Pier Luigi GUIDA Eugenio MILIZIA

 

Dizionario Ferroviario

Movimento, Circolazione

Impianti di Segnalamento e Sicurezza

MOVIS

 

2000

COLLEGIO INGEGNERI FERROVIARI ITALIANI

ROMA

 

 

 

 

 

 

 

Editore: CIFI - Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani

Via Giolitti, 34 – 000185 Roma

Tel. 06.4882129 – 06.4742986 – 06.47306825 – Fax 06.4742987

Internet: www.CIFI.it E-mail: CIFI @ mclink.it

Prima Edizione: Settembre 2000

Tipografia Colussi - Via Tripolitania, 118 00189 Roma

 

Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere copiata, tradotta o riprodotta, con qualsiasi mezzo o metodo, senza la preventiva autorizzazione dell’Editore.

 

In prima copertina un prototipo di Sala operatori del sistema SCC; in quarta copertina un particolare del piazzale di una stazione.

 

 

AVVERTENZA

Le voci raccolte in questa pubblicazione hanno semplicemente scopi divulgativi, culturali e didattici. I relativi contenuti hanno pertanto solo carattere informativo e orientativo. Il testo non ha in alcun modo carattere ufficiale di pubblicazione FS né di prodotti di altre Aziende citate; non può essere utilizzato per scopi o attività che abbiano un qualche riferimento al servizio ferroviario, per il quale fanno unicamente fede i regolamenti e la normativa del Gruppo FS nonché le eventuali fonti di documentazione ufficiale dei Costruttori.

Nomi e marchi "proprietari" citati sono generalmente depositati o registrati dai rispettivi Costruttori.

 

 

 

 

PRESENTAZIONE

 

 

Il Collegio è lieto di pubblicare il pregevole volume "Dizionario Ferroviario MovIS" dei soci ingg. Pier Luigi Guida ed Eugenio Milizia i quali, con un lavoro accurato e impegnativo, hanno prodotto un testo di immediata e piana consultazione sugli importanti settori "Movimento, Circolazione e Impianti di Segnalamento e Sicurezza", che sicuramente sarà molto gradito dagli esperti, operatori e cultori delle ferrovie. Agli Autori va pertanto espresso il ringraziamento più vivo perché, tra l’altro, si è certi che il volume avrà diffusione e sarà l’inizio di altri lavori del genere per altri settori.

Il contenuto del Dizionario riguarda in particolare l’Organizzazione della circolazione ferroviaria, i Sistemi e gli Impianti di Segnalamento e Sicurezza, i Regolamenti nazionali, le Direttive europee, le Norme CENELEC e i Sistemi per l’Interoperabilità europea, ERTMS/ETCS. Definizioni, abbreviazioni e acronimi di specifico interesse vengono inoltre riportati in specifiche tavole tematiche; in ultimo una interessante bibliografia consente al lettore di trarre riferimento per eventuali approfondimenti sugli argomenti trattati.

Si deve infine far proprio l’invito degli Autori a indicare eventuali suggerimenti e contributi al fine di sviluppare ulteriormente il testo, che arricchisce in modo appropriato le pubblicazioni del Collegio, in un momento di profonde trasformazioni del sistema ferroviario.

Il Presidente del CIFI

   Emilio Maestrini












Pier Luigi Guida

Nato a Udine (1954), Ingegnere, opera nel campo dell’innovazione dei processi e dei sistemi informativi. Dopo una breve esperienza di lavoro in azienda aeronautica, è entrato in FS nel 1981 come ispettore del Servizio Movimento. Capo Sezione esercizio, si è quindi dedicato presso la Direzione Generale allo sviluppo dei sistemi di controllo centralizzato, progettazione orari e supervisione della circolazione. Coordinatore di progetti europei di ricerca e sviluppo, è attualmente Dirigente FS della Divisione Infrastruttura. Collabora con diverse riviste, l’AIRO (Associazione Italiana di Ricerca Operativa) e la Scuola di specializzazione in economia dei trasporti presso Università di Roma La Sapienza.

Eugenio Milizia

Nato a Bibbiena (Arezzo, 1948), Ingegnere, opera nel campo degli impianti di Segnalamento e Sicurezza e dei sistemi ferroviari computerizzati con requisiti di sicurezza. E’ entrato in FS nel 1969, dove ha lavorato sino al 1993, divenendo ispettore del Servizio Impianti Elettrici e quindi Dirigente dell’Ufficio Segnalamento e Sicurezza della circolazione presso la Direzione Generale. Ha operato in diversi progetti (Telecomandi punto-punto, CTC, CCL, ATN, BCA, SISCT, RSDD-ATC), coordinando in particolare le attività FS con Aziende di segnalamento per la realizzazione e le installazioni sperimentali degli Apparati Centrali Statici (ACS). Dal 1994 è Direttore della Infosel Srl di Roma, operando nella progettazione e nella verifica-validazione di software e hardware per sistemi e impianti ferroviari di Segnalamento e Sicurezza, nonché nella ricerca per lo sviluppo e la validazione del software con strumenti CASE.

 

 

 

Ringraziamenti

A Giacinto Siviglia per l’appassionata attività di revisione generale e per la significativa esperienza profusa nei temi del Movimento e della Circolazione ferroviaria;

a Claudio Cerioni, Vito Chinnici, Settimio Lucchetti e Valerio Vezzani per i competenti e professionali contributi di settore;

a Bruno Cirillo per la sensibilità all’iniziativa e la promozione editoriale;

a Giorgia Quatrini, Mirco Cervelli, Edda Lorentz e Claudio Milizia per il pregevole supporto redazionale e grafico;

ai Colleghi, che in modo diretto e indiretto, hanno fornito preziosa collaborazione;

alle Aziende che hanno fornito informazioni.

 

 

 

Note di consultazione

Numerose voci riportano il richiamo (V.) ad altri termini presenti nel volume, per ulteriore descrizione o affinità dell’argomento; ciò non esclude tuttavia la possibilità di altri riferimenti (per le voci più comuni o più spesso ripetute).

Le sigle e gli acronimi riportano prevalentemente il richiamo (V.) e quindi vengono descritti in corrispondenza delle rispettive voci estese.

L’uso, per alcune voci, della forma singolare o plurale, segue in generale richiami normativi o il significato più corrente.

Diversi termini, di recente codificati nelle norme europee per la sicurezza ferroviaria, vengono descritti alla corrispondente voce inglese, oltre che tradotti, per mantenere maggiore fedeltà con il termine originale e fornire al lettore la terminologia propria del nuovo lessico internazionale delle ferrovie.

Nelle Tavole Tematiche sono in sintesi riportati i termini e i concetti suddivisi per gruppi omogenei di specifici argomenti.

 

 

 

 

 

Aggiornamenti

Gli Autori avranno cura di prendere nota delle evoluzioni terminologiche dei settori trattati al fine di comprenderle in possibili edizioni future. Inoltre ringraziano anticipatamente coloro che potranno e vorranno comunicare eventuali suggerimenti sia su voci già esistenti che su altre non presenti, utilizzando possibilmente la scheda suggerita al termine del volume.

