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i licheni sono delle piante primitive che si sviluppano nella pietra e da cui è impossibile asportare vivendo dei minerali e dell’acqua presenti nella pietra stessa; | |
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in questa diapositiva notiamo dei licheni più progrediti in quanto è possibile asportarli dalla pietra; | |
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i muschi sono asportabili e non è cosa da poco in quanto stiamo parlando di una evoluzione che è avvenuta in centinaia di anni; | |
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le prime piante superiori sono cresciute dove invece è presente il terreno; | |
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La foresta Mercadante è nata nel 1926 per difendere la città di Bari. Da Mercadante ha infatti origine il torrente Picone che arriva sino alla città di Bari. Attraverso la presenza di un bosco è stato infatti possibile arrestare i fenomeni di piena che eventi eccezionali di precipitazioni avrebbero potuto causare per questo torrente, provocando notevoli rischi per la città barese. |
L’evoluzione del soprassuolo vegetativo nel bosco di Mercadante ha portato al riaffermarsi di specie quercine quali la roverella che nessuno ha piantato e che hanno preso il posto di specie pioniere quali il pino;
PIERO GIRARDI - Segretario ecosezione Bari-Mercadante e del Parco delle Chiese Rupestri
Prende ora la parola Rocco Chiriaco, Presidente Nazionale del Movimento Azzurro
Rocco CHIRIACO – Presidente Nazionale Movimento Azzurro
Debbo ringraziare l’amico Carmine Cocca e gli amici dell’ecosezione Bari-Mercadante, non solo per la bontà dell’organizzazione, ma anche per la passione che ci stanno mettendo per creare una efficiente sezione del Movimento Azzurro anche in questo territorio. La presenza contemporanea mia e del segretario nazionale vuole testimoniare proprio il ringraziamento e l’attenzione verso le iniziative e le proposte di questi nostri amici, con la convinzione di avere creato una Ecosezione che si dimostrerà nel futuro attiva e partecipe. Il mio non è stato un grosso sacrificio, visto che vengo dalla vicina Basilicata; lo stesso non si può dire di Marco Ricceri, il quale viene da Roma ed è stato costretto a qualche ora in più di viaggio. Ringrazio il sindaco di Cassano, il padrone di casa, il quale, come tale, ci ha accolto con parole che davvero mi incoraggiano in prospettiva delle attività future dell’ecosezione in merito a proposte e partecipazione alle discussioni sulle tematiche ambientali. Quando si incontrano istituzioni che riconoscono e coinvolgono le associazioni nelle attività decisionali, sicuramente siamo di fronte ad un fatto positivo.Ed ho potuto percepire mediante le sue parole la vicinanza alle componenti ideologiche del nostro movimento che descriverò brevemente in questo momento. Così come sono soddisfatto della presenza del Vice Presidente della Giunta Regionale, Dott. Copertino, che mostra una attenzione non sempre presente in altre realtà regionali. Un saluto al Capo del Coordinamento Regionale del Corpo Forestale della Puglia, il Dott. Cocca che rappresenta la controparte dell’ambientalismo alla vecchia maniera, mentre noi ci proponiamo come collaborazione all’amministrazione responsabile della tutela ambientale.
Devo complimentarmi con il presidente dell’ecosezione Carmine Cocca, il quale ha fatto un intervento molto tecnico su quelle che sono le intenzioni e le problematiche che il Movimento intende affrontare; così come mi complimento con il Dott. Silletti per la splendida relazione con cui ci ha descritto il territorio in cui noi siamo in questo momento.
E’ una grossa soddisfazione per me notare una grossa partecipazione a questo convegno. Mi gratifica ogni volta constatare la formazione di una nuova ecosezione.
Il Movimento Azzurro è nato dieci anni fa; Marco Ricceri è impegnato nella redazione di una nuova pubblicazione che sarà pronta tra breve per i soci del movimento dal titolo proprio “I dieci anni di Movimento Azzurro”. Forse non avete sentito spesso menzionare dai mass-media la nostra associazione fra l’altro molto giovane, fondata da Gianfranco Merli, Deputato della Democrazia Cristiana, noto per essere stato il promotore della famosa Legge Merli che negli anni Ottanta fu il primo vero strumento legislativo di tutela di un bene naturale importante qual è l’acqua. Non era molto sentito all’epoca il problema ambientale ma per gli addetti ai lavori Merli fu definito il “padre dell’ecologia italiana”, anche per la sua cultura e per gli studi che aveva condotto su questo problema.
