Farsi
amici gli animali
Volete farvi amici gli animali? E' possibile, ci vuole solo un po' di
pazienza.
Sui davanzali pulitissimi delle vostre finestre non verranno a posarsi
gli uccellini!
Anche se sono stanchi ed hanno bisogno di posasi, preferiranno le finestre
che offrono anche un po' di cibo.
Le briciole della vostra tavola spargetele sui davanzali, di certo prima
o poi verranno gli uccellini a beccarle e la loro presenza ed il loro
entusiastico cip cip vi faranno compagnia.
Mio fratello Emilio, da pensionato aveva tempo anche per pensare ai
pennuti affamati. Suoi clienti quotidiani erano i piccioni ed i passerotti,
Emilio notò che la voracità dei piccioni non lasciava
nulla ai passerotti e notò anche che i passerotti sono mattinieri
mentre i piccioni se la prendono comoda e trovò la soluzione
al piccolo problema. Preparò il pane inzuppato d'acqua e lo mise
fuori prima di andare a dormire. La mattino di buonora i passerotti
arrivarono, poterono saziare la loro fame lasciando abbondanza di cibo
anche per i piccioni.
Abito in campagna e quando ci sono avanzi di cibo che non crea cattivi
odori o un brutto vedere, li spargo nel terreno sotto casa. Di notte
arrivano molti animali a banchettare, istrice e ricci ed altri e di
giorno, vedo molti merli e talvolta giovani caprioli che arrivano dal
Pratomagno, questi ultimi di solito arrivano a due a due e non mostrano
di aver timore anche se mi vedono.
In un altro scritto ho parlato dei ratti del torrente Affrico che fino
a qualche decina d'ani fa scorreva all'aperto a Firenze: è stato
ricoperto e la superficie così recuperata ha reso possibile la
creazione di giardinetti. Negli anni sessanta vivevo accanto all'Affrico
e dal balcone vedevo un'anziana signora, di piccola statura, magra allampanata,
poveramente vestita che si avvicinava alla sponda del torrente tenendo
una sporta di paglia al braccio. Nella sporta aveva messo tozzi di pane
da offrire alla fame dei ratti che vivevano nelle loro gallerie sulle
prode del torrente.
Lei li chiamava con un verso che non so riprodurre: loro sentivano e
venivano guardinghi a spiare dal foro della loro tana: riconosciuta
la signora per colei che portava cibo, si affrettavano ad addentare
un tozzo di pane che portavano di corsa dentro la tana.
Un giorno un signore di passaggio rimproverò la signora e l'apostrofò:
-Ma che diavolo fa? Le sembra che i ratti siano pochi?
Ne vuole degli altri?-
Al che lei rispose:
-Anche loro hanno fame e la fame è brutta: 'l'ha provata Lei?-
Il signore se ne andò borbottando.
Sicuramente il cibo, per chi ne ha bisogno è il modo sicuro di
farci degli amici, siano umani od animali.