Pier Luigi Guida

Tel. 06.47307729 - Fax 06.47307458

E-mail pierluigi.guida@guidafs.inet.it

Eugenio Milizia

Tel. 06.7820455 – Fax 06.7820458

E-mail infosel@libero.it

 

 

 

 

PREFAZIONE

Questo dizionario ha l’obiettivo di offrire un contributo allo sviluppo della cultura del sistema ferroviario, in un particolare periodo nel quale:

- le Ferrovie europee attraversano una fase storica della loro evoluzione (separazione fra gestore infrastruttura e imprese di trasporto);

- il trasporto ferroviario è oggetto di una rivisitazione critica a largo spettro, che ha il fine di promuoverne le migliori condizioni di sicurezza, di qualità del servizio e di economicità, essenziali per il suo consolidamento (e in certi casi sopravvivenza) nel mercato del 2000;

- la società, le istituzioni e i media manifestano un crescente interesse per la ferrovia;

-entrano nel mercato nuovi soggetti imprenditoriali e si sviluppano nel settore nuove formule organizzative ed economiche.

Il presente volume intende perseguire da un lato le nuove esigenze di apertura della ferrovia, e dall’altro consolidare in un’agile guida di riferimento le conoscenze essenziali, fra il passato e il futuro, in un momento di profondi cambiamenti istituzionali, normativi, tecnologici e culturali. I due temi di riferimento del titolo, Movimento (Mov) e Impianti di Segnalamento (IS), che derivano dai principali interessi degli autori, rappresentano le basi della circolazione ferroviaria; ma possono auspicarsi in futuro analoghi contributi a copertura di altri e più specialistici argomenti.

La redazione di un qualsiasi dizionario è davvero un’opera di sofferto compromesso fra sintesi, completezza e forma. Una valutazione generale da parte di alcuni Colleghi ed esperti ci hanno incoraggiato a pubblicare il volume nella veste presente.

Mentre alcuni termini e concetti risultano sufficientemente chiari e codificati (almeno in certi ambiti), altri, spesso di uso più comune o gergale, possono risultare aperti ad affinamenti e argomentazioni ulteriori; per questi il dizionario pone una base di proposta e incoraggia il perfezionamento. Per le suindicate ragioni, il testo intende proporsi agli operatori, analisti e cultori ferroviari come iniziativa viva e migliorabile.

Il dizionario conserva alcuni limiti propri dell’esperienza e delle origini professionali degli autori, che risalgono ai Servizi Movimento e Impianti Elettrici delle Ferrovie dello Stato, successivamente riorganizzati in altro modo; qui fu posto il seme di questo lavoro, che avrebbe quindi vissuto in parte l’evoluzione di questa Impresa. Definizioni e modi di interpretare la realtà ferroviaria dovrebbero pertanto giudicarsi attraverso il filtro di queste origini. Rimandiamo a momenti successivi la possibilità di ampliare il volume tramite integrazioni motivate dall’esperienza di altre Ferrovie.

L’ottica principale del testo resta quella del "gestore infrastruttura", ma si comprendono anche i termini più comuni e tradizionali delle attività di trasporto. Inoltre la crescente diffusione dell’informatica e della telematica nel sistema ferroviario ha suggerito di inserire le principali voci di queste discipline.

Il possibile è stato fatto per pubblicare un dizionario di contenuti, livelli di approfondimento e chiarezza appropriati per un pubblico il più ampio possibile; la decisione di "andare in stampa" è sempre un momento sofferto. Tempi editoriali più lunghi avrebbero perfezionato il lavoro, ma anche aumentato il rischio di un’attività senza fine. Si è preferito quindi un approccio pragmatico e, nello spirito dei sistemi di qualità, essere pronti ad accogliere ogni possibile commento critico e contributo che possano migliorare il lavoro per una eventuale e futura riedizione.

D’altra parte lo sviluppo della tecnologia, della cosidetta interoperabilità ferroviaria in Europa e dei sistemi innovativi per il segnalamento, al cui centro sono il progetto ERTMS e le normative CENELEC, stanno facendo sorgere un nuovo lessico e nuovi modi di concepire la Ferrovia, che verosimilmente potranno richiedere un MovIS ampliato in chiave europea, in aggiunta al tentativo fin qui fatto in tal senso.

 

Gli Autori

 

 

 

 

Indice

 

 

Dizionario Ferroviario MovIS



Tavole Tematiche

 

  1. Sistemi innovativi per il Segnalamento ERTMS/ETCS-ATC
  2. Sistemi computerizzati in sicurezza - EN 50124-126-128-129-159
  3. Regimi di Esercizio, Sistemi di Circolazione e Impianti
  4. Schemi di principio per gli impianti di Segnalamento e Sicurezza
  5. Prescrizioni di Movimento – Moduli
  6. Segnalamento
  7. Normativa dell’ Esercizio ferroviario
  8. Enti e Organizzazioni
  9. Elettronica, Telecomunicazioni, Informatica e Telematica

Bibliografia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dizionario Ferroviario

Movimento, Circolazione

Impianti di Segnalamento e Sicurezza

MOVIS

A

A. Dispositivo Autocontinuo (V.).

A. Segnale di permissività temporanea (V.).

AA. Aggancio Automatico (V.).

Abbandonare. In gergo, lasciare in sosta un treno o il relativo Materiale (V.) in una certa stazione, in attesa di proseguimento differito o di altra utilizzazione. Le cause di cosiddetto materiale abbandonato sono diverse (p. es. fine del turno di lavoro dei macchinisti, guasto o diverso utilizzo della locomotiva, interruzione di linea, attesa di una riprogrammazione del trasporto, ecc.). Il materiale abbandonato rappresenta soggezione di circolazione nel caso occupi binari di precedenza.

Abbassamento archetti. V. Segnale per locomotive ed automotrici elettriche.

Abbattimento codice. Riduzione del livello di Codice (V.) captato a bordo del mezzo di trazione. Può essere anche impostato, al fine di garantire specifiche misure di sicurezza (lavori in linea, rallentamenti ecc.), tramite apposita operazione degli agenti di manutenzione (V. Chiave abbattimento codice), ovvero indesiderato e casuale, per anormalità dell’impianto di segnalamento del Blocco Automatico a correnti codificate (BAcc, V.).

Abilitazione (del personale). Certificazione di idoneità di un agente od operatore ferroviario a svolgere determinati ruoli o mansioni, con specifico riguardo alle attività inerenti l’esercizio e la sicurezza della circolazione. Le abilitazioni riguardano p. es. i regimi di esercizio, l’utilizzo degli apparati centrali nonché la condotta dei mezzi di trazione; si ottengono, o sono rinnovabili, dopo specifici corsi di istruzione, accertamenti ed esami. L’abilitazione a svolgere una determinata mansione richiede di norma anche periodi di apprendimento sul campo e di tirocinio. V. anche Istruzione professionale.

