Riflessioni
Libri, letture e voglia di leggere

Oggi è sabato, 10 marzo, piango per il sangue innocente versato a Madrid.
Ieri sera ho riletto il libro "Il deserto dei Tartari" di Dino Buzzati.
Lo trovo ancora più bello di quanto non avessi pensato ad una prima lettura forse perché, a distanza di anni, capisco meglio la vita, quella della gente reale e quella dei personaggi di un libro che ci fanno conoscere e comprendere il mondo dello spirito dell'autore.
Non mi stanco di raccomandare la lettura di buoni libri, scrigni di tesori che possiamo possedere
in qualsiasi giorno o momento della nostra vita, amici umili,fedeli, sempre disponibili
I libri belli sono anche libri buoni che ci aiutano a capire il mistero della vita. Quando posso, regalo libri, scelti secondo l'età di coloro ai quali li invio e talvolta, seguendo l'esempio di un gruppo francese, li abbandono nei luoghi frequentati dopo aver scritto sulla copertina " questo libro è per chi lo raccoglie,perché lo legga e lo lasci poi ad altri".
Poiché nulla avviene per caso , sia in natura che nella vita degli uomini, il mio agire coi libri penso sia dettato dal mio grande amore per la lettura, dalla penuria di libri durante la mia infanzia ed adolescenza, e quindi al mio desiderio che anche gli sconosciuti abbiano un'occasione gratuita di poter leggere.
E qui mi rivolgo alle Biblioteche, per me assai più preziose dei negozi dove si trovano splendidi gioielli.
Chi ha la direzione delle Biblioteche pubbliche, rifletta sulla situazione di tante persone, anziane come me: io ce la faccio a recarmi in biblioteca, qualcuno prima o pi mi ci porta, ma altri non hanno questa possibilità. Pensate che disponete di un immenso tesoro che tutti hanno diritto di godere. Studiate qualche soluzione, visitate i possibili lettori, portate alle loro case i libri che non sono stati scritti perché facciano bella figura sugli scaffali ma perché vivano , per essere letti, goduti,amati. Anche una Biblioteca circolante è segno di democrazia, ai giardini pubblici ci si deve andare di persona ma il libro deve muoversi e raggiungere i destinati, tutti, senza distinzione.
Anni fa, nella piazza di un mercato rionale di Firenze fece la sua apparizione un bus a due piani, dismesso dal servizio di linea: stazionava nella piazza con le portiere spalancate, conteneva una modesta mostra di libri, molte persone entravano spinte dalla curiosità, guardavano, forse era il lo primo approccio coi libri. Delle ragazze aiutavano nella scelta e, soprattutto, spiegavano che alla vicina Biblioteca comunale c'erano migliaia di libri in attesa di lettori.
Quel servizio, offerto dal Comune di Firenze, durò poco, motivo la mancanza di fondi, come al solito. Me ne rammaricai non tanto per me che frequentavo la Biblioteca poco lontana e molto ben fornita di libri ma per le persone che si lasciano mettere in soggezione da nuovi ambienti, come succedeva a me tanto tempo fa.
Quando ero giovane mi mettevano in imbarazzo gli ambienti importanti, gli addetti al prestito dei libri col risultato che restavo colla mia voglia di leggere tanto e di tutto. Spesso donazioni di persone generose hanno arricchito le Biblioteche, allo scopo di mettere a disposizione dei meno fortunati quel tesoro che avevano accumulato durante una vita intera. Quanto viene realizzata questa volontà?
I libri sono lì, ben allineati sugli scaffali e dormono sonni poco disturbati. In qualche rara biblioteca c'è un reparto libri per l'infanzia con annesso piccolo spazio per i giovanissimi lettori e per le mamme o papà.
Facciamo crescere il numero di libri per l'infanzia, e mandiamo al macero quelli sfasciati dal continuo uso. E' deprimente vedere quei libri, anche sudici, che mostrano quanto poco siano tenuti in conto: se il libro, sudicio per il frequente uso,le pagine, quale senso di rispetto nascerà nei piccoli lettori?
Più un libro viene letto, e più si deteriora: se non è possibile sostituirlo con uno nuovo, almeno che sia tolto dagli scaffali.
Il bibliotecario di Bibbiena, cittadina toscana, mi ha passato la richiesta del responsabile di una comunità di recupero per tossico dipendenti : chiede in modo accorato libri, libri, libri: i giovani li chiedono con insistenza. Se qualcuno si sente chiamato in causa ed ha dei libri che a lui non servono più, può contattare la Biblioteca Vettori di Bibbiena (Arezzo). Quelli che possedevo io li ho già donati alla Biblioteca. Io non ho il tempo di rileggerli ancora una volta, inoltre il loro messaggio lo tengo custodito nella memoria. Se avessi avuto la richiesta qualche mese prima, avrei dato subito i libri a quei giovani, in quanto i miei libri nella Biblioteca sono soltanto dei doppioni,mentre nella comunità sarebbero entrati subito nel giro di una nuova vita.
Gli anziani incontrano molte difficoltà a presentarsi in libreria per ritirare i libri da leggere.
Perché le biblioteche non organizzano un servizio di biblioteca ambulante?
Gli anziani dispongono di molto tempo ed alcuni di loro sono appassionati alla lettura.
Voi, persone addette ai lavori, tenete presente che molti anziani soffrono di analfabetismo di ritorno, furono scolari una settantina d'anni fa ed i libri non li hanno più visti , e parecchi di loro hanno problemi di vista e spesso anche di udito.
Per questi che, pur amando i libri, da soli non possono goderne, sostengo la necessità di affiancare ai libri cartacei i libri incisi su cassette e di organizzare incontri di lettura: una persona capace e sensibile leggerà per loro le più belle pagine che il genio umano ha concepito.
Gli anziani sono molti, in biblioteca non ci va nessuno: forse che i libri sono stati scritti e stanno lì perché soltanto i giovani li possano leggere!
La mia consuocera della California, che non può leggere a causa della poca vista, riceve a casa, gratuitamente,via posta le cassette su cui è registrato il libro da lei chiesto.
Non so se un simile servizio esista o meno i Italia: So che dei volontari incidono i libri per i non vedenti. Quei libri registrati sarebbero i benvenuti anche per i non udenti e per gli analfabeti di ritorno, ed il sevizio recapito, recapito e ritiro sia dei libri, sia delle cassette, potrebbe essere effettuato dagli anziani stessi, che già si sono dimostrati disponibili i mille altre situazione.
Le Biblioteche in cui ho espresso questi miei "desiderata" rispondono sempre che non ci sono i soldi per pagare ecc., ecc...
Ed io ripeto: rivolgetevi al volontariato.
Personalmente sono disposta a leggere in pubblico, a commentare a conversare, il mio limite sta nel fatto che qualcuno dovrebbe prelevarmi dalla mia abitazione, destinazione biblioteca e viceversa.
Anche in questo caso qualche anziano o un qualche suo familiare potrebbe risolvere questa difficoltà.
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