Liturgia
per una Prima Messa
Domenica
18 aprile, ebbi la gioia di partecipare alla Prima Messa di un Sacerdote
consacrato il giorno prima, messa solenne, cantata, come previsto in
simili circostanze
Nell'antichissima pieve di Santa Maia Assunta a Stia in Casentino, in
una atmosfera di gioia, di fraternità, di ringraziamento per
il grande dono di un Sacerdote alla comunità dei credenti in
Cristo. Un giovane del MADAGASCAR, DON BARTOLOMEO, CELEBRÒ LA
SUA PRIMA MESSA.
Passai più di due ore indimenticabili.
Don Bartolomeo, compiuti gli studi presso il Seminario di Fiesole, attorniato
all'altare da sacerdoti italiani e malgasci, (don Bruno, già
parroco in Casentino è suo fratello), celebrò la solenne
liturgia, al cospetto di noi venuti dalle varie chiese del Casentino
e dei suoi genitori, qualche sacerdote, parenti ed amici venuti dal
Madagascar per festeggiarlo.
I giovani
di Stia (Casentino) eseguirono canti accompagnandosi con le chitarre.,
ed un gruppetto di giovani malgasci cantò bellissimi inni nella
propria lingua, accompagnati dal suono dolce e sommesso di una chitarra
, con, lievi aggraziati movimenti di danza: anche la mamma di don Bartolomeo,
Susanna, partecipava a canto e danza. Una bella voce tenorile sovrastava
a momenti le altre voci , spiegando il suo canto di lode al Signore.
Altro momento forte furono le parole rivolte ai fedeli dal Parroco di
Stia, don Carlo, per la presentazione del nuovo Sacerdote: disse, tra
l'altro, che nell'antichissima chiesa di Stia,piena di storia e di bellezze
artistiche,l'ultima consacrazione di un sacerdote era avvenuta nel lontano
1952. . Voglio scrivere che all'omelia, don Bartolomeo rivolse ai presenti
belle parole, semplici, chiare, in ottima lingua italiana e proseguì
poi a parlare in lingua malgascia per i presenti suoi connazionali,
i genitori, i fratelli, i parenti e gli amici venuti dalla sua lontana
isola del Madagascar.
Lacrime di gioia e di profonda commozione apparvero su molti volti,
in vari momenti della Messa.
Giornata per me memorabile ed indimenticabile.
Il 18 Aprile del 1948 vidi sorgere un tempo nuovo per me cittadina,
con lo svolgimento delle prime libere elezioni ed il 18 aprile 2004
ho visto sbocciare un nuovo fiore sull'albero millenario della Chiesa
di Cristo.
Grazie, Africa e Deo gratias!