Abilitazione di stazione. Si definisce abilitata una Stazione (V.) operante in uno stato idoneo a svolgere la regolazione della marcia dei treni (precedenze/incroci) e altre attività di Movimento. Lo stato di abilitazione richiede di regola la presenza di un Dirigente Movimento (V.) o altre specifiche disposizioni tecnico-operative. Quando manchino tali caratteristiche la stazione risulta disabilitata.

AC. Alta Capacità (V.).

AC. Apparato Centrale (V.).

AC. Assenza Codice (V.).

ACC. Apparto Centrale a Calcolatore (V.). Sigla dell’azienda di segnalamento ANSALDO SF che identifica l’Apparato Centrale Statico (ACS, V.).

Accantonare. Posizionare e mettere in sosta il materiale sui binari secondari di determinate stazioni o impianti di smistamento per l’utilizzo differito o non programmabile a breve, o più spesso in attesa di demolizione. Accantonamento.

Accertamento di completezza. Controllo del convoglio circa la regolare presenza dell’ultimo veicolo in composizione, cosidetto veicolo di coda, o della cosidetta Coda (V.). Indica pertanto l’accertamento della completezza del treno, mediante il controllo visivo della presenza dei Segnali di coda (V.); è effettuato dal Dirigente Movimento (DM, V.) o per suo conto da altro agente di stazione o dei treni; può essere anche effettuato per mezzo di apposite apparecchiature di rilevamento a distanza BCA (Blocco Conta Assi, V.) e DEAC (Dispositivo Esonero Accertamento Completezza del treno, V.), nonché per mezzo di circuiti di binario (Cdb, V.) in stazione ed in linea anche mediante le apparecchiature del Blocco Automatico (BAcf, BAcc, V.).

Accertamento integrità degli scambi. Operazione a carattere normativo e precauzionale richiesta al Dirigente Movimento (DM, V.) o altro agente tesa ad accertare il corretto stato fisico dei deviatoi, a seguito di attività o di condizioni operative che possono averne leso l’integrità fisica o funzionale.

Accesso all’infrastruttura. Diritto e modalità di natura tecnico-economica attraverso cui le Imprese di trasporto (V.) possono richiedere, ottenere o concordare con il Gestore dell’infrastruttura l’utilizzo della stessa per la circolazione dei treni e altre attività di supporto ad essa collegate.

Accident. Incidente grave. Nell’ambito dei sistemi in sicurezza indica un evento non voluto o una serie di eventi che causano morte, danni a persone e/o cose, danni ambientali. V. anche Incident.

Accodare. Condizione di circolazione per cui più treni in linea si posizionano in modo da rallentare i treni più veloci che si "accodano" rispetto a quelli più lenti, con sensibili effetti sulla regolarità del servizio e un generale incremento dei ritardi rispetto all’orario di marcia indisturbata. In altri casi sinonimo di Attestare (V.).

Accostare. Manovra di avvicinamento di un veicolo o colonna ad altro materiale, paraurti etc... Accosto. Accosto guidato: realizzato, in un impianto smistamento, tramite appositi apparati che consentono il movimento dei carri e il loro accosto agli altri veicoli giacenti sul binario.

ACE. Apparato Centrale Elettrico a Leve individuali (V.).

ACEI. Apparato Centrale Elettrico a pulsanti di Itinerario (V.).

ACEI Mobile. Impianto costituito da una Sala Relè (V.), da un Banco di Manovra (BM, V.) e da un Quadro Luminoso (QL, V.) contenuti in un container disposto su un carro ferroviario, rimovibile per essere ubicato a terra nelle immediate vicinanze del Fabbricato Viaggiatori (FV, V.) ed a cui vengono collegati gli Enti di Piazzale (V.) della stazione. Viene impiegato provvisoriamente nei casi in cui devono essere eseguite modifiche alla logica dell’Apparato Centrale di tipo ACEI (V.) in esercizio. La stazione rimane in esercizio se pur con prestazioni ridotte.

ACEI telecomandabile. Apparato Centrale Elettrico a pulsanti di Itinerario (ACEI, V.) predisposto ad essere telecomandato mediante un Posto Satellite (V.) del sistema di Controllo del Traffico Centralizzato (CTC, V.), del Sistema di Comando e Controllo (SCC, V.) o del sistema di Telecomando Punto-Punto (V.).

ACEIP. Apparato Centrale Elettrico a pulsanti di Itinerario (V.) con Pulsantiera Leggera (V.) e/o Pulsantiera Pesante (V.).

ACEIT. Apparato Centrale Elettrico a pulsanti di Itinerario (V.) con Tabulatore (V.) realizzato in via sperimentale.

ACELI. Apparato Centrale Elettrico (V.) a Leve di Itinerario, in via di sostituzione con apparati di tipologia più moderna: ACEI (V.) e ACS (V.).

ACRUDA. Assessment and Certification Rules for Digital Architectures. Progetto nell’ambito del 4^ Programma Quadro UE-Trasporti, relativo alla valutazione e certificazione dei sistemi digitali in ambito ferroviario.

ACS. Apparato Centrale Statico (V.).

Action Error Analysis (AEA). Analisi delle azioni operative errate. Dalla raccolta delle informazioni riguardanti i possibili errori umani, da parte di esperti e dall’osservazione di sistemi già in esercizio, si determinano le cause, gli effetti ed i possibili rimedi. Tecnica Bottom up (V.) impiegata nell’analisi dei pericoli derivanti dal funzionamento di un sistema (PHA, HA, V.).

Addestramento. V. Abilitazione, Istruzione professionale, Computer Aided Training.

Addetto alla fermata. Agente di guardia che presenzia una Fermata (V.). Ha compiti del seguente tipo: sorvegliare l’impianto, avvisare le stazioni limitrofe di eventuali anormalità, eseguire gli accertamenti in cabina, provvedere a mansioni di Guardablocco (V.) nel caso la fermata operi da Posto di Blocco Intermedio (V.).

Aderenza. Il fenomeno fisico che si manifesta nell’areola di contatto ruota-rotaia e che consente il rotolamento, la trasmissione della coppia motrice (quindi la generazione della forza di trazione) nonchè l’azione della coppia frenante. Il valore dello sforzo tangenziale così generato al cerchione è proporzionale al peso che grava sulla ruota moltiplicato per il coefficiente di aderenza. Quest’ultimo è variabile anche sensibilmente in funzione di diversi fattori (velocità del treno, umidità, foglie sulla rotaia ecc.) e non consente il superamento del cosidetto limite di aderenza (condizione di slittamento delle ruote). In condizioni critiche l’aderenza può essere incrementata tramite il lancio di sabbia sul binario (sabbiere in dotazione alle locomotive). V. Caratteristica di trazione.

ADM. Apparato Centrale (V.) con la manovra dei Deviatoi di tipo Manuale. Di vecchio tipo e in via di estinzione, rappresenta la prima fase di centralizzazione di una stazione. Il funzionamento di detto apparato per la manovra dei segnali è subordinato alle condizioni di serratura del banco circa il posizionamento congruente sul piazzale e in cabina delle Chiavi (V.) da deviatoio.

