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Matera - Sarà un rito coi fiocchi, rigorosamente
neri. Organizzato secondo le antiche regole lucane legate
all'estremo saluto. Non solo le solite corone di fiori,
quindi, ma anche la banda musicale pratica di marce funebri. E,
come tradizione vuole, non mancherà l'intervento delle mitiche
«prefiche», le donne descritte bene dall'etnologo Ernesto De
Martino, specializzate nell'elogiare le virtù del defunto e
capaci di pianti strazianti a comando. Ma per rispettare fino
in fondo il cerimoniale si concluderà con il cosiddetto
«consolo». Dolcetti saranno offerti ai passeggeri del treno
intercity Taranto-Roma. Insomma, tra gli ingialliti calanchi
lucani si vuol tributare un ultimo fischio laico a un servizio
su rotaie ormai passate a miglior vita. L'invito è esteso a
tutti.
Il rito si terrà venerdì 20 gennaio, alle 16,22.
Manifesti listati a lutto precisano ogni altro particolare,
compresi i committenti dell'iniziativa, gli attivisti di Legambiente.
Ecco il testo integrale del manifesto funebre:
«L'associazione Legambiente piange la immotivata morte della
cara Ferrandina PM (Pomarico-Miglionico, ndr.) Stazione Fs
(Ferrovie dello Stato, ndr.) avvenuta a causa della
insensibilità dei finanzieri proprietari e della loro sordità
alle grida di disperazione dei passeggeri orfani incontinenti.
La sporcizia e la chiusura sole gioiscono. Venerdì 20 gennaio
alle ore 16,22, presso lo scalo, si svolgerà un rito funebre
di commiato per porgere un ultimo saluto alla cara stazione
che ha visto partire, nel lungo tempo di oltre 130 anni,
migliaia di migranti, di studenti, di malati che d'ora in poi
potranno continuare a viaggiare in uno squallore persino
aumentato. I cittadini di Ferrandina, Pomarico, Miglionico,
Matera, della intera regione Basilicata, affranti irridono a
questa stupida gestione del servizio pubblico. La cittadinanza
tutta è
invitata». |