Il 1976 è la data di inizio dell'autogestione .
Il palazzo era vuoto e in stato di avanzato degrado :
Siamo entrati in via Morigi:
_perché avevamo bisogno di casa e di spazi per il lavoro artigianale impossibili da trovare sul mercato a costi sostenibili .
_per resistere alla completa espulsione degli abitanti e dei laboratori artigiani dal centro storico
_per creare un'alternativa all'isolamento fra le proprie ( piccole) 4 mura ,che è tutto ciò che offre Milano in materia di abitare
_per fare della casa un centro di socialità creativa aperta al quartiere e alla città
L'autogestione si è basata sul versamento di quote mensili (corrispondenti ad un affitto di equo canone) e su una grande mole di lavoro volontario.
Il nostro progetto non era solo quello di abitare:volevamo difendere il carattere pubblico della casa e farne un luogo di iniziative politiche e culturali rivolte all'esterno ; tutto questo in un edificio di valore storico e bisognoso di opere di risanamento. I problemi da affrontare sono stati innumerevoli e non è possibile contare le ore che abbiamo dedicato a lavori manuali e alle attività degli organi dell'autogestione (Assemblea degli abitanti e delle associazioni; Commissione tecnica; Commissione finanziaria; Commissione politico-culturale)
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