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MOVIMENTO AZZURRO

 PARCHI E TERRITORIO

 

 

A SCANZANO JONICO IL SITO NAZIONALE PER LE SCORIE NUCLEARI

 

 

Giovedì 13 novembre il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto con il quale si individua a Scanzano Jonico il sito dove depositare le scorie nucleari accumulate dalla dismissione delle centrali italiane e da attività di ricerca, circa 80mila metri cubi attualmente stoccate in varie parti d’Italia.

Il sito dovrebbe accogliere scorie nucleari di 2° e 3° categoria , quelle cioè di media ed alta durata ( da 20.000 anni in poi).

La scelta del sito è stata motivata da criteri scientifici quali la presenza di due strati di argilla che contengono un vasto giacimento di salgemma  posto a 900 metri di profondità, elementi che dovrebbero assicurare la massima stabilità del sito e per il fatto che analoga situazione è stata prescelta dagli Stati Uniti  per il proprio sito nel New Mexico.

La scelta del sito unico è stata presa anche per ragioni di sicurezza nazionale a motivo dei crescenti rischi di azioni terroristiche .

Come Movimento Azzurro, Associazione che pone l’uomo al centro del creato, non possiamo in alcun modo condividere tale scelta per i seguenti motivi sia tecnici che socio-politici:

·        la situazione geologica avulsa dalla realtà può sembrare teoricamente adatta, ma non si è considerato che tale sito è posto in prossimità dell’Appennino lucano ed in area sismica, adiacente al mare ed alla foce del fiume Cavone . Il sito del New Mexico è in pieno deserto.

·        Le scorie di terzo livello, le più pericolose, non vanno stoccate con le altre ed inoltre per esse non sono ancora noti idonei sistemi di smaltimento .

·        L’area è abitata, presenta colture intensive di qualità ed una crescente attività turistica con migliaia di posti letto in villaggi turistici finanziati di recente dallo stesso Governo Nazionale.

·        L’area è posta in prossimità di un sito di interesse comunitario ed in ambienti ricchi di biodiversità, sulle rotte migratorie di uccelli e nel cuore del Golfo di Taranto; nel caso di dispersione radioattiva il danno sarebbe irrimediabile su una vasta area terrestre e marina e per la fornitura di acqua potabile dalla Basilicata alla Puglia.

·        La scelta del sito, tra i 200 possibili,  in luglio era all’attenzione della Conferenza Stato – Regioni, improvvisamente con un decisionismo da stato di guerra, il Consiglio dei Ministri, scavalcando qualsiasi procedura da Stato democratico, ha preso una decisione per mettere tutti davanti al fatto compiuto.

·        La partecipazione e la condivisione delle scelte da parte  dei cittadini è elemento indispensabile in un paese democratico soprattutto per scelte di tale importanza che condizionano per sempre la vita e la presenza dell’uomo in una vasta area italiana.

 

Si propongono le seguenti azioni per manifestare il nostro dissenso a tale scelta dissennata:

·        tenere a Scanzano Jonico in dicembre un incontro di presidenza del Movimento Azzurro  sul tema del nucleare per manifestare solidarietà con i lucani;

·        sensibilizzare e coinvolgere le altre associazioni aderenti  al nostro cartello  (Libertas , UNAVI, ecc.) sulla localizzazione in Basilicata del deposito radioattivo;

·        partecipazione dei nostri aderenti e guardie ecologiche al presidio del territorio intrapreso dai cittadini del luogo, dalle altre associazioni ambientaliste , agricoltori;

 

Coordinamento Regionale di Basilicata

Movimento Azzurro