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       ECOSEZIONE:BARI MERCADANTE  

     e DEL PARCO DELLE CHIESE RUPESTRI 

 

                                                  Associazione di protezione ambientale riconosciuta

       ai sensi dell’art. 13 della  legge  8/7/1986   n. 349     O.N.L.U.S.

 

Atti del Convegno

 

Il Movimento Azzurro per la Murgia Barese

 

Cassano Murge (Ba): 11 Gennaio 2002

 

 

Redazione a cura di Carmine Cocca e Saverio Basile

 

 

Il Movimento Azzurro Per La Murgia Barese 

 

 

Cassano Murge (Ba): 11 Gennaio 2002 ore 17:00

presso Agriturismo Amicizia Via Cristo Fasano 162

 

 

        Introduzione 

 Piero GIRARDI  - Segretario ecosezione Bari-Mercadante

        Saluti                       

Giuseppe GENTILE - Sindaco di Cassano Murge                                                                                  

Giovanni COPERTINO - Vice Presidente Giunta Regionale e Assessore alle Risorse Umane e Politiche della Famiglia         

Giuseppe NOCCO -Senatore della Repubblica

         Relazioni       

Carmine COCCA– Presidente Ecosezione Movimento Azzurro Bari-Mercadante

Marco RICCERI  Segretario generale Movimento Azzurro

Giuseppe SILLETTI – Commissario Superiore del Corpo Forestale dello Stato

         Conclusioni  

Rocco CHIRIACO – Presidente Nazionale Movimento Azzurro

 

 ATTI

 

PIERO GIRARDI - Segretario ecosezione Bari-Mercadante e del Parco delle Chiese Rupestri

Buonasera a tutti, benvenuti in questo caratteristico e ospitale Agriturismo, di proprietà del Sig. Pierino Caponio, sede del nostro Movimento che, anche in Puglia, sta cercando un suo più ampio spazio con proposte di carattere ambientale e naturalistiche. Ringrazio di vero cuore tutti gli intervenuti e passo la parola al Dott.Michele Di Grazia, membro del direttivo di questa ecosezione che ci illustrerà gli scopi del Movimento Azzurro, la Dichiarazione Programmatica, la Carta dei Principi ed i Progetti del Movimento.

 

DI GRAZIA MICHELE – Membro del Direttivo della Ecosezione

Il Movimento Azzurro è un'associazione ambientalista d'ispirazione cristiana riconosciuta dallo Stato ai sensi della legge n. 349 dell'8 luglio 1986. L'obiettivo fondamentale della sua opera di volontariato nel settore ambientale è la ricerca e la diffusione di una cultura dell'equilibrio tra natura e sviluppo. L'impegno dei soci consiste nell'adoperarsi per esercitare non solo un'opera di controllo sul territorio ma anche un'intensa azione preventiva volta alla ricerca e allo studio di soluzioni più rispettose dell'ambiente e dell'uomo. Il Movimento Azzurro intende curare quella coincidenza ideale tra natura e cultura pensando allo sviluppo come ad una condizione indispensabile per l'allargamento della base democratica della società civile.

Dichiarazione Programmatica

L'ambiente è condizione della qualità della vita, è dimensione fondamentale per ogni progettualità, grande sfida posta a tutti i popoli del mondo alla vigilia del terzo millennio. L'uomo, quale amministratore del patrimonio  comune del pianeta deve assumersene tutte le responsabilità sia sul piano collettivo che individuale, consapevole che il suo primato rispetto alla natura si esercita in termini di responsabilità. Una politica responsabile deve guardare ai problemi ambientali in termini preventivi di proposta più che di protesta. I comportamenti individuali devono improntarsi a questo senso di consapevolezza, di responsabilità e di solidarietà verso le generazioni future. A tale compito propositivo intende dedicarsi il MOVIMENTO AZZURRO, che ponendo la persona umana al centro del mondo, si differenzia nell'impostazione ideale e nel metodo operativo rispetto al movimentismo e all'estremismo prevalente nei Paesi industrializzati. Per il MOVIMENTO AZZURRO se è vero che non può esserci sviluppo senza ecologia così come ecologia senza sviluppo, è altrettanto vero che senza etica e senza spiritualità ogni scienza o ogni tecnica sono vane. Il MOVIMENTO AZZURRO ritiene suo compito primario educare la coscienza alla responsabilità morale dell'uomo nei confronti dell'ambiente. Anticipatore di questa concezione di fondo, al di là di ogni altra autorevole fonte, è San Francesco che, arricchendo il principio di "fraternità", intesa come conoscenza, amore e rispetto di tutte le altre componenti dell'universo, ha saputo stabilire una sana e corretta relazione con il Creato, grazie alla quale è possibile contemplare il mistero della grandezza e dell'amore di Dio. DI QUESTI PRINCIPI IL MOVIMENTO AZZURRO INTENDE FARSI ASSERTORE ED OPERARE IN OGNI SETTORE DELLA VITA PUBBLICA, NELL'AMBITO DEL LAVORO, DELLA PRODUZIONE, DELLA RICERCA E SUA APPLICAZIONE, NEL CAMPO EDUCATIVO COME IN QUELLO DELLA INFORMAZIONE.

 

PROGETTI DEL MOVIMENTO

1.      Premio Albero Azzurro

2.      Leva Verde

3.      Scuola Nazionale d'Ambiente

4.      Progetti Didattici di Educazione Ambientale

5.      Scuola Ecologica

6.      Educazione ai Consumi

7.      Magna Grecia

8.      Il Verde della Città al Territorio

9.      Ricicliamo Naturalmente

10.  Pace - Ambiente - Solidarietà: incontri internazionali

11.  Abitare e Custodire la Terra

12.  Aree Protette

13.  Campagna Nazionale di educazione animalista: Animali

14.  Territorio e Ambiente: lezioni di tutela del territorio, dell'ambiente e del patrimonio storico artistico e culturale

15.  Agricoltura e Ambiente: forestazione

16.  La Difesa dall'Inquinamento Idrico

17.  Premio Industria e Ambiente

 

PIERO GIRARDI - Segretario ecosezione Bari-Mercadante e del Parco delle Chiese Rupestri

Prende ora la parola l’Avv. Giuseppe Gentile, Sindaco di Cassano Murge

 

