Per
aiutare chi ha bisogno
Mi assilla
sempre il pensiero dei derelitti del terzo mondo. Seguo l'opera svolta
da missionari e laici in loro favore. Vorrei avere a disposizione del
denaro per aiutarli ad aiutare popolazioni in condizioni di estremo
bisogno, di cibo, di medicine, di istruzione.
Quando fumo mi rimorde la coscienza: soldi certamente sprecati e in
malo modo. Eppure sento il bisogno di quelle sigarette, mi aiutano anche
a scrivere. Ed ecco la mia proposta: c'è qualcuno disposto a
fare propria una delle novelle per bambini che ho scritto? La cederei
volentieri, con tutti i relativi diritti, farei come se non l'avessi
mai scritta. In cambio chiedo di fare un'offerta alla rivista in cui
ho la massima fiducia. Non prenderei denaro nelle mie mani, chi vuole
la novella spedisce la sua offerta alla rivista e a me basterebbe copia
della ricevuta.
Spero che questa mia iniziativa non vada contro al dettame di una qualsiasi
legge che riguarda questa materia. Qualora fosse, rinuncerei, come non
detto, e almanaccherei qualche altre soluzione.
Passo parte del mio tempo anche a dipingere ed a confezionare bambole
di pezza col viso ricamato a mano. Mio genero Maurizio e mia figlia
Maria Angela hanno fatto una foto di gruppo alle mie bambole che fanno
una bella figura e le hanno lesse sul mio sito, sempre in cambio di
una assegno spedito all'Associazione di cui per ora non scrivo il nome.
Ho anche dato un nome alle mie bambole, le chiamo le "Pigotte casentinesi".
A Pisa la bambola la chiamano "pigotta" e questa parola mi
piace un sacco.
Anche una bambola potrei mettere a disposizione dei lettori.
Sia novella che bambola sarebbero un dono sempre gradito dai nipotini.
Io che sono nonna e bisnonna, propendo ad immaginare lettori coi capelli
bianchi. Se mi leggono anche persone di età giovane, tanto meglio.
La novella potrebbe essere scelta fra una ventina, tutte inedite. Se
qualcuno è interessato,
può avere i titoli ed un sommario degli argomenti trattati.
Chi risponde al mio appello potrà dire che la novella l'ha scritta
lui e che la bambola l'ha cucita lei!
Sarebbe una bugia innocente. Penso che un qualche nonno vorrebbe saper
scrivere le novelle e che magari non ce la fa e così la nonna....magari
ci vede poco o non è pratica di ago e filo.
Facciamo tutti quello che ci riesce fare, forse talvolta sembra a noi
di non essere capaci.
Mi viene alla memoria una persona speciale. E' un signore sulla sessantina,
forse meno: si presta a correggere le memorie o i libri di chi non è
tanto pratico di scrivere, addirittura va ad ascoltare i racconti, li
registra e li batte a macchina. E come compenso chiede veramente poco.
E già che mi viene in mente e non vorrei scordarlo, rivolgo ai
visitatori del sito un invito: Mandatemi, se potete, antiche preghiere
della nostra devozione, rivolte al Signore, a Maria, ai santi, preghiere
recitate e preghiere cantante. Penso che gli anni corrono e le belle
preghiere saranno dimenticate, lasciamone un ricordo scritto, qualcuno
le leggerà e ce ne sarà grato.
E con quest'ultima richiesta ribadisco il mio pensiero, la mia convinzione:
tutti abbiamo qualcosa da donare, magari zero soldi ma qualcosa che
vale di più: i ricordi.
In una cittadina della Toscana c'è la " Fondazione diaristica
nazionale": ricevono diari di gente giovane e di gente anziana,lettere,
pagelle, immaginette, preghiere,documenti di ogni sorta: li conservano,
ne hanno cura: non guardano certo agli errori e , mantengono i documenti
segreti se i proprietari lo desiderano.
E così spero di aver dato una notizia confortevole a coloro che
pensano con tristezza: questi miei fogli, che tanto hanno significato
per me, finiranno tra la carta da riciclare oppure nella spazzatura.
Potrò dare l'indirizzo della Fondazione a chi me lo chiede
Aiutiamoci tra di noi anziani, e non anziani. L'invenzione del computer
e di internet è qualcosa di fenomenale!
Per oggi, l3 aprile del 2004 ho già scritto abbastanza ed ho
bisogno di riposarmi un po'.