BREVI CENNI BIOGRAFICI

Mirco Petrini nasce a Fermo 26 anni fa, città di 35.000 abitanti in provincia di Ascoli Piceno (Marche). E' alto 1 e 84, parla l'inglese e la sua squadra del cuore è l'Ascoli (ora in serie C1). In molti se lo ricorderanno per la sua partecipazione aI programma di Paolo Bonolis "Beato tra le Donne". Mirco vinse la puntata è sfiorò il successo anche nella finalissima. Un bel trampolino di lancio che lo spinse a trasferirsi a Roma per provare la carriera dell'attore. Dopo il periodo di formazione artistica, inizia la propria attività dividendosi da subito tra televisione e teatro. E' protagonista nel musical "Caino e Abele" diretto da Tony Cucchiara ed interpreta il ruolo del figlio di Francesca, la direttrice, nella fiction tv "Commesse", che lo fa conoscere al grande pubblico. Numerosi, infatti i successivi impegni in tv: "Questa casa non è un albergo" di Mertes, "Fine secolo" di Lepre, "La squadra", "Bellissime" di Dino Risi, "Non lasciamoci più - 2" di Sindoni, "Casa Famiglia" di Donna e Aristarco. Numerose anche le sue partecipazioni a spot pubblicitari, come I.B.M. (testimonial mondiale) "Levis", "Ford".

Ecco di seguito in maniera più dettagliata un riepilogo che sintetizza la sua carriera di attore, dal periodo di formazione professionale ai lavori più recenti, suddiviso per anno di realizzazione, i personaggi interpretati, cast, trama e registi con cui ha Mirco ha lavorato.

 

FORMAZIONE PROFESSIONALE

Laboratorio San Francesco A. Ripa

Laboratorio teatrale Studio Uno condotto da B. De Stephanis

Laboratorio teatrale condotto da B. Montefusco

 

TELEVISIONE

Farfalle (1999)

regia R. Palmerini (Co - protagonista) - CANALE 5


Commesse (1999)

regia G. Capitani - RAIUNO - Personaggio interpretato "Michele" il figlio della direttrice Francesca.

Con Nancy Brilli, Sabrina Ferilli e Veronica Pivetti - Regia Giorgio Capitani. 
Fiorenza, Marta, Roberta, Paola, Romeo, Lucia e Francesca. Fianco a fianco in un'elegante boutique del centro di Roma. Il contrasto tra il lussuoso ambiente di lavoro, l'atmosfera patinata di un luogo dove l'immagine è tutto, e la difficile vita di tutti i giorni. Più storie che si snodano tra gioie e preoccupazioni. Storie diverse, naturalmente. E persone diverse. Ma ognuna sa che al di là del lavoro, dell'alzataccia, della corsa nel traffico, delle discussioni con i figli davanti alla colazione (e con i mariti, gli amanti e i genitori), può trovare ogni giorno tutta l'amicizia e la solidarietà nata con i colleghi nel corso degli anni. Sei appuntamenti per una commedia di sentimenti e conflitti.


Questa casa non è un albergo (1999)

regia di R. Mertes (Co -protagonista nel ruolo di Luca) - RETE 4
Gli alti e bassi della vita, i sogni, le delusioni, le speranze, le aspirazioni, il disincanto: di tutto questo, moltiplicato per sette, è fatta la vita in casa Donati, una famiglia numerosa e vitale.
La più scatenata dei Donati è certamente Costanza (Nicole Grimaudo): diciott’anni, una grande passione per la musica e una tendenza inguaribile a risolvere i problemi degli altri. Il papà Francesco è chirurgo e lavora nell’ospedale cittadino dove ha deciso, per scelta etica, di restare a lavorare, rinunciando ai maggiori guadagni offerti da una clinica privata; la mamma, Anna, in gioventù è stata una diva della televisione, come valletta nei quiz di Mike Bongiorno. 
Il cast vede la presenza di giovani e promettenti leve del cinema e della televisione italiana e la riscoperta di Sabina Ciuffini, la nota valletta di Mike Bongiorno, che nella serie ha, con molta autoironia, quasi reinterpretato se stessa.