La difesa del Creato per i Cattolici (definiamo la natura nella sua eccezione più grande) è una priorità ed un imperativo morale, mentre a livello politico questo problema non era molto sentito. La difesa dell’ambiente è stato un tema che i partiti di governo degli anni Ottanta hanno trascurato, prestando attenzione ad altri temi e alla cultura un po’ atea e materialista. Il tema dell’ambiente sarebbe divenuto a distanza di anni il tema centrale di discussione e molti politici dell’epoca non sono stati bravi a percepire questa problematica. Gianfranco Merli, invece, aveva intuito queste problematiche ed aveva proposto ai suoi amici di istituire un’associazione di pensiero che poi effettivamente è stato fondato ed ha preso il nome di Movimento Azzurro. Azzurro perché è il colore maggiormente presente sul nostro pianeta, senza far riferimento a nessuna formazione politica che fra l’altro non esisteva allora. L’azzurro è il colore dell’acqua, dell’aria e il colore dominante del nostro pianeta visto dal satellite, in quanto coperto per due terzi da acqua. Il colore dell’ambientalismo, quindi, non è il verde ma l’azzurro. Ricordo che quando a Potenza fu fondata nel 1992 la nostra ecosezione i nuovi verdi venivano chiamati azzurri, anche in questo c’è rinnovazione. Io voglio dire che vogliamo valorizzarci portando avanti ideologie di un ambientalismo di nuova generazione, moderno, consapevole e che non perseveri il pensiero del “muro contro muro”. Non perché sdegni la protesta, a volte necessaria per sensibilizzare l’opinione pubblica e i pubblici poteri. Un ambientalismo consapevole e ben accettato dai governi e dalle pubbliche amministrazioni, accolto a risolvere i problemi che affliggono le società moderne. D’altronde nel 1991, quando nasceva il Movimento Azzurro, tutti i capi di stato del mondo si riunivano a Rio de Janeiro, nella Conferenza Mondiale dello stato di salute del nostro pianeta, e in quella occasione nasceva la teoria dello sviluppo sostenibile. Per la prima volta i governanti del mondo si accorsero che la società non poteva proseguire nella corsa sfrenata al consumo e all’ inquinamento, ma che nel contempo non si poteva arrestare la giusta marcia del progresso, di una migliore condizione di vita. Quindi era necessario trovare il giusto equilibrio che ancora oggi non è stato trovato, creando un forte squilibrio fra le diverse culture: oggi c’è il 20% della popolazione mondiale che sfrutta le risorse agro-alimentari ed industriali a scapito del restante 80% che invece deve accontentarsi di ben poche risorse e che spesso non ha neanche cibo ed acqua per soddisfare i bisogni primari. Però moderatamente è stata arrestata questa forte corsa allo sperpero ed al consumo con la emanazione di protocolli internazionali sulla riduzione delle immissioni di sostanze inquinanti.
Movimento Azzurro opera a livello locale con la presenza di ben ottanta ecosezioni presenti su tutto il territorio nazionale che noi definiamo “ecosezioni tematico-territoriali”, perché le ecosezioni si riferiscono ad un territorio omogeneo che può essere dislocato in diverse parti geografiche. Spesso si tratta di ecosezioni interregionali, come ad esempio quella del Delta del Po, localizzata a cavallo di più regioni. In sede locale noi possiamo assolvere alla funzione propositiva in tema ambientale. Siamo un’associazione riconosciuta dallo Stato. In Italia vi sono forse centinaia di migliaia di gruppi ambientalisti che operano anche a livello di circoli; ma quelle riconosciute sono trenta, le quali si occupano a volte di temi specifici come la protezione degli animali, dei fiumi. Noi invece perseguiamo politiche ambientali. Ci caratterizziamo per essere propositori di modi e forme alternative di politiche ambientali.
