KACHI" e la gestualità indicata precedentemente.

SHI-HO
Quattro (shi) direzioni (ho)
SHIKO DACHI
Posizione "quadrata", stabile. Posizione fondamentale nel SUMO e spesso usata negli stili Goju-Ryu e Shito-Ryu. Simile alla posizione KIBA DACHI ma con i piedi rivolti all'esterno.
SHIN
Parte centrale, nucleo, anima, cuore. Nella filosofia Zen si usa dire che l'insegnamento si tramette dal Maestro all'allievo secondo il principio "Shin de Shin" cioé da cuore a cuore.
SHINZO
Cuore
SHIRO
Bianco
SHIZENTAI (SHIZEN-DACHI)
Positione naturale. Il corpo é rilassato ma pronto.
SHO
(1) Maggiore.
(2) Palmo della mano

SHOBU HAJIME
E' il comando usato dall'arbitro per iniziare il tempo supplementare in una gara.
SHOBU SANBON HAJIME
"Iniziare il turno" (di attacco/difesa) nell'incotro a tre punti
SHOMEN
Parte frontale o parte superiore della testa. Indica anche la parte anteriore del Dojo.
SHOMEN NI REI
Saluto al fronte del Dojo dove, generalmente, sono appese le immagini dei maestri (vedi ETICHETTA DEL DOJO).
SHOTO
Letteralmente "Onde di pino", pseudonimo con cui il maestro G. Funakoshi firmava le sue poesie.
SHOTOKAN
Nome dello stile di KARATE del maestro G. Funakoshi. Il termine é formato da due ideogrammi SHOTO "Onde di pino" e KAN "casa, scuola"; inizialmente era il nome del primo Dojo del maestro e successivamente, anche se contro il volere dello stesso maestro, venne utilizzato anche per indicarne lo stile praticato.
SHU (TE)
Mano
SHUGO
"Chiamata dei Giudici"
L'Arbitro richiama i Giudici con le braccia.
SHUTO TE
Come SHUTO UKE. Questo era il nome usato prima della formalizzazione del Karate. Indica la parata effettuata con la mano aperta "a taglio".
SHUTO UKE
Parata effettuata con la mano aperta "a taglio".
SOCHIN
Immobile di fronte al pericolo, nome di un Kata superiore.
SOCHIN DACHI
Posizione solida. Posizione che si trova nel Kata Sochin detta anche FUDO DACHI.
SOKUMEN (YOKO)
Lato, laterale.
SOKUTO
Taglio del piede. E' il termine usato per indicare la parte esterna del piede che colpisce nei calci laterali.
SOTO
Esterno
SOTO (UDE) UKE
Parata dall'esterno verso l'interno eseguita con la parte interna del'avambraccio.
SUKUI UKE
Parata raccolta
SUMI
Angolo
SUNDOME
Non contatto, arrestare la tecnica appena prima del bersaglio (un SUN é pari a circa tre centimetri).
SUNE
Tibia.
SUNE UKE
Parata effettuata con la tibia.
SUWARI WAZA
Tecnica portata da seduti.
SURI
Scivolare
SURI ASHI
Spostamento della posizione con iniziale modifica della distanza tra i piedi: per esempio per avvicinarsi all'avversario, si avvicina il piede posteriore a quella anteriore per poi stendere nuovamente la gamba posteriore ed eseguire la tecnica.