ADP. Automatic Data Processing (V.).

ADSL. Asymmetric Digital Subscriber Line. Tecnologia digitale per la trasmissione dati, ad elevata velocità e su linee telefoniche tradizionali, con abbonamento e collegamento continuo alla rete, in modo asimmetrico: tipicamente a 640 Kbps in ricezione (downloading) e 128 Kbps in trasmissione (uploading). V. xDSL.

Advanced Speech Call Items (ASCI). Gruppo di prestazioni dello standard GSM-R (V.); specificate da ETSI (V.).

AEA. Action Error Analysis (V.).

AEIF. European Association for Railway Interoperability. Associazione Europea per l’Interoperabilità Ferroviaria; organismo che opera a supporto della Commissione dell’Unione Europea (V.) per lo sviluppo della interoperabilità del sistema transeuropeo ad Alta velocità (V. Direttiva 96/48/CE). Comprende fra gli altri rappresentanti di UNIFE (V.), UIC/CER (V.), UITP (unione autorità trasporto pubblico). In tale ambito sono stati costituiti circa dieci sottogruppi di esperti in materia di Specifiche Tecniche di Interoperabilità (STI, V.).

Affidabilità. V. Reliability, RAMS.

Affidabilità umana. Definizione e analisi del comportamento e delle azioni umane, in analogia allo studio dell’Affidabilità (V.). Riguarda la probabilità di portare a termine con successo e correttezza un compito specifico da parte di uno o più operatori, entro un certo tempo (se esiste vincolo temporale) e date condizioni operativo-ambientali, al fine di garantire la disponibilità o la sicurezza di un impianto o procedura. Tratta in particolare dello studio di errori umani, cause e azioni per renderli nulli o limitarne il rischio. Rientra più in generale nella valutazione di affidabilità globale dei sistemi in cui l’intervento umano resta una componente significativa.

Affollamento. Condizione di carico dei treni viaggiatori oltre i normali limiti, per cui è necessario prescrivere riduzioni di velocità o l’impossibilità del proseguimento del viaggio nel caso di treni effettuati con materiale leggero.

AFT. Andamento Frequentazione Treni (V.).

AFT. Insieme degli Apparati di Fine Tratta in una linea gestita dal Sistema di Comando e Controllo (SCC, V.).

AG. Agente di Guardia (V.).

Agente. Operatore o personale ferroviario avente compiti operativi.

Agente avvistatore. Agente che provvede a distanza alla protezione autonoma di un cantiere, eventualmente collocato in una stazione. Avvistatore (V.).

Agente della Manutenzione (AM). Operatore che provvede al mantenimento e al controllo dell’efficienza tecnica delle linee, degli impianti e del materiale rotabile. Nel caso degli impianti che interessano la circolazione dei treni, l’AM esegue periodicamente operazioni di manutenzione in opportuni periodi liberi da treni; inoltre interviene nel caso in cui si manifestino anormalità di funzionamento o guasti dei dispositivi di impianto. In attesa dell’intervento dell’AM il personale di Movimento accerta ove possibile i guasti ed esegue opportune operazioni per garantire la continuità in sicurezza dell’esercizio ferroviario. V. Procedure di sicurezza.

Agente di Guardia (AG). Agente addetto allo svolgimento di servizi e al presenziamento nelle stazioni durante il periodo di Disabilitazione (V.) al Movimento o che svolge funzioni di Guardablocco (V.). Agente addetto al presenziamento di Passaggi a livello o di altri posti di servizio.

Agente di macchina. Macchinista (V.).

Agente di scorta. Agente membro della Squadra di scorta (V.) del Personale viaggiante (V.).

Agente unico. Definisce il caso in cui la guida di un mezzo di trazione è affidata a un solo macchinista.

Aggancio. Operazione, facente parte delle attività di Manovra, che consente di realizzare l’accoppiamento fra Rotabili attraverso gli Organi di trazione (V.). L’operazione si completa di norma mettendo in comunicazione le Condotte (V.) pneumatica ed elettrica.

Aggancio automatico. Apparecchiatura che consente l’Aggancio (V.) degli Organi di trazione dei Rotabili in modo automatico, senza l’intervento dell’uomo. Consente di incrementare la produttività e la sicurezza delle operazioni di Manovra. Di recente è stato introdotto un cosidetto Aggancio Automatico "di sola Trazione" di tipo Z-AK.

Aggiornamento. V. Istruzione professionale.

Aghi. Parti mobili di un deviatoio. V. Cambiamento.

AI. Apposito Incaricato (V.).

AICCF. Association Internationale du Congrès des Chemins de Fer. Con sede a Bruxelles, organizza congressi e seminari in materia ferroviaria.

Air Gap. Spazio d’aria, in senso lato, tra le apparecchiature di bordo e di terra dell’ERTMS/ETCS-ATC (V.).

Air Gap Interface. Interfacciamento via radio Bordo-Terra e Terra-Bordo. In ATC (V.), rispettivamente: le apparecchiature di bordo Balise Transmission Module (BTM, V.) per l’acquisizione delle informazioni da terra e le apparecchiature di terra (Boe o Transponder, V.) per la trasmissione delle informazioni a bordo. Più in generale, in ERTMS/ETCS, anche: le apparecchiature di bordo Loop Transmission Module (LTM, V.) e i circuiti di terra Loop (V.); le apparecchiature di bordo Radio Transmission Module (RTM, V.) e il sistema di terra Radio Block Center (RBC, V.).

AIT. Insieme degli Apparati di Inizio Tratta in una linea gestita dal Sistema di Comando e Controllo (SCC, V.).

Aiutante di Movimento. Agente che provvede, in una linea gestita con Dirigente Unico (DU, V.), al presenziamento di una stazione; ricopre mansioni per la gestione della circolazione dei treni coadiuvando il Dirigente Unico e il Capotreno, per le operazioni locali di manovra, scambi, ecc., in accordo con le disposizioni DSDU (V.).

ALA. Apparato Logica ATC (V).

Ala. Equipaggio o asse mobile dei Segnali semaforici (V.), in cui il relativo aspetto viene fornito dalla posizione assunta dallo stesso (ala alta/ala bassa, per es. in un segnale semplice o a candeliere).

