La Basilica della
Madonna dei Miracoli
L'interno
Attraverso due portali si entra nella Basilica, accolti da una riposante penombra che induce subito al raccoglimento e alla preghiera.
Sopra l'ingresso esterno è posta una scultura di Cristo paziente, di pregevole fattura.
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| Portali d'ingresso alla Basilica |
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Particolare del Cristo paziente con sotto il simbolo francescano |
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L'architettura interna è a tre navate sostenute da otto pilastri ottagonali con basi e capitelli in pietra d'Istria.
Il soffitto della navata maggiore è sorretto da solide capriate a travature scoperte, mentre le volte a crociera, nelle navate laterali, poggiano su capitelli di ribattuta uniti ai pilastri stessi.
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| particolari della travatura e dell'arco trionfale |
Si scorge poi il ribassamento del pavimento a forma di grande Tau che si allunga per tutta la navata centrale, estendendo le sue braccia nelle navate latrerali.
Al limite del presbiterio, guardando in alto, ai lati dell'arco trionfale, si possono ammirare due affreschi con ritocchi a tempera attribuiti a Pomponio Amalteo : a sinistra l'ANGELO ANNUNZIANTE, a destra l'ANNUNZIATA.
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| L'angelo annunziante |
L'Annunziata |
Volgendosi verso l'ingresso principale della Basilica, spicca il bellissimo finestrone tondo di cristallo su cui è dipinta l'ASSUNTA , opera del famoso Pomponio Bertini di Milano.
Fu dono del Vescovo di Vittorio Veneto, Monsignor Brandolini Rota.
Al centro dell'area absidale, si erge l'Altare Maggiore, restaurato nel 1947, con l'imponente ANCONA del
Sansovino
che lo sormonta.
In alto, nelle vele del presbiterio e dell'abside, si trovano figure di Profeti e di Santi Francescani dipinti recentemente dal Prof. Donadon e dal Prof. Mattielli.
Dietro l'Altare Maggiore, si apre il suggestivo spazio del CORO dei Frati, con il grandioso organo della ditta Giuseppe Zanin di Camino al Tagliamento (UD), costruito nel 1926. Semidistrutto dalla rovinosa alluvione del 1966, fu restaurato dalla stessa ditta con l'apporto di innovazioni e migliorie tecniche. L'11 maggio 1968 avvenne l'inaugurazione del nuovo organo. Questo è dotato di 39 registri reali distribuiti su 3 tastiere.
Collocato nel CORO c'è il prezioso dipinto di una MADONNA CON IL BAMBINO GESÙ attribuito ad Andrea Previtali della Scuola del
Giambellino. Originariamente, questo affresco trasportato si trovava sulla parete lungo le scale che dal convento scendono in chiesa.
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Coro dei Frati |
Madonna con Bambino
Andrea Previtali
(affresco cm 103 x 77) |
Sotto di esso una strofa latina recita :
Questa è quella dolce rosa, Madre di Cristo gloriosa,
Questa è la donna luminosa, assai bella e formosa.
Lei, di grazia, salutate o passanti, a Lei inchinate !
O pura, o Bella, o Pia, abbi pietà dei miseri, o Maria ! Amen.
Nel pilastro destro dell'arco trionfale, in una piccola nicchia, è posta una statuina lignea di S.Antonio, mentre nel
pilastro sinistro dello stesso arco, in un'altra nicchia, si trova conservato l'antico quadro della "MATER DEI" col Bambino lattante, oggetto di particolare devozione popolare.
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| Mater Dei |
S.Antonio |
Alla sinistra del presbiterio, lateralmente, si trova la Cappella dell'Apparizione della Madonna mentre, a destra dell'Altare Maggiore, è ubicata la Cappella di San Francesco contenente una pala dipinta da Adolfo Mattielli nel 1926, raffigurante S.Francesco in gloria con S.Antonio di Padova, S.Elisabetta e S.Luigi IX Re di Francia.
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| Cappella di San Francesco |
S.Francesco in gloria |
Girando lungo la navata destra della Basilica, si può ammirare l'Altare di S.Augusta, con una tela riproducente la MADONNA CON IL BAMBINO, SAN LUDOVICO D'ANGIÒ, SAN PIETRO D'ALCANTARA e SANTA CATERINA D'ALESSANDRIA, opera eseguita dal pittore Giovanni Spoldi nel 1890.
In fondo alla navata destra si trova invece l'Altare della Comunità mottense adornato con una pala della Scuola di Palma il Giovane raffigurante la VERGINE COL BAMBINO E I SANTI PIETRO APOSTOLO E NICOLÒ VESCOVO.
Sulla sinistra dei portali d'ingresso, vi è un maestoso altare, con la pala dell'ADORAZIONE DEI PASTORI attribuita a Bernardino d'Asola. Il dipinto di straordinaria fattura, già attribuito a
Cima da Conegliano e a Domenico Capriolo, viene oggi attribuito a Bernardino d'Asola.
Sempre sul lato sinistro, s'incontra l'altare del S.CUORE con una pregiatissima tela del veneziano Luigi Nono datata 1898.
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Madonna con Bambino S.Ludovico d'Angiò, S.Pietro d'Alcantara e S.Caterina d'Alessandria |
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Sacro Cuore (cm 230 x 106)
L'opera può definirsi uno dei capolavori dell'iconografia del Sacro Cuore di Gesù |
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