Le premesse ci sono tutte perché noi riusciamo ad operare bene. L’amico Carmine Cocca ha introdotto temi e proposte specifiche del settore foresta. All’interno della nostra associazione abbiamo collaboratori competenti dei più svariati settori quali la geologia, i rifiuti, le acque e la loro tutela. Ed è chiaro che prima di proporre effettuiamo degli studi specifici per poi sostenere, in qualità di una associazione istituzionalmente riconosciuta, la proposta in tutti gli enti competenti.
Con questa breve presentazione dell’associazione vi saluto e vi ringrazio per l’attenzione. Sono a completa disposizione per eventuali quesiti che vorrete porre a me o eventualmente al Dott. Ricceri. Ringrazio nuovamente Carmine Cocca e tutti gli amici che lo sosterranno, in quanto è chiaro che se si lavora da soli non si va da nessuna parte. Quando si organizza un convegno o una manifestazione in generale, se non c’è la partecipazione di tutte le professionalità competenti, non si riescono a raggiungere gli obiettivi prefissati. Anche perché noto che quello che nel corso degli anni è stato costruito e costituito in Movimento Azzurro viene riconfermato in questa nuova sede, portando non poche gratificazioni.
Auguri e grazie.
PIERO GIRARDI - Segretario ecosezione Bari-Mercadante e del Parco delle Chiese Rupestri
Prende ora la parola Marco Riccieri, segretario generale del Movimento Azzurro
Marco RICCIERI – Segretario Generale Movimento Azzurro
Vorrei semplicemente integrare ed aggiungere alcune considerazioni su quello che è stato già stato ben illustrato dal Presidente Nazionale Rocco Chiriaco. In particolare sui risultati acquisiti sino ad oggi e come probabilmente questi cresceranno nel prossimo futuro.
Chiriaco ha detto una cosa molto importante; ovvero noi siamo un movimento di proposta. Oltre la protesta sui lavori, ecc, ci proponiamo di parlare di progetti alternativi e sulla possibilità di conciliare le varie questioni. E questo è stato fatto con un convincimento preciso perché siamo convinti che i problemi ambientali si possano ben conciliare con le questioni dello sviluppo umano. A proposito vorrei accennare al discorso di un Ordinario Militare dell’Esercito il quale disse che ci sono svariate forme di ambientalismo: c’è l’ambientalista che segue e cura l’animale. C’è un’associazione riconosciuta, tra l’altro, che segue le aquile, la loro vita. Ci sono altre associazioni, tipo il Touring Club, un’altra delle associazioni italiane riconosciute, che si prende cura che le carte geografiche italiane siano periodicamente aggiornate. Ci sono quelle associazioni che, poi, che fanno i partiti politici, cioè intervengono a livello di leggi ed esprimono delle idee.
Noi abbiamo cercato di essere tra due idee contrastanti, ovvero tra quelli che dicono di non toccare nulla e, quindi, una sorta di Neopaganismo: la natura non si tocca, la si guarda soltanto; e quelli che la vogliono sfruttare in maniera indiscriminata (si guardi a quello che stanno facendo con i grandi patrimoni e le foreste). E’ importante trovare una via intermedia al discorso della tutela ambientale e le idee di sviluppo dell’uomo. E in questi dieci anni abbiamo osservato che il tempo ci ha dato ragione. Tra l’altro stiamo assistendo a due cambiamenti importanti e un po’ l’avevamo notato anche nei nostri rapporti internazionali. Il Movimento Azzurro aderisce alla FEE, che è una Federazione Europea di Educazione Ambientale. In Italia questa Associazione dà le bandiere blu. E’ presente in 32 nazioni con piccole e grandi associazioni e il presidente è un architetto che ha progettato i depuratori sul Tamigi e che ha riportato in quei posti gli storioni. In questi rapporti internazionali, si nota per esempio che gli architetti in Germania sono a favore di grandi opere pubbliche contrattate. Chi si trova ad andare in questa nazione anche solo per turismo si accorge che è un enorme cantiere in evoluzione: si fanno rimboschimenti dappertutto e, mentre si costruisce un invaso, si pensa a realizzare nelle vicinanze dello stesso un bosco. In sostanza gli ambientalisti tedeschi sono riusciti a mettere d’accordo gli imprenditori che fanno gli investimenti, gli amministratori che creano posti di lavoro e i cittadini che si accorgono del rispetto verso l’ambiente. Il loro obiettivo è quello che fra qualche anno si possa ritornare a fare il bagno nei fiumi tedeschi, sino ad oggi decisamente inquinati. Quindi abbiamo un buon esempio di chi è riuscito a collegare un circolo virtuoso. Quindi dobbiamo operare affinché anche la natura sia salvaguardata perché è un bene prezioso ed intorno ad essa si possano creare tanti posti di lavoro con uno sviluppo economico compatibile.