Fine secolo (1999)

regia di G. Lepre (Protagonista nel ruolo di Eros Rinaldi) - RAIDUE
Tutto nasce dall'omicidio di Benedetta, l'unica figlia di Bruno Corti, autista della famiglia Rinaldi, proprietaria di un grande gruppo industriale. Da qui si scatena una serie di faide tra famiglie, di vendette trasversali, di rapimenti, misteri... Come nel gioco delle scatole cinesi: ogni giorno un nuovo caso, un nuovo indizio e anche l'amore a volte si trasforma in tragedia. Ad indagare su tutto ciò è Luca Magni, affiancato da Giulia Cairo, una criminologa specialista in serial killer. I due prima si fanno la guerra per mesi, confrontandosi ma soprattutto scontrandosi su ogni pista, poi scoprono di essere innamorati. E poi c'è l'azienda e il destino di una famiglia...
La fiction, per la regia di Gianni Lepre, conta attori importanti come Fabrizio Contri, Anna Kanakis, Lino Capolicchio, Pino Micol, Arnoldo Foà, Sergio Fantoni. Ma soprattutto può avvalersi di una trama avvincente dove non c'è mai nulla di scontato. Fino a quando, però, finisce il secolo e inizia il nuovo millennio. Allora ogni ombra si dissolve e ogni interrogativo trova una risposta...


La squadra (1999)

registi vari (partecipazione nel ruolo di Ivan)


Bellissime (1999)

regia di Dino Risi (partecipazione nel ruolo di Claudio)


Non lasciamoci più 2 (1999)

regia di V. Sindoni (protagonista nel ruolo di Stefano – Episodio “Mia figlia è felice?”)
Lo conosciamo come brillante conduttore di varietà e trasmissioni di successo. Ora Fabrizio Frizzi si cimenta in una veste inedita. È l'interprete principale della nuova serie televisiva di RaiUno. Fiction che si articola in sei episodi autoconclusivi. Il protagonista è Paolo G. Bonelli. Un avvocato matrimonialista di trentacinque anni. Scapolo impenitente. Disincantato rispetto all'amore e alla vita di coppia. Proprio a causa della sua professione. Comunque un uomo che non ha perso la capacità di vivere emotivamente i problemi dei suoi clienti. Con Fabrizio Frizzi e Debora Caprioglio.


Casa famiglia (2001)

regia di R. Donna e T. Aristarco (co-protagonista nel ruolo di Roberto)
Don Marco, il prete di strada, l'ex cappellano del carcere, protagonista delle due serie di Un prete tra noi, si trova ad affrontare le insidie di una nuova sfida. Questa volta viene affidato alla Casa Famiglia fondata da Padre Marcello, interpretato da Arnoldo Foà, con lo scopo di prendere il posto dell'anziano sacerdote malato di cuore. Ad accoglierlo ci sono, oltre ai ragazzi, un giovane novizio di nome Andrea e due laici: Pietro, il severo tuttofare, e Marineta, una ragazza rumena. Gli inizi non sono facili. I ragazzi che abitano nella casa non vedono di buon occhio Don Marco. Ognuno di loro, infatti, viene da una storia di sofferenza e abbandono, ne hanno passate troppe nella vita per non essere diffidenti rispetto al nuovo arrivato. Man mano però il sacerdote riesce, grazie alla sua profonda umanità, a conquistare l'affetto di tutti gli ospiti del centro. E così che nella Casa Famiglia si alternano storie difficili, di uomini usciti da poco di prigione, di coppie in crisi, di donne e bambini sfruttati. Cercano rifugio, protezione da un mondo che li ha sempre rifiutati. Don Marco, interpretato da Massimo Dapporto, rappresenta una guida, una figura spirituale che cerca di rappresentare le figure reali dei preti che operano nei luoghi disagiati. Le vicende si snodano in otto episodi, che sono lo spunto per affrontare temi sociali importanti, quali lo sfruttamento minorile, l'aborto, la prostituzione, il razzismo. Se ne parla però con semplicità, con la stessa semplicità con il quale un prete di periferia cerca di risolvere i problemi della gente e avvicinarli alla fede.


