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__casa
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Lo stabile di via Morigi 8 e’
un raro esempio di integrazione architettonica dal delicato equilibrio
estetico.
Dalla parte piu` antica del 1400 a quella del 600 del 700, alle coperture dei piani terra, eseguite nel 1900, troviamo un susseguirsi di tipologie e tecniche costruttive che riescono adintegrarsi grazie ad un delicato sistema di momenti di unione: il severo cortile ( segnato da due semplici colonne ) e la facciata che corre dalla via Gorani a via Morigi abbracciando tutto lo stabile con i suoi vari stili. Le quattro scalinate sono totalmente differenti fra loro: esse rappresentano mondi e concezioni abitative distanti anni luce fra loro. Percorrerle e’ come leggere un trattato di architettura dei vari secoli e permette di percepire il cambiamento del senso anche religioso dell’ abitare: dalla ricerca della semplicita` quasi umile del quattrocento della scala a chiocciola, allo splendore celebrativo dello scalone monumentale del settecento. La torre e’ ben visibile, anzi caratterizza la casa come “casa-fortezza”, mentre solo dall’alto e’ possibile ammirare i vari terrazzi grandi e piccoli che movimentano la parte alta con una moltitudine di livelli diversi. L’insieme di cavedi e cortili secondari non appare al visitatore occasionale nella reale complessità che gli appartiene perche` essi sono in parte celati da portoncini e piccoli corridoi: questo sistema costituisce l’ossatura dello stabile |
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una ristrutturazione massiccia
e poco attenta agli equilibri estetici e funzionali
farebbe perdere inesorabilmente
il tesoro di integrazione che lo stabile contiene e porge alla fruizione
di tutti i visitatori
Se un atto autoritario di cancellazione di memoria fosse applicato a Via Morigi 8, toglierebbe a Milano un vero tesoro, un aiuto alla comprensione del tempo e della storia, ed annullerebbe gli sforzi e le fatiche che noi abbiamo compiuto in 25 anni per conservare questa casa difendendola da speculazioni e dalla distruzione a cui il disinteresse delle istituzioni l’aveva condannata. Nonostante la poverta` di mezzi che ha caratterizzato i nostri interventi, abbiamo mantenuto l’integrità’ dei significati e del valore della casa : non abbiamo mai fatto interventi che non potessero essere reversibili e qualsiasi esperto sa’ che questa e’ la regola numero uno per ogni tipo di restauro. Il pericolo di una ristrutturazione indiscriminata e’ piu` che mai concreto: sono stati stanziati 9 miliardi per eseguirla e noi chiediamo che ci venga riconosciuta la qualità dei nostri sforzi nella conservazione dello stabile ed alcuni di noi desiderano essere consultati in merito alle scelte che questa ristrutturazione comportera’. |