Con Chiriaco avevamo contatti con la Federlegno per un piano di sperimentazione per valutare la maniera di usare i boschi ottenendo da essi legno per le aziende del mobile: abbiamo avuto grossi problemi con molti ambientalisti che sostenevano il vincolo assoluto di non toccare il bosco.
Non è un fatto nuovo,visto che anche nel passato fra gli ordini religiosi vi erano due grosse correnti: da un lato i benedettini che volevano lavorare il bosco ritraendone materia legnosa utile alle loro attività; dall’altro vi erano i francescani volevano la preservazione totale del bosco ed addirittura solo se crollava un tetto di una casa si poteva tagliare un albero per ottenere la trave di sostituzione. Due concezioni completamente in antitesi tra loro e quindi è storia antica il problema del contrasto tra idee diverse di salvaguardare la natura.
Il nostro obiettivo è quindi quello di favorire il circolo virtuoso in Italia e cioè tutelare l’ambiente e favorire occupazione grazie al bene ambiente.Uno dei momenti più rappresentativi della nostra associazione tutti gli anni, in occasione della giornata di Verdi, al quale quest’anno verrà dedicata una strada di Roma in presenza del Presidente della Repubblica Ciampi, noi consegniamo il Premio Nazionale per l’Ambiente premiando e analizzando quelle che in Italia sono le situazioni più interessanti. Quest’anno abbiamo selezionato e premiato tre scuole in cui i ragazzi, appoggiati e supportati da insegnanti svegli, intorno alla questione ambientale, si sono creati dei posti di lavoro. In una scuola di Roma una insegnante ha fatto ai ragazzi un corso di educazione ambientale, insegnando loro il braille, come fare cd, attività ambientali ed editoriali su internet. Questi ragazzi, appena diplomati, hanno costituito una piccola associazione dove svolgono attività editoriali realizzando anche un sito internet. Un’altra scuola ha realizzato dei progetti per la risistemazione del piazzale della scuola; attualmente hanno fondato una cooperativa che si occupa del verde pubblico. Dalle scuole ci stanno arrivando una serie di iniziative ambientali che si possono coniugare con il lavoro e la creazione di posti di lavoro.
Così come l’azienda di servizi di Livorno che si occupa della gestione della fornitura alla città di acqua e gas, guidati da un presidente molto sveglio che è riuscito a superare i problemi legati ai vincoli burocratici imposti ad un’azienda pubblica, ha vinto una gara di appalto di carattere internazionale di centinaia di miliardi relativa alla sistemazione e riqualificazione della valle di Santo Domingo.
Un altro esempio riguarda un’azienda italiana che si occupa di demolizioni di auto il cui presidente ha deciso non solo di applicare tutte le norme europee a riguardo, ma ha fatto in modo che nel suo ciclo produttivo fosse previsto un recupero e riciclaggio pari a circa il 90% di tutto il materiale ferroso ottenuto.
Nei due casi abbiamo un esempio di come la tutela dell’ambiente possa creare posti di lavoro: nel primo caso vi è l’esempio di come la Società di servizi, in Italia non può andare oltre il suo campo di lavoro, mentre all’estero partecipa addirittura a gare d’appalto internazionali.
Così nella gestione del Parco della Murgia, se essa avverrà come in molti altri parchi addormentati d’Italia, non ci si potrà attendere niente di più del semplice rispetto dell’ambiente; se, invece, ci sarà ad esempio un contatto ed uno scambio di idee con i più evoluti parchi americani, si potranno coniugare la tutela ambientale con la creazione di lavoro e turismo.