ALARP. As Low As Reasonably Practicable, analogo a SFARP (So Far As Reasonably Practicable). Espressione riferita al livello di rischio accettabile dei sistemi in sicurezza, che significa "tanto basso quanto ragionevolmente realizzabile". Metodologia relativa alle attività di PHA (V.) e HA (V.). Concetto introdotto da alcuni decenni nei criteri di progettazione e nelle legislazioni di alcuni paesi, secondo un nuovo approccio alla sicurezza non più deterministico, ma probabilistico, che peraltro porta all’utilizzazione di diversi parametri quali livello di tollerabilità del rischio e valore della vita umana. La soglia di tollerabilità può far riferimento per esempio a situazioni o caratteristiche di sistemi analoghi o comunque correntemente accettati dalla società o dalle persone coinvolte, nonchè a studi e confronti con altri sistemi di trasporto, industrie, situazioni ambientali a rischio ecc.. In tal caso gli interventi mirati alla sicurezza possono entrare più operativamente nelle valutazioni di costi-benefici e di priorità degli investimenti, anche in relazione al valore ovvero al costo ragionevole assegnabile per salvare vite umane a fronte di riduzioni attese del rischio; si deve inoltre tendere a spendere risorse limitate per ridurre ulteriormente rischi già relativamente bassi o tollerabili. Il concetto ALARP definisce in pratica una zona intermedia di intervento fra i valori di intollerabilità del rischio e i livelli di trascurabilità dello stesso. Il riferimento degli estremi di rischio intollerabile potrebbe essere identificato in altri sistemi di trasporto, meno sicuri di quello ferroviario, mentre il rischio trascurabile può trovare riferimento in situazioni di pericolo o di morte per cause accidentali o comunque non controllabili dall’uomo. Indipendentemente dall’aspetto legislativo, i valori di rischio intollerabile restano comunque soggetti a strategie di carattere industriale e gestionale del settore di competenza, come per esempio l’obiettivo di mantenere la stessa ferrovia a livelli inferiori a quelli dei modi di trasporto alternativi. Ulteriori espressioni, V. GAMAB e MEM, definiscono in altro modo il livello di rischio accettabile. V. anche Qualitative Risk Categories and Action to be applied against each category (QRC-A).

ALe. Automotrice (V.) Leggera elettrica.

Algebra di Boole. In informatica rappresenta un tipo di algebra, applicabile ai circuiti elettronici operanti tra due soli stati logici, cosiddetti ON e OFF, ovvero 1 e 0; le operazioni binarie di base con detti stati sono: AND, OR, NOT e XOR, con cui è possibile realizzare logiche e circuiti di varia complessità.

Algoritmo. In informatica, e più in generale nella progettazione dei sistemi, insieme strutturato di operazioni elementari mediante le quali è possibile descrivere l’esecuzione di una procedura o la soluzione di un problema. Le strutture fondamentali delle suddette operazioni sono costituite da: sequenza, scelta (fra alternative), iterazione. Caratteristiche fondamentali di un algoritmo sono: correttezza, finitezza ed efficienza. Gli algoritmi sono descrivibili con diversi formalismi e metodi grafici (p. es. flow-chart), per essere infine codificati in un Programma (V.) o corrispondente modulo Software (V.).

Alimentazione. Negli Apparati Centrali di stazione (V.) le tensioni più significative di alimentazione elettrica dei vari dispositivi di cabina e di piazzale sono: 24 Vcc per i Relè; 144 Vcc per le casse di manovra dei deviatoi e dei passaggi a livello; 48 Vcc per gli elettromagneti di intallonabilità, i fermadeviatoi bloccabili, i trasmettichiave bloccabili; 150 Vca per i segnali; 24 Vca per i dispositivi di stabilizzazione per la circolazione dei carrelli; 150 Vca per i circuiti di binario.

Alimentazione in trazione elettrica. V. Sistemi di trazione.

Allacciamento. In un turno di equipaggi o di veicoli, legame esistente fra due servizi consecutivi, per cui, secondo l’utilizzazione delle stesse risorse, il treno in arrivo si dice "allacciato" con quello in partenza. Nel caso degli equipaggi, per "allacciamento" si intende anche i servizi che lo costituiscono (p.es. di andata e ritorno, con o senza riposo fuori residenza).

Allarme generalizzato. Segnale di pericolo che può essere emesso su una determinata linea da parte di Dirigente Movimento (DM), Dirigente Centrale/Dirigente Centrale Operativo (DC/DCO) o posti di linea, diramato per telefono oppure con speciali dispositivi, la cui ricezione impone l’arresto della circolazione.

Allertatore. V. Vigilante.

Allungamento. Incremento del tempo nominale di percorrenza della marcia di un treno, di norma previsto in orario (tabella di marcia), al fine di consentirne un certo margine di regolarità, in presenza di possibili perturbazioni di marcia, riduzioni di velocità per rallentamenti dovuti a manutenzione ecc.. Gli standard di progettazione tecnica dell’orario definiscono di norma i valori degli allungamenti, per una certo percorso ovvero per una tratta di lunghezza convenzionale (p. es. ogni 100 km), spalmabili sulle singole Sezioni della linea. Le aliquote di allungamento possono variare da orario ad orario, anche in funzione dei lavori di manutenzione programmati.

Allungamento. V. Indice di allungamento.

ALn. Automotrice (V.) Leggera diesel (nafta).

Alta Capacità (AC). Locuzione derivata da Alta Velocità (V.) per mettere in particolare evidenza le caratteristiche di una linea con elevati flussi di traffico e Potenzialità (V.).

Alta Velocità (AV). Definizione che designa un sistema di circolazione ferroviaria in grado di consentire velocità dei treni maggiori rispetto alla corrente media di esercizio, di norma superiori a 200-250 Km/h. La circolazione ad Alta Velocità richiede specifiche caratteristiche tecniche della linea e dei veicoli, apparati di segnalamento e altri, che possono avere impatto anche sulla normativa di esercizio.

Altoparlante. Mezzo di Annunci al pubblico (V.) nelle stazioni; anche utilizzato per operazioni di servizio sul piazzale.

AM. Agente della Manutenzione (V.).

Ambiente. Protezione ambientale. Un impatto ambientale sostenibile è qualità intrinseca del sistema di trasporto ferroviario, in particolare nei riguardi di: inquinamento atmosferico, produzione dei rifiuti, consumi energetici, incidentalità e sicurezza, occupazione del suolo pubblico, congestione del traffico e accessibilità in ambiente urbano. Riguarda inoltre specifiche iniziative di innovazione tecnologica nell’ambito di: raccolta differenziata dei rifiuti, cicli manutentivi con l’obiettivo di risparmiare e riciclare risorse ambientali, bioedilizia e biomateriali per la costruzione delle infrastrutture e del materiale rotabile, uso di carta riciclata nella bigliettazione, diserbamento ecocompatibile e barriere per la protezione dal rumore. V. anche Valutazione Impatto Ambientale (VIA).

Amministrazione. Locuzione tradizionalmente usata quale sinonimo di rete ferroviaria, o con significati più specifici, quali rete o impresa che risulta proprietaria o abbia immatricolato rotabili. La separazione fra Gestore infrastruttura (V.) e Imprese di trasporto (V.) a livello europeo richiede adeguate specificazioni di questa classica definizione.

Analisi. In informatica, fase iniziale del progetto o ciclo di vita del Software (V.) in cui vengono descritte in modo dettagliato le funzioni oggetto di realizzazione. Può anche suddividersi in due fasi più specifiche, identificabili come Analisi dei fabbisogni utente e Analisi dei requisiti funzionali, o più generalmente Analisi funzionale. Le attività di questa fase si completano di norma con un progetto di fattibilità e contribuiscono in modo essenziale alla definizione delle Specifiche dei requisiti di sistema (SRS, V.).