Saluto del Avv. Giuseppe Gentile – Sindaco di Cassano Murge

Sono particolarmente lieto di ospitare questo Convegno su un tema di particolare interesse, ma sono ancor più lieto di avere la preziosa presenza di Autorevoli Personalità, a cominciare dal neo vice-presidente della Regione Puglia, che aveva avuto ad Agosto a Cassano un placet augurale per la sua carica, a Piero Girardi, segretario dell’Ecosezione, a Di Grazia Michele, a Carmine Cocca, presidente dell’Ecosezione del Movimento Azzurro, figlio d’arte dell’Autorevole Dott. Giulio Cocca che tanto sta facendo per il nostro territorio, come le cronache giornalistiche frequentemente ci ricordano. Abbiamo poi una vecchia conoscenza, Giuseppe Silletti, Commissario Superiore del Corpo Forestale dello Stato, il quale, sono certo, saprà parlarvi in questo convegno di qualcosa tecnicamente molto elevato. Un saluto a Rocco Chiriaco, Presidente Nazionale del Movimento Azzurro, e a lui faccio gli auguri che anche la nuova Ecosezione che si va a creare in questo territorio possa decollare in conformità allo spirito e ai valori che ci ricordava prima il Segretario Piero Girardi.

Non posso che salutare con animo lieto questa iniziativa, nella consapevolezza che la nuova politica è anche quella che non  guarda con sospetto e diffidenza all’articolazione del tessuto sociale che nasce in maniera così genuina e spontanea e poi, se me lo consentite, se questa vuole rinascere e avere un costante riferimento nei valori universali dell’uomo, in quei valori del Cattolicesimo a cui molti a volte si richiamano continuamente, ma che dovrebbero sentire sempre in maniera forte nella coscienza civile, io credo che questo è un buon modo per realizzare e prefigurare ad approdi anche positivi che la Ecosezione di Cassano si propone di realizzare in questo territorio.

Sono convinto che non mancheranno fertili e  proficue collaborazioni nel momento in cui tutti sapremo metterci al servizio di questo territorio che, come sappiamo, è immerso nel cuore del Parco dell’Alta Murgia.

Questo richiama in noi un dovere maggiore nel rispetto di quelle regole fondamentali per il giusto equilibrio fra sviluppo e ambiente.

Penso ci sia un terreno fertile su cui tutti noi potremo confrontarci, dato soprattutto dal fondamento volontaristico di questa associazione, senza interessi particolari. Un’articolazione su temi ambientali, sia pure calibrati per sezioni, che in questo territorio vastissimo spero andrete ad individuare, siano anche compatibili con i modelli di sviluppo. Abbiamo, quindi, anche la possibilità di avere con l’Associazione un riferimento puntuale in una Regione che, consentitemi anche attraverso la presenza di una figura autorevole quale il Vice Presidente Giovanni Copertino, ha tanto da sviluppare in tema ambientale sulla valorizzazione della Foresta Mercadante, proficua a territori limitrofi quali Altamura, Gravina, Santeramo.

Tuttavia dobbiamo comprendere che l’ambiente non è una risorsa inesauribile. Potrebbe diventarlo nel momento in cui l’uomo perde la necessaria forma di rispetto per la natura. Ma siccome questa associazione è legata a valori a tutti noi noti, quali quelli del cattolicesimo, della cristianità, ricordati qualche istante fa nella carta dei principi, sono convinto che questo gesto di esaltazione del bene Natura potrebbe essere facilmente assecondato.

Quindi, auguri e benvenuti a Cassano. Riteniamo di potervi dare l’ospitalità che questo paese sa dare, soprattutto in circostanze di questo tipo. Grazie a tutti e, soprattutto, buon lavoro.

PIERO GIRARDI - Segretario ecosezione Bari-Mercadante e del Parco delle Chiese Rupestri

Ringrazio di vero cuore il Signor Sindaco di Cassano, che sin dal primo momento è stato vicino alla nostra iniziativa e che mi auguro possa seguirci da vicino presto in altre iniziative. Passo ora la Parola al Dott.Copertino, Vice Presidente della Giunta Regionale Pugliese e grande cultore della natura e dell’ambiente in quanto oltre ad essere uno studioso del settore è Ufficiale del Corpo Forestale.

Saluto del Vice Presidente della Regione Puglia Dott. Giovanni Copertino

 Io non posso che confermare le parole dette dal mio amico, nonché sindaco di Cassano Murge, Giuseppe Gentile, perché condivido a pieno i concetti che ha espresso, e non voglio togliere tempo prezioso ai lavori di questo incontro che vede qui il consolidamento e la crescita di questa Associazione, il Movimento Azzurro, fatto da persone che si dedicano a opere di volontariato ma  che offrono alle istituzioni riflessioni che possono arricchire ma che spesso sfuggono, in quanto io stesso noto di frequente una scarsa preparazione di quanti spesso si propongono a difesa dell’ambiente. Io credo che, a proposito saluto tanti conoscenti ed in particolare il Dott. Giulio Cocca, quando si parla ad esempio di Corpo Forestale (da sempre sono stati i difensori dell’ambiente e che da altre 150 anni, se non ci sono stati grossi danni al patrimonio forestale, il merito va a loro) non ci siano i detentori in assoluto del territorio; ci sono tante persone che guardano e difendono il territorio, e sottopongono all’attenzione di quanti hanno il dovere di difendere le situazioni a rischio. Io vorrei che in Puglia tutti i sindaci avessero la semplicità ed il grado culturale dell’amico sindaco Avv.Gentile, in quanto lui attraverso questa carica sta dando un servizio a questa comunità, in quanto non è un optional quello di dire come uno deve fare l’amministratore. La Puglia ha un avvenire, oltre che in altri settori, nel turismo. Il visitatore viene nella nostra terra, oltre che per prendere il sole, anche per ammirare la nostra storia e le bellezze artistiche, le bellezze paesaggistiche e quindi il parco.

Questo di oggi, secondo me, è un grande momento culturale perché dobbiamo fare capire perché si fanno determinate scelte sul territorio che non sono prese per penalizzare il cittadino o per avvilire il territorio. Il proprietario di un fondo che rientra nel perimetro di un parco non deve essere bloccato e paralizzato con l’obbligo di non fare nulla. Anzi, il parco deve essere strumento di lavoro perché il territorio va anche attrezzato ed integrato, considerando sempre le potenzialità e il problema che, comunque, gli abusi guastano. La Regione Puglia, penso abbia fatto una buona legge sull’utilizzo del territorio.

