GALLERY 1 ...le prime foto!

 

Qui abbiamo archiviato le prime foto apparse su questo sito ... roba storica!!!

 

 

Ed eccole quì, le nostre Donne Motocicliste (con meritata maiuscola!),
Sono Lidia (in arte La Koala) e Barbara (detta La Sgrinfia) le uniche vere tourer del gruppo;
la prima instancabile compagna di viaggio pronta ad assecondare tutte le pieghe del Rabroa, e la seconda che sembra vada a dormire col suo fidato atlante geografico perché smaniosa di disegnare il prossimo itinerario del gruppo.
<<Donne dà sposà!>> direte voi che non conoscete però l'altra faccia della medaglia! Infatti io (Rabroa) ed il Tedescone siamo condannati a non poter mai comprare una monoposto (a meno che non insegnamo loro a guidare una propria moto)... e soprattutto dobbiamo sorbirci una zavorra non da poco, fatta dei loro "indispensabili" bagagli a séguito!!!! (vedi foto
). No No, scherzi a parte... ci riteniamo motociclisti molto fortunati perché le nostre rispettive partner condividono il nostro secondo amore e ci accompagnano con sana passione e vera professionalità per il mototurismo (...vi vogliamo bene!).

Questo gesto di infastidire simpaticamente un amico si chiama il DITARIELLO.
Consiste nel rompere le p... infilando il ditino indice nell'orecchio del malcapitato, citando una famosa frase del grande Max (detto Williams) che é: chirichiriii... roba da adulti insomma!
A cosa serve? E' difficile da spiegare con pochi Megabytes a disposizione (mi costerebbe troppo spazio web), tuttavia noi tutti dobbiamo al succitato Williams questo famoso gesto che contraddistingue un gruppo di vecchi amici...Gli amici in questione sono, in ordine:
io (ex Rabroa), Roberto (ErMagoDerDritto)...ex, perché oggi piega da paura!
Stefano (Ing.BifaNinja) e Tino (Lumachina)

Questi tre brutti ceffi sono i fondatori del gruppo banda bandana, sono i promotori delle scorribande, sono i creatori di immagini e loghi, gli operatori delle foto, i disegnatori del sito internet... insomma tutto nasce da quel giorno in cui...
Ebbene questa è una storia vera: questi tre ragazzi sono amici dall'adolescenza, ne hanno fatte di tutti i colori, li chiamavano gli inseparabili... eppure qualcosa è successo e le loro strade si sono divise (un appunto: stavano ancora a piedi, quindi le strade non erano asfaltate)
A chiunque sarà capitato di perdere di vista un amico, e poi ti convinci che non era vera amicizia, che la vita continua e che le persone cambiano... ma la nostra vita si è ricongiunta un giorno qualunque in sella alle nostre moto! Questo espediente ci ha consentito di riavvicinarci perché innegabilmente dentro di noi volevamo che fosse così... quindi devo al motociclismo anche un'amicizia ritrovata (roba da Carramba!)
. Nella foto scattata alle cascate delle marmore, nel nostro primo giro insieme (400Km), abbiamo scelto di rafforzare l'unione facendo nascere un hobby comune... e abbiamo battezzato il BANDA BANDANA MOTO CLUB

SUZUKAWA! Grida la foto scattata dalla Koala a Castiglion del Lago (Umbria)
MA LA STORIA LA SCRIVO UN'ALTRA VOLTA PERCHE' MO' CIO' SONNO!
(Andrea Rabroa... quello a destra)

 

 

 

Amici da piccoli, compagni di viaggio da grandi!
Andrea (ex Rabroa, perché ora cavalca una Bandit) e Fabrizio Tdm (in arte Er Tedescone) sono i veri tourer del gruppo... sono loro che percorrono 20.000 Km l'anno su e giù per l'Italia insieme alle loro Donne Motocicliste!Non importa che sognino rispettivamente una Ducati Testastretta ed una Aprilia RSVmilleR, la loro indole rimane quella di viaggiare sempre e sempre insieme... e tra l'altro piegano questi due bisonti di moto come se pesassero 100chili, quando invece l'ago della bilancia supera 400Kg a pieno carico!!!

 

Ed eccoli in posa i TRE SINGLES DEL GRUPPO (non per scelta credo!)
In ordine Roberto (ex MagoDerDritto che grazie agli insegnamenti del professor Flavietto, ora ha finito il battistrada)
seguito da Zaccaria (in breve *Z@C* il pistaiolo) e ultimo (solo nella foto e mai per strada) il mitico Professor Flavietto... colui che ha svezzato le moto di tutti, prima di ricomprarsi la sua CBR 600 Sport (coinvolgendo pure *Z@C*)
. Un consiglio: se li vedete per strada... fate loro strada... é meglio! 

 

Pronti al via... coi caschi ben allacciati!!!

Per andare dove? L'esperto motociclista che in realtà è anche un esperto navigatore, conoscitore di mappe e cartina stradali, di percorsi alternativi ... un vero e proprio tourist-man sa cosa chiedere alla sua uscita in moto (week-end o vacanza che sia). Strade pulite, regolari, possibilmente poco trafficate. Angoli di paesaggio in cui non ti senti fuori luogo, che sembrano fatti per te: boschi e prati che corrono lungo i cigli dell'asfalto, una fontana per dissetarsi, un luogo per riposare, una montagna da scalare, lenti e armonici, tornante dopo tornante.

 

 

RICORDA! E sempre meglio fare benzina tutti insieme!.... E allora prendiamo la moto e via! La strada che si srotola davanti e sotto e dietro di noi. Il vento che corrobora, rinfresca, asciuga, ci spinge e che, dopo la curva, ci soffia addosso rallentando la nostra corsa. Sei subito "dentro" quel panorama da cartolina illustrata, sei "personaggio"... cavaliere medievale, poeta meccanico di strada, bambino felice, capitano della tua "nave del deserto"... sei parte di quel panorama. Perché andare in moto è conquista della libertà. E' andare là dove altri non possono ... non hanno il mezzo, non hanno il coraggio, non ci hanno mai pensato ... Perché andare in moto è uno stile di vita che ti rimane appiccicato addosso anche quando non sei vestito con la tuta e non porti il casco. La moto già di per sé ri-creazione: andare - da soli o in compagnia - alla ricerca di mondi nuovi per scoprirli dal di dentro, conquistandoti curva dopo curva, bivio dopo bivio. Tappa dopo tappa la consolazione ... e la gioia e lo stupore ... dell'arrivo. Alla tua moto parli: è una casa animata, è un accumulo di ferro, plastica e gomma che divide con te la fatica e la meraviglia del viaggio. Alla tua moto dedichi molto tempo ... qualcuno dice troppo ... : ma deve essere così. Perché il rituale della pulizia, la lubrificazione della catena di trasmissione, il controllo della pressione delle gomme, del livello dell'olio, dell'acqua in batteria, delle cinghie che reggono il bagaglio non sono solo atti dovuti alla sicurezza, ma attimi di piacere ai quali non si rinuncia. Sono gli stessi gesti, ripetitivi e studiati, del pescatore che arma la lenza, del marinaio che si appresta a salpare: la moto è ferma ma in realtà siamo già in viaggio!