Questo è il giusto spirito con cui si sta muovendo il Movimento Azzurro. La prossima saremo impegnati su una campagna di esemplificazione delle leggi in merito alla tutela ambientale. Finalmente il Parlamento, dopo l’emanazione di una serie di leggi, si è posto il problema di intraprendere una serie di iniziative, in collaborazione alle associazioni ambientaliste, di comprensione delle normative.
Certo non va dimenticato che la nostra è un’associazione di volontariato, con tutti i limiti che ne derivano. C’è un nostro amico di Trento che si sta muovendo a livello di sensibilizzazione delle cariche istituzionali preposte perché venga effettuato il rimboschimento del monte Poldone (???). così come Lorucci, un personaggio splendido e molto preparato, si è mosso per la salvaguardia e protezione della flora preistorica situata sulla costa laziale del Parco del Circeo; oggi vi sono una serie di passerelle che permettono ai visitatori di ammirare questa bellezze senza che il calpestio possa danneggiarle.
Questo è il Movimento Azzurro: vogliamo stare accanto alle istituzioni ed aiutarle a crescere. Con Rocco Chiriaco ci stiamo muovendo da anni in questa direzione. Quando si organizzano le assemblee nazionali lui fa muovere il socio dell’estremo nord-Italia fino a Potenza, ma in questo modo ci ha permesso di conoscere questi meravigliosi paesaggi lucani. Tanto è vero che è nata la Scuola Nazionale che verrà in questi posti a fare una serie di corsi.
Così come il Presidente dell’ecosezione ha citato gli scout in merito al loro coinvolgimento nelle varie iniziative. Questa idea mi trova d’accordo in quanto queste associazioni sono molto sensibili alle tematiche ambientali ed è giusto fare questo tipo di esperienze di scambio nel fine ultimo di salvaguardare l’ambiente. Io ringrazio tutti per avermi ascoltato e spero che vi siano altri momenti di unione come questo.
CARMINE COCCA – Presidente Ecosezione Bari Mercadante e del Parco delle Chiese Rupestri
La serata ha proposto una serie di interventi molto interessanti che hanno dato spunto per riflessioni approfondite e notevoli. Tutti gli interventi sono stati pertinenti ed hanno offerto con i loro contenuti la linea attraverso la quale il Movimento Azzurro deve operare per rendersi utile ed efficiente al servizio delle popolazioni. La difesa e la conservazione del territorio, devono rappresentare un punto di riferimento importante e devono operare in maniera da assicurare che il territorio stesso si evolva e si trasformi all’insegna di uno sviluppo sostenibile. Tale sviluppo non deve alterare profondamente l’originalità dei siti, ma da essi deve saper cogliere le caratteristiche produttive e tutti quegli esperti più positivi che possono apportare vantaggio alle popolazioni, senza deturpare e deprezzare l’aspetto ambientale e naturalistico dell’aria murgiana. Il nostro territorio ha grandi risorse ambientali e va difeso strettamente senza, però, contrastare lo sviluppo ed il miglioramento economico delle popolazioni residenti.
Il Movimento Azzurro è a favore delle popolazioni, della utilizzazione compatibile delle risorse territoriali. Tutto questo si concilia perfettamente con i programmi di sviluppo che gli illustri politici, che hanno voluto essere presenti questa sera, attraverso la loro gradita presenza, hanno annunciato e proposto. Si è grati ad essi per il contributo offerto e si è dell’avviso che ogni azione combinata e discussa, è capace di far conseguire risultati importanti per la difesa del territorio e per lo sviluppo sostenibile delle popolazioni.
L’apporto scientifico ottenuto da alcune relazioni, ha completato il canovaccio della serata assicurando ai più esigenti in tema ambientale, di soddisfare le attese che non sono andate affatto deluse. Grazia a tutti per aver aderito a questa manifestazione, in particolare al Sen.Avv.Giuseppe Nocco, al Vice Presidente della Giunta Regionale Dott.Giovanni Copertino, al Sig.Sindaco Avv.Giuseppe Gentile, agli illustri relatori, ai graditi ospiti, all’Agriturismo Amicizia nella persona del Sig. Piero Caponio che ci ospita questa sera e a tutti gli iscritti presenti del Movimento Azzurro. Arrivederci ai prossimi appuntamenti e buona sera a tutti