Gli spunti di riflessione emergono proprio per mezzo di questi convegni e momenti di discussione, come questo momento  che inaugura la nascita dell’Associazione Movimento Azzurro che si va affermando in questo versante della nostra regione.

Faccio quindi i migliori auguri al  Presidente dell’Associazione Carmine COCCA, un Movimento che ha delle professionalità qualificate che possono dare un serio contributo alle istituzioni.

Sono contento di essere venuto e di aver acquisito delle conoscenze su una realtà associazionistica nuova che nasce in un luogo importante per la regione; infatti la Foresta Mercadante nacque per difendere Bari dalle alluvioni, che nel passato ha subito frequenti danni dovuti proprio al non corretto utilizzo del territorio e alla urbanizzazione di alcune aree a rischio.

Di nuovo auguri e porto il saluto della Regione a voi che in maniera disinteressata potrete dare suggerimenti alla nostra Amministrazione per la giusta valorizzazione del territorio.

PIERO GIRARDI - Segretario ecosezione Bari-Mercadante e del Parco delle Chiese Rupestri

Prende ora la parola il Senatore Nocco,che ringrazio tantissimo per aver preso parte a questo convegno che ci tiene qui riuniti a discutere di problematiche che riguardano la nostra zona di origine Grazie Senatore, a lei la parola.

Saluto dell’Avv.Giuseppe NOCCO – Senatore della Repubblica

Sono lieto di partecipare a questa assemblea costituita da giovani volontari che vogliono perseguire obiettivi nobili legati alla difesa dell’ambiente e del territorio. Desidero esprimere i miei complimenti agli organizzatori e ai sostenitori del Movimento perchè con il loro contributo sarà possibile sensibilizzare le popolazioni su argomenti di vitale importanza per la vita e la sopravvivenza dell’uomo.

 La Puglia possiede moltissime emergenze ambientali, è ricca di risorse naturalistiche di grande pregio e di grande interesse e la loro conservazione costituisce obiettivo primario per una politica locale che voglia raggiungere traguardi positivi e di rilievo per le popolazioni.

Ritengo si debba accordare piena fiducia a chi questa sera propone tali obiettivi e ritengo anche che le amministrazioni locali dovrebbero aderire al progetto proposto perchè attraverso la sua realizzazione, il territorio pugliese e la murgia barese trarranno giovamenti e positivi risultati. Porgo i migliori auguri e gli auspici più sentiti al Presidente affinchè questa ecosezione possa realizzare il programma proposto con piena soddisfazione delle popolazioni locali.

PIERO GIRARDI - Segretario ecosezione Bari-Mercadante e del Parco delle Chiese Rupestri

Prende ora la parola il Presidente della nostra Ecosezione Carmine Cocca

 

CARMINE COCCA – Presidente Ecosezione Bari Mercadante e del Parco delle     Chiese Rupestri

Buonasera a tutti

Ringrazio anche a nome del segretario Piero Girardi e dei componenti del direttivo Leonardo Procino, Michele Di Grazia, Mario Pellegrini, Salvatore Gaudio e Marcello Quinto, il Signor Sindaco del comune di Cassano Dr. Giuseppe Gentile, il Vice Presidente della Giunta Regionale Dott.Giovanni Copertino, il Senatore Avv. Giuseppe Nocco,il nostro relatore Dott.Giuseppe Silletti del Corpo Forestale dello Stato e ringrazio per la gentile disponibilità il nostro segretario generale Marco Ricceri ed il nostro Presidente Nazionale Rocco Chiriaco che, con mia e nostra il grande soddisfazione,hanno voluto onorarci della loro presenza e del loro contributo e sono venuti in questa sede per essere presenti tra noi in questo importante momento.

Oggi è per questa giovanissima ecosezione  un momento di rilevante importanza in quanto si innaugura l’attività dell’anno 2002 con la presenza di personaggi di spicco di diversa matrice ma accomunati da un obbiettivo che è la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e del territorio, i quali costituiscono un binomio inscindibile con l’uomo, dando ad esso tutto il necessario per la sua esistenza.

Ogni azione contraria alla buona conservazione dell’ambiente e al territorio è un azione che, inevitabilmente, si ripercuote contro l’uomo e le sue vitali iniziative territoriali.

Flora,  fauna, acqua ed aria sono  risorse che, sempre più, hanno bisogno di essere tutelate in un ambiente che, sia per l’espansione industriale sia per calamità naturali sempre più frequenti, si propone sempre meno idoneo all’accoglienza di specie animali e vegetali. Immaginate  un territorio privo di flora e fauna e depauperato dall’acqua!  Sarebbe assimilabile soltanto alle aree desertiche le quali non sono in grado di ospitare, oltre all’uomo, anche piante ed animali. In tali aree la sopravvivenza è al limite o impossibile. Se nel nostro territorio non adottiamo misure di tutela e di conservazione degli habitat, si corre seriamente il rischio di un degrado ambientale il cui risultato finale negativo è rappresentato proprio dalla desertificazione. A riguardo si rappresenta la esistenza di zone ad alto rischio di desertificazione proprio nelle nostre regioni meridionali, Puglia, Basilicata e Calabria.

L’inquinamento atmosferico, il numero crescente del fenomeno degli incendi boschivi, le sempre più frequenti frane non sono altro che il prezzo che oggi l’umanità paga per la mancata pianificazione degli interventi sul territorio. Eliminare un bosco significa,infatti, creare i presupposti per la distruzione del territorio. Infatti l’importanza del bosco è tale che va considerata patrimonio sociale. Oggi, tutto questo sembra essere stato un po’ dimenticato infatti nelle nostre regioni, gli interventi selvicolturali sono stati quasi sempre messi da parte causando danni irreversibili come frane o  vere e proprie distruzioni.

Il governo dei boschi non sempre è fondato sul rispetto dei canoni selvicolturali. Spesso, e questo è molto grave e preoccupante, vengono distrutti per far posto a scarse ed improduttive superfici da destinare a colture agrarie. Altre volte, allorquando prevale l’egoismo economico, si taglia più di quanto è dovuto o si anticipa l’epoca del taglio  non rispettando i turni. Altre volte, poi, si opera nei confronti del bosco con grande superficialità e si creano condizioni di favore affinchè gli incendi possano propagarsi seppure contro la volontà dell’uomo.