Analisi andamento. Lo studio, a carattere analitico e statistico, della reale marcia dei treni, consuntivata attraverso diversi modi, manuali o automatici, ovvero con dati registrati tramite i sistemi di comando/controllo. L’analisi andamento treni svolge funzione essenziale nel processo di controllo qualità dell’esercizio, con particolare rilevanza all’analisi interpretativa dei ritardi e delle loro cause, al fine di attivare azioni correttive di miglioramento tese a minimizzare gli scostamenti fra l’orario o andamento reale e quello teorico programmato.

Analisi topologica (dei piani di stazione). Lo studio, di norma supportato da strumenti applicativi della matematica, teoria dei grafi, ecc., mirato alla verifica della Potenzialità di una stazione (V.), le compatibilità degli itinerari o l’individuazione di vincoli e interferenze, quale base di progettazione di nuovi impianti nonché di eventuali interventi di modifica e miglioramenti del Piano schematico (V.).

Analogico. In elettronica, un tipo di misura e di elaborazione delle grandezze fisiche (spazio, velocità, tempo, ecc.) per mezzo di altre che hanno una misura o comportamento fisico analogo, cioè simile, a quelle in esame. Identifica anche la caratteristica di funzionamento o di capacità di calcolo di un dispositivo attraverso grandezze o misure continue, anziché discrete o di tipo Digitale (V.).

Ancora. Parte mobile del circuito magnetico del relè (V.).

Andamento. Marcia di un treno, con riferimento all’orario programmato, per lo più intesa quale oggetto di studio e di controllo statistico circa le cause di ritardo sistematico e gli interventi necessari a porvi rimedio. Analisi andamento (V.). Locuzione anche riferita alla marcia di uno o più treni, per esprimerne valutazioni di merito o altre caratteristiche; p.es. "cattivo o buon andamento", per indicare deficienze o qualità sistematiche di regolarità.

Andamento Frequentazione Treni (AFT). Applicazione informatica che a partire dalle registrazioni effettuate dal capotreno sul modulo M88 (V.) alimenta una banca dati relativa alla regolarità (cause di ritardo) e ai livelli di occupazione posti per tratte significative dei principali treni viaggiatori. Destinata a confluire in RIACE (V.) per la parte "Andamento", e in applicazioni specifiche delle imprese di trasporto per la parte frequentazione.

Angolo di deviazione. V. Deviatoio.

Annunci al pubblico. Annunci sonori diffusi nelle stazioni. V. Informazioni al pubblico.

Annunci alla linea. Diffusione delle informazioni alla linea, in generale da parte di una stazione o Posto Centrale (PC), circa il programma di circolazione (per es. effettuazione treni) e altri eventi di aggiornamento dell’orario di servizio.

Annuncio. Informazione di arrivo di un treno, utilizzabile da apparato centrale o altro sistema di automazione della circolazione, causato da occupazione di circuito di binario (V. Cdb di annuncio), pedale o altra modalità automatica o manuale di immissione, anche in forma previsionale. V. Sezione di annuncio.

Annuncio Treni Numerico (ATN). Sistema automatico informativo della circolazione. Permette, su un apposito schermo che rappresenta i binari di stazione e di linea, la visualizzazione in tempo reale dei treni in marcia. Il principio è quello di comunicare in modo automatico alla stazione limitrofa la Successione treni (V.). Il sistema è indipendente dal tipo di distanziamento (Sistema di circolazione, V.) e quindi può essere usato anche su linee senza sistemi di blocco automatico. La trasmissione delle informazioni avviene direttamente da stazione a stazione, per mezzo di unità di elaborazione collegate tra loro con circuito telefonico per ognuno dei due versi di marcia. L’informazione procede con il bloccamento degli itinerari, la disposizione a via libera del corrispondente segnale ed è subordinata alla regolare trasmissione dei dati. In corrispondenza delle stazioni ubicate all’inizio della tratta attrezzata con ATN, il sistema acquisisce da tastiera, da parte del Dirigente Movimento, l’identificazione relativa al numero del treno che si immette nell’area gestita dall’ATN, quindi ne segue direttamente l’avanzamento in base alle informazioni di volta in volta acquisite dagli Apparati Centrali Elettrici a pulsanti di Itinerario (ACEI, V.) di stazione. V. anche Annuncio Treni Remoto (ATR).

Annuncio Treni Remoto (ATR). Modulo funzionale di ampliamento del sistema ATN (V.), idoneo alla trasmissione, su di un circuito telefonico, di un annuncio remoto che riguarda l’informazione, ad una stazione centrale della linea o ad un posto di Dirigenza Centrale (DC, V.), circa il transito dei treni da una Stazione di Annuncio e del loro eventuale ritardo; consente pertanto di acquisire dati sui treni da una stazione remota al fine di effettuare previsioni e di organizzare la circolazione nella stazione centrale in tempo utile.

Anormalità. Evento indesiderato, di varia natura, che causa perturbazioni e ritardi alla circolazione dei treni. V. Cause di ritardo. Tutto ciò che produce ritardi o scostamenti più o meno marcati rispetto all’Orario o al programma di esercizio. Le principali cause di anormalità sono dovute ad avarie delle infrastrutture tecnologiche o dei treni, impedimenti del servizio viaggiatori o merci, difficoltà o inconvenienti di circolazione o cause esterne. Vengono inoltre codificate nelle procedure di Controllo Esercizio (V.).

ANSI. American National Standard Institute. Istituto nazionale americano per gli standard. Rappresenta gli USA nell’Organizzazione internazionale degli standard (ISO).

Ante. Qualificazione che designa un treno straordinario, effettuato in precedenza a un altro, del quale prende lo stesso numero seguito da detto suffisso (per es. Treno 12345 "Ante") effettuando lo stesso servizio.

Antenna. Dispositivo di captazione e rilevazione (V.), in particolare utilizzato nel sistema ATC (V.).

Antenna. Tratto antenna. In un sistema automatico di circolazione (V.), un ramo di linea che si immette al confine e completa l’area o le linee principali sotto controllo, rappresentando un tratto di linea o di aree limitrofe.

Anticipo (di corsa). Condizione di marcia di un treno per cui esso arriva, parte o transita in una località di servizio prima dell’ora stabilita in Orario di servizio. Di norma un treno non deve giungere, partire (p. es. caso di fermata viaggiatori) o transitare da una stazione in anticipo sull’ora stabilita, salvo i casi autorizzati sulle linee su cui ciò è consentito.

Antinfortunistica. V. Sicurezza del lavoro.

Apertura, segnali. Azione che consente il movimento di un treno in stazione, con prescrizione diretta tramite l’aspetto a via libera di un segnale, quando risulti accertata la normale formazione dell’itinerario. Di norma eseguita dal DM (DCO su linee telecomandate), o affidata ad agenti da questi dipendenti, in relazione all’organizzazione e alle tecniche presenti. V. Apposito Incaricato, Consenso, ACEI, Tasto di chiamata.

