Poesie

Le poesie di Nandino.

La vena poetica degli anziani e la nostalgia del tempo che fu.
Nella scorsa estate vennero a farci visita due amici che conosciamo da decenni in quanto sono parrocchiani della comunità di San Bartolomeo a Cintoia (periferia di Firenze).
Sono marito e moglie, Nandino e Nara. Nandino, ex conducente di autobus, si diletta di pittura e di poesia.
Riscrivo qui le due poesie di Nandino, non ricordo il cognome, persona onestissima e molto religiosa.

"Una semplice preghiera"

O Signore, che stai su quella croce,
ascolta questa mia umile preghiera,
che cerco di ripetere ogni sera,
prima di addormentarmi,a bassa voce.

Perdona se durante la giornata,
senza volerlo,t'abbia fatto offesa,
a Te, che la croce ti sei presa,
e sul Calvario te la sei portata.
Io vorrei un granellino assomigliare,
con tanta fede e col cuore sincero,
a Te, che sai tanto amare, per voler bene a tutto il mondo intero.

Purtroppo sono solo un peccatore,
e, come un fuscello sbattuto su dall'onda,
inciampo in tutto ciò che mi circonda,
con umiltà ti chiedo: aiutami, o Signore.


Il caro vecchio borgo (San Bartolo a Cintoia, sobborgo di Firenze)

Eri piccola borgata,
o San Bartolo a Cintoia,
ma la vita era una gioia,
ché non era tormentata

da rumori, da paure
d'esser sempre derubati.
Quei momenti son passati
e con loro la quiete pure.

C'eran pure le contrade,
del Palazzo,Rieco e Corte,
ora queste sono morte,
ed ormai dimenticate.

Care strade polverose,
anche un poco acciottolate ,
alla mente mia affiorate,
come oasi silenziose.

Passeggiando qua e là,
io, ti vedo, sì, ingrandita,
ma addio a quella vita,
fatta di serenità.

Le poesie di Nandino