|
La difficoltà degli itinerari,
( servendoci della scala di riferimento studiata dall'istituzione nazionale
del Club Alpino Italiano e adottata da diverse Associazioni Escursionistiche
nazionali ed europee, )
è quella, accessibile ai più, contrassegnata con la lettera
E.
Che richiede comunque, una certa resistenza alle camminate per diverse
ore, su terreno di
campagna non agevole, con vario dislivello e capacità di orientamento.
T = itinerario turistico; E
= it. escursionistico; EE = it. escursionistico per esperti;
Suggerimenti: superflui
per chi pratica l'esperienza escursionistica, ma utili per chi ci vuole
provare.
Poiché i sentieri nella nostra regione,con rare eccezioni, non
sono attrezzati con dovuta e corretta segnaletica, si consiglia di munirsi
di cartine I.G.M. della specifica zona cui si intende percorrere.
Poiché sul terreno i sentieri spesso non sono evidenti o non
esistono occorre una certa capacità di orientamento,usando anche
la bussola, o il ricevitore satellitale Gps dotato di bussola elettronica,
altimetro, e varie altre utili informazioni, è praticamente impossibile
perdersi, o sbagliare percorso.
Non scordarsi mai un minimo di autosufficienza alimentare, l'acqua e
qualche reintegratore liquido.
Scarponi comodi per facilitare l'incedere, e calzoni lunghi per non
incorrere in fastidiose punture di spine. Mediamente per una escursione
giornaliera si impegnano da un minimo di quattro, fino alle sei, sette
ore.
Altra breve informazione: non iniziare
la camminata, come spesso si è propensi a fare, "quasi"
di corsa, inizialmente cadenzare un passo lento, fin tanto da scaldarsi
a sufficienza. Poi, sarà
il proprio fisico a dettare l'andatura
per le lunghe distanze.
Siate decisi ma prudenti.
|