Un incendio boschivo, ad esempio, può provocare ingenti danni sia alla massa legnosa che alle popolazioni animali. Infatti, le specie animali minori, rimangono automaticamente coinvolte nella devastazione totale mentre gli animali di mole più grossa che sopravvivono trovando una via di fuga, spesso muoiono in breve tempo perchè non riescono ad integrarsi nella nuova realtà e quindi nella nuova catena alimentare. Questa è una testimonianza di come la superficialità di alcuni visitatori possa distruggere un intero ecosistema.

Distruggere un bosco significa infatti distruggere un bene utile alla collettività per diversi motivi. In primo luogo, va detto che il bosco contiene il rischio idrogeologico rallentando il deflusso delle acque. In aggiunta a questo, il bosco è importante perchè produce legno (è quindi una fonte di reddito), ha funzione turistico-ricreativa, didattico-scientifica ed è una fonte di ossigeno per l’intero pianeta.

Non è solo il bosco l’elemento fondamentale del nostro interesse, ma è l’intero ecosistema nella sua complessità e nel suo equilibrio che ci dovrà interessare e dovrà essere il punto focale della nostra azione quotidiana. Ciascuno di noi dovrà, in maniera prioritaria, badare alla salvaguardia dell’ambiente così come è costruito onde evitare che forti ed irrazionali modificazioni possano perturbare quell’equilibrio ecologico che nel tempo si è consolidato in una data zona. Tale equilibrio, altro non è che la risultante di tanti eventi che si sono succeduti nel tempo e che hanno dato luogo a quella combinazione ambientale da noi oggi goduta e apprezzata.

Obbiettivo prioritario della nostra ecosezione sarà quindi quello di accostarci al territorio studiandolo nel miglior modo possibile e agire affinchè ogni azione antropica non vada nella direzione del degrado o della modificazione in  negativo ma si mantenga nell’ambito del razionale e della conservazione dei valori naturali dallo stesso ambiente posseduti.

Potremo osservare il bosco studiando la foresta di Mercadante o altri siti di interesse ecologico ed ambientale con le sue specie vegetali e animali, promuovendo escursioni, creando gallerie fotografiche, istaurando rapporti con le scuole, promuovendo dibattiti, elaborando testi e piccole pubblicazioni,comunicati stampa, organizzando giornate ecologiche e convegni riguardanti lo studio del territorio ed  i problemi connessi.

Non sarà trascurata la trattazione dei problemi riguardanti le discariche a cielo aperto, lo studio della gestione dei rifiuti pericolosi e dell’inquinamento atmosferico e ogni altra iniziativa che vada nella direzione della difesa della integrità dell’ambiente e degli ecosistemi.

L’auspicio è quello di affermare e diffondere le nostre idee di difensori dell’ambiente attraverso il consenso delle autorità locali.

La presenza del Sig. Sindaco di Cassano ci rassicura in ordine alla sua disponibilità nei confronti dei nostri programmi e di tanto diamo atto all’ Avv. Gentile.

Organizzare la festa degli alberi o giornate dell’ambiente sono traguardi da perseguire da parte di tutti i soci coinvolgendo le scuole o le autorità locali.

Speriamo, infine, di organizzare un piccolo vivaio della ecosezione, di fare gemellaggi con gruppi scout, di attivare corsi di equitazione, corsi di formazione ed infine di lasciare una testimonianza del nostro operato creando qualche opuscoletto riguardante temi ambientali.

Progettare tutto questo, naturalmente, implica la collaborazione di tutti i soci. In tutti voi speriamo  di trovare nuove idee per rendere attiva e dinamica la nostra ecosezione che, da subito, ha trovato la collaborazione del Sindaco di Cassano con cui mi auguro possiamo istaurare un rapporto di fondamentale collaborazione per le proposte ambientali a tutela della nostra area.

Prima di concludere sento l’obbligo di ringraziare il Presidente Nazionale Rocco Chiriaco ed il Segretario Generale Marco Riccieri per la passione e l’impegno che hanno riposto affinchè questa nostra ecosezione potesse venire alla luce con tutte le positive componenti necessarie per l’attuazione dei nostri programmi.

Infine un particolare ringraziamento va a tutte le autorità intervenute, alle gentili signore e signori ed a tutti i soci della ecosezione a cui formulo i migliori auguri di buon lavoro.

PIERO GIRARDI - Segretario ecosezione Bari-Mercadante e del Parco delle Chiese Rupestri

Prende ora la parola il Dott.Giuseppe Silletti, Ufficiale del Corpo Forestale dello Stato

Dott. Giuseppe SILLETTI – Commissario Superiore del Corpo Forestale dello Stato

Voglio innanzitutto ringraziare il vicePresidente della Regione Puglia, il Dott.Giovanni Copertino, sempre presente in manifestazioni di questo tipo, pronto ad intervenire con il suo pensiero in manifestazioni di questo genere;voglio salutare anche il mio amico sindaco di Cassano, il Dott. Gentile, per come ci ha accolti e per il pensiero che ha espresso; ringrazio Movimento Azzurro, il Presidente, il Segretario Generale e tutti i suoi soci di questa nuova ecosezione che si apprestano a fare un nuovo e speriamo proficuo viaggio in questi territori. Un saluto al Dott. Giulio Cocca per quanto egli rappresenta e per quanto fa per il nostro territorio e ringrazio tutti voi per la pazienza che avrete nell’ascoltare la mia relazione.

Il compito assegnatomi è stato quello di illustrare l’Altopiano Murgiano, pieno di storia e di cultura e di fatti legati all’Ambiente di notevole rilevanza. In questo territorio nel corso dei secoli è successo di tutto e molti botanici hanno affermato che il territorio murgiano e  la Murgia in generale ha cambiato il suo percorso. Quello che oggi riscontriamo  è notevolmente diverso da quello presente molti secoli fa. È un territorio molto esteso che copre quasi per intero la provincia di Bari e che va dal Fiume Ofanto, nel nord-ovest, sino alla provincia di Brindisi, nella terra dei Messapi, dove finisce per avere una breve pianura, prima che inizi la penisola salentina. Nella parte nord confina con il mare Adriatico e tutta la pianura che la costeggia, nella parte sud, invece, confina con l’Avanfossa Bradanica, per il semplice fatto che lì insiste il fiume Bradano, che con la sua presenza incide e disegna il quella parte di territorio lucano.

