Pievebovigliana

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PERCORSO NATURALISTICO CASTAGNETO ISOLA – M. SAN SAVINO – ROCCAMAIA di PIEVEBOVIGLIANA

 

L’Anello

Partenza: Isola di Pievebovigliana (m. 569)

Arrivo: Isola di Pievebovigliana

Dislivello: m. 323

Interesse: naturalistico, archeologico e magico

Tempo salita:1,15 – 1,30 ore

Tempo discesa: stesso tempo

  Segnaletica: frecce e bolli rossi

 

Da Isola di Pievebovigliana prendere la strada che sale a destra e conduce nel centro di Isola per poi imboccare il sentiero che si nasconde dietro la fonte.

Attraversare il breve sentiero che poi vi immette nella strada bianca che continua a salire verso i castagneti.

Saliti per circa 1,5Km, guardando sulla destra scorgerete un boschetto di marroni, attraversandoli e prendendo il sentiero sulla destra vi troverete nel bel mezzo dei boschi di castagno che offrono una deliziosa ombra che vi riparerà dal sole ardente dell’estate.

Al primo bivio che vi si presenta sul sentiero prendere a destra e attraversato l’apiario lasciandolo alla vostra destra, vi troverete in un campo che si apre tra i maestosi marroni dove si può approfittare per uno spuntino e per giocare all’aria aperta.

Attraversare tutto il campo fino in cima dove si apre la veduta a Camerino.

Prendere e seguire il sentiero a sinistra per circa 30 minuti osservando oltre al variegato sottobosco i panorami che spesso si aprono all’orizzonte (la vallata del Chienti, monte San Vicino in lontananza...)

Dopo circa 30 minuti si lascia il sentiero sulla sinistra per costeggiare un campo per 5 minuti e riprendere quindi il sentiero che sale a sinistra dove si scorge il castello dei Varano di Camerino.

Dopo altri 5 minuti si giunge ad un bivio e si può scegliere se salire in cima al monte San Savino per visitare il luogo dove sono stati effettuati gli scavi archeologici, ma dei quali oggi non si vedono i resti, oppure prendere la strada del ritorno.

Dal bivio è possibile vedere Monte Fema (m. 1.575) e monte Torricchio (m.1.440) famoso perchè ospita la riserva naturale gestita dal WWF con l’Università di Camerino.

Se si decide di andare a far visita agli scavi e a Monte San Savino (m.892), mancano solo altri 10 minuti e se alcuni curiosi vogliono vedere il punto trigonometrico occorre salire sulla destra per alcuni minuti.

Si ridiscende per lo stesso sentiero fino a giungere di nuovo al bivio che: andando a destra conduce al sentiero perso per la salita, continuando dritti si va verso la frazione di Roccamaia.

Qui è possibile fare la sosta merenda e dissetarsi.

Dalla fonte, che si trova all’inizio del paesello, si nota la roverella secolare che si eregge come un monumento all’entrata di Roccamaia.

Per proseguire, prendere le scale che scendono di fronte alla fontana dove è possibile scorgere Pievebovigliana nella sua integrità.

Alla fine delle scale prendere sulla destra la strada asfaltata, poi subito a sinistra di nuovo altre scale che vi introdurranno di nuovo nel bosco.

A circa 10 minuti  dalla fonte di Roccamaia, sulla sinistra si può osservare l’Oasi di Polverina costituita per la difesa di animali acquatici.

Proseguendo per il sentiero si giunge ad una casa diroccata nota con il nome di casa di Brandina dalla vecchia proprietaria dell’abitazione.

Si costeggia la strada vicinale che passa al di sopra della casa e continuando il sentiero si ritorna, dopo 25 minuti, al campo di partenza.

Ridiscendere il campo immergendosi di nuovo nei castagneti  per giungere di nuovo alla strada bianca.

Scendere e ritornare alla Casa del Parco.