Apparatista. Agente manutentore o esperto di apparati centrali.

Apparato. Componente di un certo livello nella composizione gerarchica di un Sistema (V.) tecnico.

Apparato. Locuzione abbreviata di Apparato Centrale (V.) o Apparato di sicurezza (V.); in espressioni del tipo "apparato di stazione", "apparati di linea". Per Apparato si intende la cosidetta parte di cabina di un Apparato Centrale, ma in senso più estensivo anche la parte di campagna, cioè l’insieme degli enti di piazzale, alimentazione, cavi ecc..

Apparato Centrale (AC). Apparato di sicurezza (V.) di una Stazione o Posto di Servizio (V.) per il controllo e il comando centralizzato della manovra dei deviatoi e degli altri Enti di piazzale (V.); in esso sono realizzati essenzialmente i Collegamenti di sicurezza (V.) tra i vari enti. I vari AC possono essere classificati in base alla tecnologia di azionamento per cui si ha: l’Apparato Centrale meccanico (V.), l’Apparato Centrale idrodinamico (V.), l’Apparato Centrale Elettrico (V.). Le parti fondamentali di un Apparato Centrale sono: gli organi di Cabina (V.), comprendenti il Banco di Manovra (BM, V.), il Quadro Luminoso (QL, V.), le apparecchiature costituenti la Logica (V.) di funzionamento, l’alimentazione fornita dalla Centralina di continuità (V.) e le riserve di energia; il sistema di collegamento tra gli organi di cabina e gli enti di piazzale; gli Enti di piazzale. Gli Apparati possono essere inoltre distinti, in relazione alla tecnologia costruttiva, in: ADM (V.), ACE (V.), ACELI (V.), ACEIT (V.), ACEIP (V.), ACEI (V.) e ACS (V.).

Apparato Centrale a Calcolatore (ACC). Sistema dell’azienda di segnalamento ANSALDO SF che realizza l’Apparato Centrale Statico (ACS, V.). Apparato Centrale elettronico computerizzato per il comando e il controllo di impianti di segnalamento e sicurezza di stazione. Realizza tutte le funzioni di un Apparato Centrale Elettrico (V.) a logica cablata nel comandare, alimentare e controllare gli Enti di piazzale (V.), nonché i movimenti di treno e di manovra, con gli stessi o maggiori livelli di sicurezza e disponibilità, presentando i seguenti vantaggi: diagnostica integrata di tutti i componenti compresi gli enti di piazzale; guida operatore; interfacciamento con sistemi di comando e controllo e di supervisione; minori ingombri e minore numero di cavi esterni e relativi accessori. Principali parti costituenti: Posto Centrale ACC (PC ACC, V.) e Posto Periferico ACC (PP ACC, V.). Principali caratteristiche hardware: struttura a livelli gerarchici (Posto Centrale, Gestione delle comunicazioni, Comando e Controllo degli Enti di piazzale); Architettura ridondante (V.) (2 elaboratori su 3 per il Posto Centrale ACC, 2 su 2 per il Posto Periferico ACC); ridondanza delle linee di trasmissione dati interne (bus in fibra ottica o in rame duplicati); duplicazione e separazione delle alimentazioni e degli ingressi. Principali caratteristiche software: logica centralizzata; software di base proprietario fisso e invariabile, che comprende: il sistema operativo, la gestione delle comunicazioni, la diagnostica on-line e la gestione degli interfacciamenti; software applicativo parametrico per i dati di personalizzazione, fisso e invariabile (una volta fissate le regole di logica e di gestione del banco e degli enti di piazzale), che comprende: inizializzazioni, gestione dei comandi operatore, logiche di apparato e gestione real-time degli enti di piazzale; software di configurazione, che comprende: dati per la personalizzazione della stazione, tabelle delle condizioni e dati di configurazione dell’hardware.

Apparato Centrale elettrico. Apparato Centrale in cui la manovra a distanza dei deviatoi e degli altri Enti di piazzale (V.) è ottenuta mediante energia elettrica. I tipi di questo apparato si distinguono in: Apparato Centrale Elettrico a leve individuali (ACE, V.), Apparato Centrale Elettrico a Leve di Itinerario (ACELI, V.), Apparato Centrale Elettrico con Tabulatore (ACEIT, V.), Apparato Centrale Elettrico con Pulsantiere (ACEIP, V.), Apparato Centrale Elettrico a pulsanti di Itinerario (ACEI, V.) e Apparato Centrale elettronico-computerizzato, cosidetto Statico (ACS, V.).

Apparato Centrale Elettrico a leve individuali (ACE). Apparato Centrale Elettrico in cui il comando degli Enti di piazzale (V.) è realizzato tramite leve su banco distinte per ogni ente manovrato. Questo apparato realizza i Collegamenti di sicurezza (V.) mediante "Serratura meccanica" (V.). La parte principale di un apparato ACE è il Banco di Manovra (BM, V.) che comprende: - leve per la manovra dei deviatoi, dei segnali, dei passaggi a livello (PL); - leve indicatrici per la formazione di itinerari; - leve per la concessione di consensi; - leva di disabilitazione. Tutte le leve sono collegate tra loro con una serratura meccanica, che impedisce il movimento contemporaneo di leve che realizzerebbero comandi di enti di piazzale o di funzioni incompatibili; le leve possono essere munite di elettromagneti, che ne impediscono il movimento, vincolate all’esistenza di particolari condizioni elettriche. Sul banco sono inoltre montati i Tasti di soccorso (V.) che permettono il movimento delle varie leve anche se mancano, per guasti, le condizioni elettriche di sicurezza richieste per la loro manovra. Altra parte fondamentale è il Quadro Luminoso (QL, V.), ubicato di fronte al banco di manovra; su di esso sono riportati in forma schematica l’impianto e la situazione degli enti di piazzale, con la ripetizione ottica della posizione dei segnali, dello stato di libero o occupato dei cdb, ecc.. Altre apparecchiature accessorie necessarie per l’apparato ACE sono: il quadro di alimentazione, che contiene gli interruttori di accensione dei segnali, gli interruttori di protezione della manovra dei deviatoi e dei segnali, e alcuni tasti di soccorso non ubicati sul Banco di Manovra; l’orologio registratore, che registra tutte le operazioni più importanti effettuate dall’apparato. Completano questo impianto la Centralina di continuità (V.) e le batterie di accumulatori. La cosiddetta parte di campagna (cioè i dispositivi collocati fuori dalla cabina) è costituita da cavi, che raggiungono i vari enti del piazzale attraverso opportune cassette di smistamento, e dagli enti stessi di piazzale.

