| Monta ancor più la protesta dei lavoratori delle aziende
della Valbasento. Prosegue cioè la storia infinita di una vicenda
che tarda a giungere ad una qualsiasi soluzione. E' appunto il caso
di dirlo dal momento che non si corre ai ripari neanche a fronte di
condizioni che potrebbero favorire il rilancio dell'area. Ripari che
- occorre ricordarlo - riguardano centinaia di famiglie oramai stanche
di attendere il giusto riconoscimento del reinserimento nei cicli
produttivi o del trattamento di mobilità. In prefettura ci sono state
ore convulse nell'attesa di qualche risposta che facesse un minimo
di chiarezza sulla situazione. Alla fine tutto è stato rinviato a
Lunedì prossimo quando in prefettura ci sarà l'assessore regionale
alle attività produttive, Sabino Altobello, insieme ai parlamentari
lucani. All'incontro sono stati invitati anche i sindaci della Valbasento,
oltre a quello di Matera, per cercare di sbloccare una vicenda che
ha del paradossale anche perché per far fronte alle richieste dei
lavoratori ci sarebbero già oltre dieci miliardi che - a quanto pare
- non si riesce a mettere a disposizione solo ed esclusivamente per
cavilli burocratici. Senza trascurare poi che molte delle aspettative
annunciate già dallo scorso governo regionale, e che quindi dovrebbero
essere sposate in pieno dal nuovo governo regionale, in quanto nulla
è mutato nel quadro politico, riguardavano proprio la Valbasento come
area destinata al sicuro rilancio di sviluppo industriale del territorio
lucano. |