La peculiarità di questa zona è la presenza prevalente di calcare che delinea un territorio costituito da questa roccia in parte affiorante e la presenza di uno strato sottilissimo di terreno che per via di una serie di reazioni chimiche dovute all’interazione fra acqua e carbonato di calcio, di cui è costituito il calcare, si è andato formando. Questo terreno prende il nome di Terra rossa, dal colore che lo contraddistingue.

L’affermarsi dell’agricoltura in questo territorio che per le peculiarità appena descritte mostra una serie di difficoltà culturali, ha portato ad un problema di non poco conto qual è il fenomeno dello spietramento che, mentre da un lato facilita le operazioni culturali, dall’altro porta ad un grosso problema di natura ambientale ed alla rovina di quella morfologia che neanche il miglior scultore al mondo avrebbe saputo realizzare.

Se ci spostiamo con la mente a sette miliardi di anni fa, quando esistevano soltanto l’Altopiano Murgiano e il Promontorio del Gargano (il resto era sommerso dalle acque), la vegetazione ha avuto modo di selezionarsi, di ricrearsi e di creare nuove specie. Si sono affermate, quindi, una serie di specie endemiche, caratteristiche  esclusive di questo territorio. Nel tempo ha influito il clima che prevalentemente negli ultimi decenni ha influito sul cambiamento vegetazionale della nostra area geografica.. il nostro è un clima mediterraneo, che ha la peculiarità di avere precipitazioni relativamente abbondanti nel periodo invernale, e scarsità di pioggia nel periodo estivo; e questo è sicuramente un fattore selettivo in quanto le piante si sono adattate a questa clima bloccando in estate la loro attività vegetativa per riprenderlo in autunno e primavera. Questa è una caratteristica che contraddistingua un po’ tutto il bacino del Mediterraneo. Ma nel nostro territorio, per la presenza di fossi, doline, gravine, si sono originati dei microclimi caratteristici, che hanno consentito la sopravvivenza di particolari piante non presenti in altre parti del mondo.

Per la povertà pedologica della Murgia la vegetazione arborea non potrà mai raggiungere altezze considerevoli; situazione ben differente si registra, invece, nella vicina Basilicata, dove è presente tutta un’altra situazione. Ecco dimostrato che al cambiare delle caratteristiche climatiche e podologiche, cambia anche la vegetazione. La presenza dell’acqua riveste un elemento particolarmente importante nella diversificazione della vegetazione. In Puglia, il termine stesso secondo alcuni (Apollo) sarebbe riconducibile alla scarsa presenza di acqua, la risorsa idrica è davvero poca.

Ma il fattore che ha influito maggiormente nello sconvolgimento e nella modifica del territorio è sicuramente quello antropico. Vi è un mio amico sacerdote che ha effettuato degli studi interessantissimi che vanno dall’invasione dei Greci ed ha determinato la presenza dell’uomo in relazione allo sviluppo della superficie forestale. Ha registrato un elemento fondamentale e cioè che man mano che aumentava la popolazione sulla Murgia, diminuiva la superficie a bosco. Fenomeno determinato prevalentemente dall’affermarsi dell’agricoltura che ha preso il posto del bosco, il quale è stato ancora più manifesto nell’ultimo secolo. Così la vite, l’ulivo in prevalenza hanno preso il posto del bosco che è stato distrutto fondamentalmente per ragioni di vita e di sopravvivenza. L’elemento “roccia”, per esempio, è stato profondamente modificato. Sono così nati ad esempio i muretti a secco, strutture che contraddistinguono il territorio murgiano. Nel solo territorio di Santeramo in Colle essi si distribuiscono su una lunghezza di circa 2000km. Una società così povera qual’era quella di un secolo fa è riuscita a realizzare un’opera così importante che se si volesse oggi riprodurre comporterebbe una spesa di non meno di 200miliardi di lire. Dimostrazione di come con la pietra si facesse tutto.

Oggi nella sola area murgiana sono presenti circa 1500 specie vegetali, pari al 25% delle specie presenti in tutto il territorio nazionale.

------- dipositive --------------

i licheni sono delle piante primitive che si sviluppano nella pietra e da cui è impossibile asportare vivendo dei minerali e dell’acqua presenti nella pietra stessa;

in questa diapositiva notiamo dei licheni più progrediti in quanto è possibile asportarli dalla pietra;

i muschi sono asportabili e non è cosa da poco in quanto stiamo parlando di una evoluzione che è avvenuta in centinaia di anni;

le prime piante superiori sono cresciute dove invece è presente il terreno;

La foresta Mercadante è nata nel 1926 per difendere la città di Bari. Da Mercadante ha infatti origine il torrente Picone che arriva sino alla città di Bari. Attraverso la presenza di un bosco è stato infatti possibile arrestare i fenomeni di piena che eventi eccezionali di precipitazioni avrebbero potuto causare per questo torrente, provocando notevoli rischi per la città barese.

L’evoluzione del soprassuolo vegetativo nel bosco di Mercadante ha portato al riaffermarsi di specie quercine quali la roverella che nessuno ha piantato e che hanno preso il posto di specie pioniere quali il pino;

 

PIERO GIRARDI - Segretario ecosezione Bari-Mercadante e del Parco delle Chiese Rupestri

Prende ora la parola Rocco Chiriaco, Presidente Nazionale del Movimento Azzurro

 

