Le ampolline provengono da una bottega veneziana del XVIII secolo e servivano per contenere il vino e l'acqua santa utilizzati nella celebrazione eucaristica.
Sono realizzate in vetro soffiato e rivestite con una lamina d'argento sbalzata e traforata, sagomata sulla forma vitrea dei contenitori. Questi hanno lunghi beccucci, i coperchi sono metallici a cupolino e recano un pomello sommitale. I manici sono in argento massiccio, lavorati con arricciature contrapposte e piccole appendici ad uncino.
A corredo delle ampolline, c'è un vassoio d'argento di forma ellittica con fondo liscio a tesa sbalzata, ornata di un fregio continuo vegetomorfo.
Il tessuto, su un fondo di seta color avorio, presenta un disegno realizzato con fili d'oro filato; il ricamo grossolano produce l'effetto del rilievo. Al centro, è riprodotto il monogramma di Cristo, mentre, ai lati, da due grandi foglie volutiformi, si dipartono due tralci d'oro che recano alle sommità gruppi di fiori policromi.
Il bordo del velo è arricchito da una composizione floreale intrecciata. Il manufatto è conservato in una teca in vetro ornata da una cornice in legno finemente intagliato e dorato.