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FERRANDINA
- C'erano anche i sindaci di Pomarico, Giuseppe Casolaro e di
Miglionico, Vincenzo Borelli con tanto di fascia
tricolore, a manifestare la propria solidarietà ai manifestanti ed
il disappunto per il sostanziale progetto di smantellamento della
stazione da parte di Trenitalia. «Lo scalo ferroviario - afferma
Casolaro - serve l'utenza dell'intero comprensorio per questo motivo
è opportuno tutelarlo e scongiurarne quindi l'abbandono». Oltre ai
sindaci erano presenti anche i consiglieri comunali della minoranza
a Ferrandina, Leonardo Recchia e Anna Maria Mangieri e l'assessore
provinciale Rosa Rivelli. Non soltanto politici, ambientalisti,
rappresentanti di partiti ed associazioni.
Tanta gente comune, l'attesa in termini numerici era maggiore, ha
voluto testimoniare la presenza per rompere l'isolamento che frena
lo sviluppo. Tra loro anche ferrovieri in pensione, famiglie e
fanciulli. Chissà se un giorno proprio i giovani del domani non
possano salire finalmente a bordo di un treno che non sia solo
quello dei desideri. |