ANTIFURTI : Schemi ed Impianti

ANTIFURTI Un sistema d’allarme antiintrusione è una forma secondaria di protezione di una proprietà. Infatti si avrà un’abitazione a rischio di furto se prima non è stata considerata una protezione fisica del fabbricato. Lucchetti blindati, catene, barre in acciaio, inferriate a porte e finestre, possono rappresentare un’ottima forma di protezione e un buon deterrente per i ladri. Ricordatevi anche di tagliare alberi alti e cespugli voluminosi, per essere sicuri di eliminare punti facilmente accessibili della vostra casa e per evitare che qualcuno si introduca dentro senza essere notati dal vicinato. Completando la protezione fisica con quella elettronica, composta da un sistema d’allarme, saremo sicuri che la nostra abitazione rappresenterà per i ladri un bersaglio molto sgradevole.

Antifurti elettronici

In un mondo dove la criminalità è in costante aumento, un sistema d'allarme è la giusta soluzione per avere la protezione del fabbricato e la sicurezza e serenità interiore della persona.

Ci sono molte ragioni per decidere di installare un sistema d'allarme: in tutta Europa il 9% delle abitazioni è stato vittima di atti criminosi nell'anno precedente, anche perchè secondo una recente statistica, ogni minuto avviene un furto in una abitazione.
Il danno provocato dal furto è di solito superiore a 5.000.000 di Lire Italiane, ma spesso l'obiettivo di un'intrusione illegale
non è solo il furto. Infatti tre rapine su cinque avvengono durante un'intrusione. Ma le statistiche offrono anche alcune cifre incoraggianti sulla prevenzione dei crimini. E' dimostrato che le abitazioni provviste di un sistema d'allarme hanno tre volte meno probabilità di subire un furto e nei rari casi in cui è avvenuto un furto in case con sistema d'allarme, il danno medio è stato meno della metà in confronto alle case senza impianto d'allarme. La ragione è molto chiara: i ladri stanno meno tempo perchè sanno che la maggior parte dei moderni sistemi di allarme, sono collegati telefonicamente con le Centrali di Sorveglianza, o anche a delle persone in grado di avvertire Polizia e Carabinieri, del tentativo di furto in corso. In questi casi i ladri hanno solo pochi minuti a disposizione, prima che arrivino le forze dell'ordine sul posto.
Il miglior modo di iniziare l’installazione di una centralina antifurto, sensori, sirene,ecc, è quello di disegnare una semplice pianta del fabbricato, riportando ingressi, stanze interne, corridoi, scale e perimetro. Questo è un ramo dell’elettronica dove, a mio parere, poche persone sono veramente specializzate. L’antifurto, in tutte le sue forme e dimensioni, deve necessariamente assolvere al compito assegnato e cioé deve scoraggiare al massimo i tentativi di intrusione, deve essere a prova di manomissione e deve segnalare velocemente i tentativi di intrusione nei locali protetti al legittimo proprietario. Ora vi sembrerá strano ma da una mia ricerca risulta che il 50% degli impianti è inaffidabile, con tutto ció che ne consegue. La causa va ricercata nella cattiva o inesistente progettazione della tipologia dell’impianto, con sensori volumetrici non idonei al tipo di applicazione o con sensibilitá di rivelazione regolate al massimo, con la remota speranza, forse, di renderli invurnerabili dagli attacchi dei malintenzionati. Oltre ai cattivi impianti, esistono anche aziende che propinano antifurti microscopici a prezzi stracciati, facendo credere che ció basti a scoraggiare un eventuale ladro. Questo è valido soprattutto quando non ci si affida ad un vero esperto di sistemi antifurti, per ovvie ragioni economiche. Ecco, comunque, un esempio di schema di impianto antifurto abbastanza affidabile, a patto di completarlo con altre due sirene ed un combinatore telefonico:

Schema impianto antifurto a 4 zone

E’ il classico impianto antifurto per appartamento medio-piccolo, basato su una centrale che puó gestire quattro zone di protezione di cui una ritardata, tre immediate, piú una linea di guardia Notte-Giorno attiva anche a centrale spenta. I collegamenti si spiegano da soli e sono tutti molto semplici. E’ possibile installare a completamento dell’impianto, oggi necessario, un buon combinatore telefonico attivabile dai contatti di scambio del relé ausiliario sulle uscite NA oppure NC, a seconda del tipo di apparecchio installato. Oltre a questo, bisogna tenera in considerazione la qualitá dei rivelatori volumetrici presenti in commercio, le cui enormi varietá puó sconcertare chiunque. A conti fatti peró si possono escludere i rivelatori a microonde o ad ultrasuoni, in zone vicinissime a strade a scorrimento intenso, in quanto facilmente ad ogni vibrazione trasmessa all’abitazione da grossi automezzi o da aerei in fase di decollo o di atterraggio, potrebbero verificarsi dei falsi allarmi.
I falsi allarmi non si devono assolutamente verificare per due motivi principali: il primo perché recano disturbo al vicinato;
il secondo perché condizionano e falsano l’affidabilitá totale dell’impianto che in questi casi diventa di non sicurezza. Non è che voglio proporvi per forza i volumetrici ad infrarossi passivi, ma almeno se avete deciso di impiegare un sistema misto microonde-infrarossi oppure ultrasuoni-infrarossi, scegliete solo apparecchi di qualitá, con conteggio impulsi regolabile, filtri RFI/EMI, compensazione in temperatura, basso assorbimento e portata regolabile. Anche il combinatore telefonico dovrebbe essere a due canali, per allarme furto con relativo messaggio e per allarme incendio, con diverso messaggio, seppure non avete ancora deciso per una protezione antiincendio. Oserei dire che oggi l’impianto antifurto dovrebbe far parte del corredo di impianto della propria casa, perché prima o poi se ne avverte la necessitá, e questo è un fatto innegabile nella civiltá odierna.
Per una consulenza piú dettagliata riempite il modulo
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Ultimo upgrade: 20 Agosto, 1998.