Apparato Centrale Elettrico a pulsanti di Itinerario (ACEI). Apparato Centrale Elettrico in cui il comando degli Itinerari o degli Istradamenti è realizzato con l’azionamento di un solo pulsante, e la manovra di ogni singolo ente interessato all’itinerario o all’istradamento è realizzata automaticamente dai dispositivi dell’apparato. Tutti i Collegamenti di sicurezza (V.) sono realizzati con una "Serratura elettrica" (V.) che funziona tramite Relè FS (V.) (Logica elettromeccanica o cablata, V.). Gli ACEI possono essere con o senza segnalamento di manovra; quelli senza segnalamento di manovra sono ormai in uso solo nei bivi o in località di servizio con bassa frequenza di manovre. Le parti principali di un ACEI sono: gli Enti di piazzale (V.); il Banco di Manovra (V.); il Quadro Luminoso (V.); l’Armadietto interruttori (V.); la Sala relè (V.); l’Armadio di alimentazione (V.); l’Orologio registratore (V.); la Centralina di continuità (V.). Caratteristica fondamentale degli ACEI è la "liberazione elastica" degli itinerari per cui la Liberazione (V.) si verifica non appena il treno abbandona il Cdb di immobilizzazione (V.) che copre la zona dell’ente stesso, permettendo così la liberazione progressiva degli enti e consentendone la nuova disponibilità per altri itinerari. Altra caratteristica è il "comando perduto", per cui il comando impartito dalla pressione del pulsante viene registrato solo se le condizioni di sicurezza richieste dall’apparato sono soddisfatte; in caso contrario il comando si distrugge automaticamente e l’apparato non ne conserva memoria. Le principali operazioni, o cosiddette fasi dell’apparato, sono: 1) Comando dell’itinerario; 2) Indicazione dell’itinerario; 3) Risposta dell’apparato; 4) Registrazione del comando; 5) Verifica della libertà della via; 6) Bloccamento del percorso; 7) Controllo del percorso; 8) Bloccamento del punto origine; 9) Verifica delle condizioni di linea; 10) Verifica delle condizioni per la manovra dei segnali; 11) Selezione dell’aspetto dei segnali; 12) Codificazione dei binari di corsa e 13) Manovra del segnale. Per la conseguente liberazione del percorso, durante il movimento del treno, le fasi sono: 14) Occupazione del segnale; 15) Liberazione del punto origine; 16) Liberazione elastica del percorso; 17) Liberazione del punto finale. La prima fase (comando dell’itinerario) è manuale, le altre sono automatiche; V. le varie fasi.

Apparato Centrale idrodinamico. Apparato Centrale in cui la manovra a distanza degli enti di piazzale è ottenuta con energia idraulica accumulata.

Apparato Centrale meccanico. Apparato Centrale in cui la manovra a distanza dei deviatoi e di altri enti di piazzale è ottenuta tramite mezzi meccanici di trasmissione, rigidi o a filo, facendo affidamento sulla forza dell’uomo.

Apparato Centrale Statico (ACS). Apparato Centrale (V.) a Logica programmata (V.), elettronico e computerizzato, che si basa su architetture e procedure hardware e software. L’ACS rappresenta l’evoluzione tecnologica degli Apparati Centrali Elettrici a pulsanti di Itinerario (ACEI, V.) e degli Apparati Centrali Elettrici a leve individuali (ACE, V.) sostituendo la Logica cablata (V.), realizzata mediante circuiti elettrici, elementi meccanici ed elettromeccanici, attraverso la Logica programmata (V.), realizzata cioè mediante elementi elettronici (cosiddetti componenti statici) programmabili via software. L’ACS è in via di diffusione nelle ferrovie europee. In FS dopo tre sperimentazioni sul campo di Apparati con due diverse architetture, un primo tipo nelle stazioni di Riva Trigoso-Genova Bolzaneto (ACC, V.) e un secondo tipo nella stazione di Porretta Terme (ASCV, V.), sono state effettuate installazioni per il normale esercizio nello scalo di Milano Fiorenza e nella stazione di Roma Termini. Il primo tipo di sistema si basa su un’architettura a multiprocessori (TMR, V.) che garantisce la sicurezza, tra l’altro, mediante la concordanza ottenuta tramite tre calcolatori in parallelo che elaborano le stesse funzioni, mentre un dispositivo di controllo esegue la selezione sulla concordanza (almeno due elaboratori su tre) dei risultati ottenuti; la sicurezza è anche garantita da una verifica continua dei risultati delle elaborazioni dei diversi processi e dalla possibilità di bloccare il sistema in caso di discordanza. Il secondo tipo di sistema si basa su un’architettura multiprocessore, ovvero più Monoprocessori con controllo numerico (V.), che garantisce la sicurezza, tra l’altro, mediante l’elaborazione di dati codificati in diversi modi su canali separati; la sicurezza è anche garantita da una verifica continua dei risultati delle elaborazioni dei diversi canali e dalla possibilità di bloccare il sistema in caso di discordanza. Gli impianti ACS sono formati da una Unità di Elaborazione delle Logiche di movimento (UEL), una Unità Interfaccia Operatore (UIO) e da una Funzione di supporto (UFS). La UEL ha lo scopo di gestire le logiche di "movimento" treni in stazione con requisiti di sicurezza; le principali attività sono: l’acquisizione dello stato degli enti di piazzale (controlli), l’invio dei comandi agli enti, l’interblocco ed il rilascio degli enti relativi a movimenti di treni; l’interfacciamento con gli enti viene realizzato mediante moduli elettronici (statici) denominati Controllori di Enti (CE). Le parti componenti ogni singola postazione dei DM operatori (UIO) sono il Terminale Operatore (TO), la Tastiera Funzionale (TF), il Quadro Luminoso a video (QLv) e un eventuale QL a retroproiezione (QLr); il TO è composto dal Video Terminale Operatore (Video/TO), da una tastiera standard estesa e da un mouse; il video è diviso in tre aree: Area Comandi, con i "bottoni" per l’attivazione delle finestre comandi; Area Guida Operatore, dove compaiono i messaggi (eccezioni) inviati dall’apparato; Area Allarmi, con i "bottoni" relativi agli allarmi che consentono la loro identificazione per famiglia (segnali, deviatoi, PL, ecc.); il mouse e la tastiera permettono la selezione dei comandi disponibili del Video/TO; la TF permette di eseguire i comandi di apparato disponibili: itinerari, istradamenti, manovra di emergenza e individuale dei deviatoi (DEV) e delle scarpe fermacarri (SFC), funzioni di soccorso, inibizione delle zone TE, esclusione degli enti; il QLv, composto da uno o più video, riproduce schematicamente il piazzale e fornisce il controllo dello stato degli enti rappresentati; il QLr è un video di grandi dimensioni, sito nella sala movimento, per facilitare la visione del piano schematico dell’impianto aggiornato con la situazione di piazzale. Le principali funzioni che svengono svolte dalla UFS sono: la gestione della supervisione dei movimenti treni, la gestione della diagnostica e della manutenzione, la gestione delle funzioni di servizio (scambio dati con altri sistemi, archiviazione dati e documentazione tecnica, gestione delle stampe, registrazione cronologica degli eventi).

Fine Estratto.