Rocco CHIRIACO – Presidente Nazionale Movimento Azzurro

Debbo ringraziare l’amico Carmine Cocca e gli amici dell’ecosezione Bari-Mercadante, non solo per la bontà dell’organizzazione, ma anche per la passione che ci stanno mettendo per creare una efficiente sezione del Movimento Azzurro anche in questo territorio. La presenza contemporanea mia e del segretario nazionale vuole testimoniare proprio il ringraziamento e l’attenzione verso le iniziative e le proposte di questi nostri amici, con la convinzione di avere creato una Ecosezione che si dimostrerà nel futuro attiva e partecipe. Il mio non è stato un grosso sacrificio, visto che vengo dalla vicina Basilicata; lo stesso non si può dire di Marco Ricceri, il quale viene da Roma ed è stato costretto a  qualche ora in più di viaggio. Ringrazio il sindaco di Cassano, il padrone di casa, il quale, come tale, ci ha accolto con parole che davvero mi incoraggiano in prospettiva delle attività future dell’ecosezione in merito a proposte e partecipazione alle discussioni sulle tematiche ambientali. Quando si incontrano istituzioni che riconoscono e coinvolgono le associazioni nelle attività decisionali, sicuramente siamo di fronte ad un fatto positivo.Ed ho potuto percepire mediante le sue parole la vicinanza alle componenti ideologiche del nostro movimento che descriverò brevemente in questo momento. Così come sono soddisfatto della presenza del Vice Presidente della Giunta Regionale, Dott. Copertino, che mostra una attenzione non sempre presente in altre realtà regionali. Un saluto al Capo del Coordinamento Regionale del Corpo Forestale della Puglia, il Dott. Cocca che rappresenta la controparte dell’ambientalismo alla vecchia maniera, mentre noi ci proponiamo come collaborazione all’amministrazione responsabile della tutela ambientale.

Devo complimentarmi con il presidente dell’ecosezione Carmine Cocca, il quale ha fatto un intervento molto tecnico su quelle che sono le intenzioni e le problematiche che il Movimento intende affrontare; così come mi complimento con il Dott. Silletti per la splendida relazione con cui ci ha descritto il territorio in cui noi siamo in questo momento.

E’ una grossa soddisfazione per me notare una grossa partecipazione a questo convegno. Mi gratifica ogni volta constatare la formazione di una nuova ecosezione.

Il Movimento Azzurro è nato dieci anni fa; Marco Ricceri è impegnato nella redazione di una nuova pubblicazione che sarà pronta tra breve per i soci del movimento dal titolo proprio “I dieci anni di Movimento Azzurro”. Forse non avete sentito spesso menzionare dai mass-media la nostra associazione fra l’altro molto giovane, fondata da Gianfranco Merli, Deputato della Democrazia Cristiana, noto per essere stato il promotore della famosa Legge Merli che negli anni Ottanta fu il primo vero strumento legislativo di tutela di un bene naturale importante qual è l’acqua. Non era molto sentito all’epoca il problema ambientale ma per gli addetti ai lavori Merli fu definito il “padre dell’ecologia italiana”, anche per la sua cultura e per gli studi che aveva condotto su questo problema.

La difesa del Creato per i Cattolici (definiamo la natura nella sua eccezione più grande) è una priorità ed un imperativo morale, mentre a livello politico questo problema non era molto sentito. La difesa dell’ambiente è stato un tema che i partiti di governo degli anni Ottanta hanno trascurato, prestando attenzione ad altri temi e alla cultura un po’ atea e materialista. Il tema dell’ambiente sarebbe divenuto a distanza di anni il tema centrale di discussione e molti politici dell’epoca non sono stati bravi a percepire questa problematica. Gianfranco Merli, invece, aveva intuito queste problematiche ed aveva proposto ai suoi amici di istituire un’associazione di pensiero che poi effettivamente è stato fondato ed ha preso il nome di Movimento Azzurro. Azzurro perché è il colore maggiormente presente sul nostro pianeta, senza far riferimento a nessuna formazione politica che fra l’altro non esisteva allora. L’azzurro è il colore dell’acqua, dell’aria e il colore dominante del nostro pianeta visto dal satellite, in quanto coperto per due terzi da acqua. Il colore dell’ambientalismo, quindi, non è il verde ma l’azzurro. Ricordo che quando a Potenza fu fondata nel 1992 la nostra ecosezione i nuovi verdi venivano chiamati azzurri, anche in questo c’è rinnovazione. Io voglio dire che vogliamo valorizzarci portando avanti ideologie di un ambientalismo di nuova generazione, moderno, consapevole e che non perseveri il pensiero del “muro contro muro”. Non perché sdegni la protesta, a volte necessaria per sensibilizzare l’opinione pubblica e i pubblici poteri. Un ambientalismo consapevole e ben accettato dai governi e dalle pubbliche amministrazioni, accolto a risolvere i problemi che affliggono le società moderne. D’altronde nel 1991, quando nasceva il Movimento Azzurro, tutti i capi di stato del mondo si riunivano a Rio de Janeiro, nella Conferenza Mondiale dello stato di salute del nostro pianeta, e in quella occasione nasceva la teoria dello sviluppo sostenibile. Per la prima volta i governanti del mondo si accorsero che la società non poteva proseguire nella corsa sfrenata al consumo e all’ inquinamento, ma che nel contempo non si poteva arrestare la giusta marcia del progresso, di una migliore condizione di vita. Quindi era necessario trovare il giusto equilibrio che ancora oggi non è stato trovato, creando un forte squilibrio fra le diverse culture: oggi c’è il 20% della popolazione mondiale che sfrutta le risorse agro-alimentari ed industriali a scapito del restante 80% che invece deve accontentarsi di ben poche risorse e che spesso non ha neanche cibo ed acqua per soddisfare i bisogni primari. Però moderatamente è stata arrestata questa forte corsa allo sperpero ed al consumo con la emanazione di protocolli internazionali sulla riduzione delle immissioni di sostanze inquinanti.

Movimento Azzurro opera a livello locale con la presenza di ben ottanta ecosezioni presenti su tutto il territorio nazionale che noi definiamo “ecosezioni tematico-territoriali”, perché le ecosezioni si riferiscono ad un territorio omogeneo che può essere dislocato in diverse parti geografiche. Spesso si tratta di ecosezioni interregionali, come ad esempio quella del Delta del Po, localizzata a cavallo di più regioni. In sede locale noi possiamo assolvere alla funzione propositiva in tema ambientale. Siamo un’associazione riconosciuta dallo Stato. In Italia vi sono forse centinaia di migliaia di gruppi ambientalisti che operano anche a livello di circoli; ma quelle riconosciute sono trenta, le quali si occupano a volte di temi specifici come la protezione degli animali, dei fiumi. Noi invece perseguiamo politiche ambientali. Ci caratterizziamo per essere propositori di modi e forme alternative di politiche ambientali.