L'ultimo rigore (2002)

film Tv regia di S. Martino (protagonista nel ruolo di Marco)
La storia di un rapporto mancato. Dell'affetto fra un padre e un figlio. Della difficoltà di incontrarsi e capirsi. E non solo. Il mondo del calcio narrato nei suoi molteplici aspetti. Le giocate esaltanti. Gli interessi miliardari. L’attaccamento alla maglia del cuore. Fino al dramma della droga in cui scivola una giovane promessa attanagliata dalla paura di non emergere. Carlo Corsi è l'allenatore vecchia maniera di una squadra di provincia approdata alla serie A. Raggiunto il grande traguardo della massima divisione, decide di far esordire Marco, il figlio diciassettenne. Il giovane giocatore è dotato di grandi numeri e il padre è convinto di poterne fare un vero campione. Ma la pressione cui è sottoposto il ragazzo è enorme, insopportabile. Ed arriva il periodo buio. L'allenatore padre cerca di recuperare Marco imponendogli allenamenti pesantissimi. Il metodo non porta i risultati sperati, ma aggrava la situazione. La giovane promessa precipita nell'abisso della droga. Il rapporto tra padre e figlio, già precario a causa di vicende personali, diventa sempre più conflittuale. Ma l'amore per il calcio, quello vero - spesso snobbato dai grandi canali di comunicazione - li porta a ritrovarsi. Come dichiara il regista Sergio Martino: "Fuori di retorica devo subito affermare che in questo caso volevamo, attraverso il calcio, recuperare la dimensione romantica della vita. Dietro a questa nostra squadra si aggira lo spettro dell’utilizzo di sostanze illecite, una realtà sulla quale, non da oggi, si confrontano aspramente cognizioni medico-scientifiche con implicazioni legali e morali.

 

TEATRO

Erano tutti miei figli - Regia di M. Vitalone

Le allegre comari - Regia di M. Vitalone

Caino e Abele - Regia di T.Cucchiara (protagonista nel ruolo di Abele)


Emozioni (2002) - Regia di Sergio Japino Personaggio interpretato "Luca"
In anteprima nazionale è stato presentato il musical Emozioni diretto dal celebre regista televisivo Sergio Japino e coprodotto dal Festival della Versiliana. La commedia con musiche, tutta “made in Italy” questa volta, a differenza dei tanti spettacoli ripresi da Broadway in giro per l’Italia, è scritta da Eduardo Tartaglia e offre l’occasione di compiere un percorso nostalgico e divertito nel repertorio delle canzoni di Lucio Battisti. 
Il musical ha come protagonisti Ambra Angiolini (l’ex lolita “tutto pepe” di Non è la Rai) e la cantante pop Sabrina Salerno (fortemente ridimensionata rispetto all’immagine che la impose quale interprete di successi dance come Sexy Girl e Boys). Ad affiancare le due protagoniste è da rilevare la presenza di Mirco Petrini, Alessandra Druisian (voce solista degli sfortunati Jalisse, la vocalist migliore dell’insieme), e uno dei cantanti più amati dal giovane pubblico: Stefano Zarfati (protagonista qualche estate fa con il suo hit C’è che ti piace farti bella). Infine il cast prevede la partecipazione del transgender più famoso d’Italia: Vladimir Luxuria (l’organizzatore del Gay Pride 2000, il più discusso degli ultimi anni). Si narra la storia di Sonia (Ambra Angiolini) e Luca (Mirco Petrini) alla vigilia delle loro nozze, circondati dagli amici di sempre, ognuno con la propria vicenda, le disavventure affettive e le avventure sognate.E proprio il matrimonio a farli incontrare di nuovo in un clima diviso tra il rimpianto e la nostalgia, così che il richiamo alle melodie e poesie musicali del grande duo Mogol-Battisti diventa d’obbligo.

 

PUBBLICITA'

Chipster Saiwa regia di L. Pompucci

Movie Star regia di F. Brugia

Levis (Protagonista) - 1997

I.B.M. (Testimonial Mondiale) regia di J. Pitzke

Pubblicità Progresso regia di G. Campiotti

Ford regia di J. Levrick

 

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