Sappiate
cogliere i segni dei tempi
Questo richiamo del santo papa Giovanni XXIII° ci fa riflettere
su molte cose.
Un saggio ha detto: se dai un pesce al povero, in breve avrà
ancora fame, insegnagli a pescare.
Ci sembrava che fosse il colmo della saggezza, ma non è così.
Succede che il povero magari tira su parecchio pesce con la sua rete,
più di quello che gli serve per la famiglia. Se non può
seccarlo o serbarlo in qualche altro modo, dovrà buttarlo via
e non potrà scambiarlo magari con la farina
Ecco la necessità di aiutare quel povero a conservare il suo
pesce. Come? Questo è un problema di altri desiderosi di collaborare.
Non c'è acqua in molti paesi poveri: bevono acqua inquinata e
muoiono: E la Voce ripete: che ne hai fatto di tuo fratello?
Tu disponi di acqua buona e abbondante che esce dalla cannella ad un
tuo gesto, lui cammina per chilometri per portare alla capanna un secchio
d'acqua:
E' chiaro che non possiamo far arrivare l'acqua dei nostri monti fino
agli africani assetati?
E la Provvidenza? Forse quegli assetati non meritano e noi sì?
Sarebbe una bestemmia. L'acqua ci sarebbe anche per quei miseri ma non
hanno denaro per scavare un pozzo per tirarla su dalle profondità
della terra ma noi, se ascoltiamo il lamento degli assetati possiamo
aiutarli perché abbiamo il denaro necessario per costruire il
pozzo.
Quei fratelli vivono lontani da noi migliaia di chilometri, eppure ci
sono vicini con la loro sofferenza.
Da piccoli si studiava la Dottrina Cristiana, ora la chiamano catechismo,
la bella parola piena di significato, vuol dire "fare eco all'insegnamento
di Gesù" e non mi pare che i catecumeni del giorno d'oggi
abbiano ben chiaro quali siano gli obblighi del buon cristiano in quanto
ad opere di misericordia, sia corporali che spirituali.Chi è
anziano forse ricorda il precetto imparato da piccoli: "dar da
bere agli assetati".
Gesù stesso un giorno ebbe sete e presso il pozzo chiese l'acqua
alla samaritana perché lui non aveva brocca con cui tirare su
l'acqua. La samaritana, molto stupita del fatto che Gesù le rivolgesse
la parola , perché lui apparteneva a quegli ebrei che non avevano
amicizia coi samaritani lo fece bere dalla sua brocca, in cambio ne
ebbe parole che le fecero comprendere che la vita trascorsa non era
buona e si convertì.
Ora
non è Gesù che ci chiede l'acqua ma sue creature che ne
hanno preso il posto.
E allora, che possiamo fare?
Da tanto tempo penso a creare un pozzo in Africa o in India ma da sola
non ce la faccio. Vorrei che i visitatori del sito mi dicessero se trovano
buona la mia idea in proposito e se vorrebbero unirsi a me per realizzarla,
mi spiegherò meglio più avanti.
Se ci uniamo diventiamo capaci di grandi opere, l'esempio degli antenati
ce lo dimostra.
Per insegnare ai bambini a non sprecare nemmeno le briciole, una volta
si diceva loro: tante briciole, messe insieme fanno un pane.
Noi potremmo mettere da parte i centesimini di euro che ci fanno di
resto , spesso ci pesano fastidiosamente nelle tasche In qualche Paese
del Nord Europa hanno praticamente messo fuori corso i centesimini,
ma non so dove vadano a finire ed a profitto di chi, noi invece potremmo
riversare quei centesimini in migliaia di ciotoline poste nelle nostre
case per cambiarli poi in monete di maggior valore da far confluire
in un unico deposito fino per il progetto acqua!...
Ho
visto un documento in t.v. che mostra un vero tangibile miracolo della
solidarietà. Con la presenza di un pozzo in un villaggio d'Africa,
la vita pullula intorno alla preziosa acqua, la gente, gli animali domestici
e selvatici nascono a nuova vita, la vegetazione offre ombra e frescura.
Anche i villaggi vicini godono della possibilità di avere acqua,
migliaia di persone!
Anche l'igiene e la salute ne godono. I poveri di acqua amano l'acqua
come l'amiamo noi, essi sì che la considerano "preziosa"
come la chiamò il Poverello d'Assisi.
Ecco i "segni dei tempi" di cui ci parlava Papa Giovanni:
vediamo i nostri fratelli soffrire la sete,
vediamo spesso le loro immagini che muovono a pietà e vediamo
le meraviglie della tecnica: La tecnica coi suoi straordinari sviluppi,
è un segno dei tempi.
Mettiamoci la nostra buona volontà e saremo benedetti e amati
da tanti fratelli e voglio dire che trovo "segno dei tempi"
che persone desiderose di onorare e di suffragare le anime dei loro
Defunti,
Se..mi legge qualcuno in cerca di un'idea per onorare e suffragare la
memoria d'una persona cara,
rifletta
sul fatto che, invece del monumento funebre che costa anche lui un bel
numero di quattrini,
potrebbe dare ad un pozzo, fonte di vita, di gioia, di benessere, per
tanti fratelli che soffrono, il nome della persona cara.
Oh! Che gioia se il mio appello a raccogliere i centesimini per un pozzo
verrà ascoltato
Anche ora, come ho già scritto in altra pagina, io mi chiamo
subito fuori dal maneggio del denaro,
non per evitare fastidi ma perché non so amministrare nemmeno
il mio e non conosco la strada giusta per raccogliere e serbare il denaro
fino al suo impiego, nel pieno rispetto delle leggi
scritte ed anche di quelle non scritte.
Spero che tra i visitatori del sito ci siano persone che mi possono
consigliare ed aiutare in tale materia.
Coraggio, amici che avete amato il Papa Buono, dimostriamo che le sue
parole non sono state dette al vento.
Ho già scritto, non so quando, che sono ricca di ...idee.
Eccone una che si lega al pozzo. Potremmo chiamarlo "Internet -Italia".
Nei tempi passati ogni piccola località della nostra campagna,
anche la più sperduta, anche quella che consisteva in solo bosco
o prato, senza case, aveva il suo nome. Ora si chiamano quei luoghi
con un numero civico o......col numero della particella catastale!
Un pozzo merita di avere un nome come in passato lo aveva una quercia
antica ,ogni sorgente,ogni ponticello,ogni rivolo d'acqua, ogni sperone
di roccia, ogni sentiero. La natura partecipava della vita degli uomini:
facciamo rinascere quei tempi, sia pure in luoghi lontani da noi, è
nelle nostre possibilità.
Evviva Internet e chi l'ha inventata e chi la usa per il bene!
Poiché
è ora di pranzo auguro a tutti: " Buon appetito!"