Le premesse ci sono tutte perché noi riusciamo ad operare bene. L’amico Carmine Cocca ha introdotto temi e proposte specifiche del settore foresta. All’interno della nostra associazione abbiamo collaboratori competenti dei più svariati settori quali la geologia, i rifiuti, le acque e la loro tutela. Ed è chiaro che prima di proporre effettuiamo degli studi specifici per poi sostenere, in qualità di una associazione istituzionalmente riconosciuta, la proposta in tutti gli enti competenti.

Con questa breve presentazione dell’associazione vi saluto e vi ringrazio per l’attenzione. Sono a completa disposizione per eventuali quesiti che vorrete porre a me o eventualmente al Dott. Ricceri. Ringrazio nuovamente Carmine Cocca e tutti gli amici che lo sosterranno, in quanto è chiaro che se si lavora da soli non si va da nessuna parte. Quando si organizza un convegno o una manifestazione in generale, se non c’è la partecipazione di tutte le professionalità competenti, non si riescono a raggiungere gli obiettivi prefissati. Anche perché noto che quello che nel corso degli anni è stato costruito e costituito in Movimento Azzurro viene riconfermato in questa nuova sede, portando non poche gratificazioni.

Auguri e grazie.

PIERO GIRARDI - Segretario ecosezione Bari-Mercadante e del Parco delle Chiese Rupestri

Prende ora la parola Marco Riccieri, segretario generale del Movimento Azzurro

Marco RICCIERI – Segretario Generale Movimento Azzurro

Vorrei semplicemente integrare ed aggiungere alcune considerazioni su quello che è stato già stato ben illustrato dal Presidente Nazionale Rocco Chiriaco. In particolare sui risultati acquisiti sino ad oggi e come probabilmente questi cresceranno nel prossimo futuro.

Chiriaco ha detto una cosa molto importante; ovvero noi siamo un movimento di proposta. Oltre la protesta sui lavori, ecc, ci proponiamo di parlare di progetti alternativi e sulla possibilità di conciliare le varie questioni. E questo è stato fatto con un convincimento preciso perché siamo convinti che i problemi ambientali si possano ben conciliare con le questioni dello sviluppo umano. A proposito vorrei accennare al discorso di un Ordinario Militare dell’Esercito il quale  disse che ci sono svariate forme di ambientalismo: c’è l’ambientalista che segue e cura l’animale. C’è un’associazione riconosciuta, tra l’altro, che segue le aquile, la loro vita. Ci sono altre associazioni, tipo il Touring Club, un’altra delle associazioni italiane riconosciute, che si prende cura che le carte geografiche italiane siano periodicamente aggiornate. Ci sono quelle associazioni che, poi, che fanno i partiti politici, cioè intervengono a livello di leggi ed esprimono delle idee.

Noi abbiamo cercato di essere tra due idee contrastanti, ovvero tra quelli che dicono di non toccare nulla e, quindi, una sorta di Neopaganismo: la natura non si tocca, la si guarda soltanto; e quelli che la vogliono sfruttare in maniera indiscriminata (si guardi a quello che stanno facendo con i grandi patrimoni e le foreste). E’ importante trovare una via intermedia al discorso della tutela ambientale e le idee di sviluppo dell’uomo. E in questi dieci anni abbiamo osservato che il tempo ci ha dato ragione. Tra l’altro stiamo assistendo a due cambiamenti importanti e un po’ l’avevamo notato anche nei nostri rapporti internazionali. Il Movimento Azzurro aderisce alla FEE, che è una Federazione Europea di Educazione Ambientale. In Italia questa Associazione dà le bandiere blu. E’ presente in 32 nazioni con piccole e grandi associazioni e il presidente è un architetto che ha progettato i depuratori sul Tamigi e che ha riportato in quei posti gli storioni. In questi rapporti internazionali, si nota per esempio che gli architetti in Germania sono a favore di grandi opere pubbliche contrattate. Chi si trova ad andare in questa nazione anche solo per turismo si accorge che è un enorme cantiere in evoluzione: si fanno rimboschimenti dappertutto e, mentre si costruisce un invaso, si pensa a realizzare nelle vicinanze dello stesso un bosco. In sostanza gli ambientalisti tedeschi sono riusciti a mettere d’accordo gli imprenditori che fanno gli investimenti, gli amministratori che creano posti di lavoro e i cittadini che si accorgono del rispetto verso l’ambiente. Il loro obiettivo è quello che fra qualche anno si possa ritornare a fare il bagno nei fiumi tedeschi, sino ad oggi decisamente inquinati. Quindi abbiamo un buon esempio di chi è riuscito a collegare un circolo virtuoso. Quindi dobbiamo operare affinché anche la natura sia salvaguardata perché è un bene prezioso ed intorno ad essa si possano creare tanti posti di lavoro con uno sviluppo economico compatibile.

Con Chiriaco avevamo contatti con la Federlegno per un piano di sperimentazione per valutare la maniera di usare i boschi ottenendo da essi legno per le aziende del mobile:  abbiamo avuto grossi problemi con molti ambientalisti che sostenevano il vincolo assoluto di non toccare il bosco.

Non è un fatto nuovo,visto che anche nel passato fra gli ordini religiosi vi erano due grosse correnti: da un lato i benedettini che volevano lavorare il bosco ritraendone materia legnosa utile alle loro attività; dall’altro vi erano i francescani volevano la preservazione totale del bosco ed addirittura solo se crollava un tetto di una casa si poteva tagliare un albero per ottenere la trave di sostituzione. Due concezioni completamente in antitesi tra loro e quindi è storia antica il problema del contrasto tra idee diverse di salvaguardare la natura.

Il nostro obiettivo è quindi quello di favorire il circolo virtuoso in Italia e cioè tutelare l’ambiente e favorire occupazione grazie al bene ambiente.Uno dei momenti più rappresentativi della nostra associazione tutti gli anni, in occasione della giornata di Verdi, al quale quest’anno verrà dedicata una strada di Roma in presenza del Presidente della Repubblica Ciampi, noi consegniamo il Premio Nazionale per l’Ambiente premiando e analizzando quelle che in Italia sono le situazioni più interessanti. Quest’anno abbiamo selezionato e premiato tre scuole in cui i ragazzi, appoggiati e supportati da insegnanti svegli, intorno alla questione ambientale, si sono creati dei posti di lavoro. In una scuola di Roma una insegnante ha fatto ai ragazzi un corso di educazione ambientale, insegnando loro il braille, come fare cd, attività ambientali ed editoriali su internet. Questi ragazzi, appena diplomati, hanno costituito una piccola associazione dove svolgono attività editoriali realizzando anche un sito internet. Un’altra scuola ha realizzato dei progetti per la risistemazione del piazzale della scuola; attualmente hanno fondato una cooperativa che si occupa del verde pubblico. Dalle scuole ci stanno arrivando una serie di iniziative ambientali che si possono coniugare con il lavoro e la creazione di posti di lavoro.

