Fin dall'aprile del 1510, appena un mese dopo l'Apparizione della Madonna al vecchio Cigana, i Francescani prestarono il loro umile servizio presso il Santuario, chiamati dal Consiglio di Motta.
Il Convento dei Padri Francescani fu costruito subito dopo la Chiesa, in osservanza di una
bolla del 16 agosto 1510 emanata da Papa Giulio II.
Fu aperto ufficialmente alla fine del 1513,
quando un' intera comunità di venticinque Frati Minori arrivò da Venezia e occupò il
fabbricato. Due volte i Frati furono cacciati dal
Convento, ma ritornarono. La prima dipartita avvenne nel 1810, per le leggi di Napoleone
Bonaparte sullo scioglimento delle Corporazioni Religiose e si protrasse fino al 1834;
la seconda fu nel 1866 per ordine del governo anticlericale italiano ma
durò poco.
Il Santuario comunque non fu mai
abbandonato.
Con grande sacrificio e coraggio, qualche Frate, vestito da Prete o
nascosto in case private, riuscì a salvare dalla profanazione la chiesa della
Madonna e a prestare servizio religioso alle anime.
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| San Francesco stigmatizzato - Andrea Previtali - (affresco cm. 110X120) |
Una volta il Convento era adorno di molte opere artistiche, aveva un Archivio e una Biblioteca ricchi di documenti e
libri di valore. Con la soppressione napoleonica del 1810 si dispersero purtroppo
molti oggetti d'arte, mentre nel 1866 il Convento divenne
proprietà del Comune che lo trasformò in Ospedale Civile.
Il Convento diventò così anche il primo ospedale
di Motta di Livenza.
Il disegno architettonico del Convento è semplice ed elegante: due chiostri e due cortili, disposti simmetricamente a formare un quadrato perfetto.
Tra il 1957 e il 1958, tale simmetria è stata ritoccata con la ricostruzione del Seminario dei Chierici studenti, che richiese l'allungamento di un'ala del fabbricato.
Il convento possiede un prezioso archivio e una ricca biblioteca. Con i suoi diecimila volumi, costituisce un importantissimo centro letterario filosofico-teologico-storico dell'area veneta. La raccolta di numerosi saggi di critica scotista e la presenza delle opere del grande pensatore medievale, il francescano Giovanni Duns Scoto (1266-1308), fanno del Santuario una sede appropriata per gli studi sulla dottrina del "Dottor Sottile". Così la proverbiale tradizione spirituale del Convento si salda con quella culturale.
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Il Signore Ti dia la Pace La regola e la vita dei Frati Minori è di osservare il Santo Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità. |
| San Francesco d'Assisi (tela sec. XVI) refettorio del Convento |
Annesso al convento si trova l'antico cimitero dei frati, un esteso orto e il relitto di un bosco planiziale che un tempo occupava tutta la pianura mottense.
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| antico cimitero dei frati francescani | |
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| orto del convento | bosco del convento |