PRESIDENZA NAZIONALE
Scorie nucleari – 28/11/03
La risoluzione salomonica, ma provvida per il territorio lucano, adottata dal Consiglio dei Ministri circa l’esclusione della individuazione di Scanzano Jonico, quale sito unico nazionale per lo stoccaggio definitivo delle scorie nucleari italiane, mentre da una parte rende giustizia ed onore alla dignità di un popolo che nella maniera più composta e civile che si sia potuta registrare nel nostro Paese, negli ultimi decenni, ha dato vita alla protesta, altresì più ferma, convinta ed unitaria, dello stesso periodo, verso una decisione totalmente sbagliata nei metodi e nel contenuto, come sostenuto sin dal primo momento dal Movimento Azzurro, adottata nei confronti di una regione che già tanto ha dato all’interesse nazionale in termini di scarichi palesi e depositi occulti, nonché di scempi ambientali.
La vicenda, però, ha posto all’attenzione nazionale una questione che, nota agli addetti ai lavori era, fino ad ieri, ignorata o dimenticata dai più, da quanti credono di vivere in un territorio denuclearizzato, esente da ogni problema. Ora, quindi, a prescindere dallo scarico di responsabilità tra vertici di Enti e Società, tra scienziati ed esperti, è necessario che il tempo che intercorrerà per la messa in sicurezza degli attuali siti di stoccaggio provvisorio delle scorie nucleari, venga impiegato dal Governo e dal Parlamento per decidere sulla futura destinazione di un sito unico nazionale che non sia necessariamente geologico, ma che anzi, secondo il Movimento Azzurro non debba assolutamente esserlo, ma che sia tecnologico, ossia realizzato per l’occasione e che presenti, così, il requisito della reversibilità, nel caso in cui le generazioni future realizzino soluzioni per ulteriori destinazioni di questo tipo di rifiuti.
Non è giusto inglobare il peggio del residuo delle attività umane nelle viscere della madre Terra. Vi sono opzioni per controllare, in sicurezza, questo tipo di rifiuti in siti realizzati con la più opportuna tecnologia in superficie.
Ma soprattutto, è opportuno che, la decisione da assumere sia compartecipata e condivisa secondo le regole più essenziali della trasparenza istituzionale, altrimenti si avranno altre Scanzano, altre Lucania e avremo, così, sprecato un’occasione per non trasferire ai nostri figli i problemi dei nostri padri.
Rocco Chiriaco
Presidente Nazionale