Così come l’azienda di servizi di Livorno che si occupa della gestione della fornitura alla città di acqua e gas, guidati da un presidente molto sveglio che è riuscito a superare i problemi legati ai vincoli burocratici imposti ad un’azienda pubblica, ha vinto una gara di appalto di carattere internazionale di centinaia di miliardi relativa alla sistemazione e riqualificazione della valle di Santo Domingo.

Un altro esempio riguarda un’azienda italiana che si occupa di demolizioni di auto il cui presidente ha deciso non solo di applicare tutte le norme europee a riguardo, ma ha fatto in modo che nel suo ciclo produttivo fosse previsto un recupero e riciclaggio pari a circa il 90% di tutto il materiale ferroso ottenuto.

Nei due casi abbiamo un esempio di come la tutela dell’ambiente possa creare posti di lavoro: nel primo caso vi è l’esempio di come la Società di servizi, in Italia non può andare oltre il suo campo di lavoro, mentre all’estero partecipa addirittura a gare d’appalto internazionali.

Così nella gestione del Parco della Murgia, se essa avverrà come in molti altri parchi addormentati d’Italia, non ci si potrà attendere niente di più del semplice rispetto dell’ambiente; se, invece, ci sarà ad esempio un contatto ed uno scambio di idee con i più evoluti parchi americani, si potranno coniugare la tutela ambientale con la creazione di lavoro e turismo.

Questo è il giusto spirito con cui si sta muovendo il Movimento Azzurro. La prossima saremo impegnati su una campagna di esemplificazione delle leggi in merito alla tutela ambientale. Finalmente il Parlamento, dopo l’emanazione di una serie di leggi, si è posto il problema di intraprendere una serie di iniziative, in collaborazione alle associazioni ambientaliste, di comprensione delle normative.

Certo non va dimenticato che la nostra è un’associazione di volontariato, con tutti i limiti che ne derivano. C’è un nostro amico di Trento che si sta muovendo a livello di sensibilizzazione delle cariche istituzionali preposte perché venga effettuato il rimboschimento del monte Poldone (???).  così come Lorucci, un personaggio splendido e molto preparato, si è mosso per la salvaguardia e protezione della flora preistorica situata sulla costa laziale del Parco del Circeo; oggi vi sono una serie di passerelle che permettono ai visitatori di ammirare questa bellezze senza che il calpestio possa danneggiarle.

Questo è il  Movimento Azzurro: vogliamo stare accanto alle istituzioni ed aiutarle a crescere. Con Rocco Chiriaco ci stiamo muovendo da anni in questa direzione. Quando si organizzano le assemblee nazionali lui fa muovere il socio dell’estremo nord-Italia fino a Potenza, ma in questo modo ci ha permesso di conoscere questi meravigliosi paesaggi lucani. Tanto è vero che è nata la Scuola Nazionale che verrà in questi posti a fare una serie di corsi.

Così come il Presidente dell’ecosezione ha citato gli scout in merito al loro coinvolgimento nelle varie iniziative. Questa idea mi trova d’accordo in quanto queste associazioni sono molto sensibili alle tematiche ambientali ed è giusto fare questo tipo di esperienze di scambio nel fine ultimo di salvaguardare l’ambiente. Io ringrazio tutti per avermi ascoltato e spero che vi siano altri momenti di unione come questo.

 

CARMINE COCCA – Presidente Ecosezione Bari Mercadante e del Parco delle Chiese Rupestri

La serata ha proposto una serie di interventi molto interessanti che hanno dato spunto per riflessioni approfondite e notevoli. Tutti gli interventi sono stati pertinenti ed hanno offerto con i loro contenuti la linea attraverso la quale il Movimento Azzurro deve operare per rendersi utile ed efficiente al servizio delle popolazioni. La difesa e la conservazione del territorio, devono rappresentare un punto di riferimento importante e devono operare in maniera da assicurare che il territorio stesso si evolva e si trasformi all’insegna di uno sviluppo sostenibile. Tale sviluppo non deve alterare profondamente l’originalità dei siti, ma da essi deve saper cogliere le caratteristiche produttive e tutti quegli esperti più positivi che possono apportare vantaggio alle popolazioni, senza deturpare e deprezzare l’aspetto ambientale e naturalistico dell’aria murgiana. Il nostro territorio ha grandi risorse ambientali e va difeso strettamente senza, però, contrastare lo sviluppo ed il miglioramento economico delle popolazioni residenti.

Il Movimento Azzurro è a favore delle popolazioni, della utilizzazione compatibile delle risorse territoriali. Tutto questo si concilia perfettamente con i programmi di sviluppo che gli illustri politici, che hanno voluto essere presenti questa sera, attraverso la loro gradita presenza, hanno annunciato e proposto. Si è grati ad essi per il contributo offerto e si è dell’avviso che ogni azione combinata e discussa, è capace di far conseguire risultati importanti per la difesa del territorio e per lo sviluppo sostenibile delle popolazioni.

L’apporto scientifico ottenuto da alcune relazioni, ha completato il canovaccio della serata assicurando ai più esigenti in tema ambientale, di soddisfare le attese che non sono andate affatto deluse. Grazia a tutti per aver aderito a questa manifestazione, in particolare al Sen.Avv.Giuseppe Nocco, al Vice Presidente della Giunta Regionale Dott.Giovanni Copertino, al Sig.Sindaco Avv.Giuseppe Gentile, agli illustri relatori, ai graditi ospiti, all’Agriturismo Amicizia nella persona del Sig. Piero Caponio che ci ospita questa sera e a tutti gli iscritti presenti del Movimento Azzurro. Arrivederci ai prossimi appuntamenti e buona sera a tutti