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Polittico di Cima da Conegliano

NUNZIO FESTA

In un depliant la conferma dell'autenticità della tela
La chiesa di Miglionico scrigno di Michelangelo

Il Quotidiano della Basilicata
5 Settembre 2006

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Deposizione attribuita a Michelangelo BuonarrotiMIGLIONICO ­ Tutti i tesori di Miglionico in un deplianti illustrativo. Fra le cose fortementeDeposizione (particolare) volute da don Mario Spinello, proprio per far conoscere al meglio e ancora meglio le proprietà artistiche di Miglionico è stato realizzato un opuscolo che presenta una parte delle antichità miglionichesi.
Il pieghevole che propone fotografie e "dati anagrafici" di una serie di elementi storici che caratterizzano il territorio cittadino è destinato a turisti, ma anche a quanti vogliono conoscere una parte dei monumenti del paese .
Fra le varie cose contenute nell'opuscolo "Miglionico Matera ­ Arte dei beni religiosi", l'occhio cade, senza dubbio, sull'Altare della deposizione.
Perché? «Opera di Michelangelo Buonarroti (1475 ­ 1564): ­ si legge fra le pagine, sotto uno Cardinale Silvano Piovanelliscatto che propone il bene ­ prezioso dipinto dell'età giovanile, salutato da sua eccellenza il cardinale Piovanelli, arcivescovo emerito di Firenze, con la frase 'Michelangelo mio, anche qui sei tu', in occasione della visita a Miglionico del 2004».
Poi, oltre al testo che spiega come l'opera di Michelangelo sia giunta in terra miglionichese, vi è foto di una storica lettera che sembra fare chiarezza sull'attribuzione definitiva del lavoro.
Infatti, la tela è arrivata a Miglionico tramite l'interessamento del cardinale Pasquale Onorati, oriundo sempre di Miglionico, che la acquistò a Firenze nel 1566.
«La testimonia ­ si apprende ancora dal testo del materiale informativo ­ è riportata dall'U. J.D. et S. ae Th.ae Dr. e Protonotario Apostolico don Francesco Pellegrini, arciprete curato di questa unica matrice e insigne Chiesa Collegiata della Terra di Miglionico, dell'Arcidiocesi di Acerenza, nell'ottavo anno del suo Arcipresbiterato».
A questo punto, le poche perplessità sull'identità di chi ha realizzato l'opera paiono cadere. Il depliant è un ulteriore strumento, anche se volutamente "settoriale", che può servire quale oggetto in grado di attirare interesse, dunque pure turismo e voglia di assaporare bellezza.
Tutto in favore del paese della Congiura dei Baroni

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