Riflessioni

Discorrendo di pittura

Passo parte del mio tempo a dipingere, a modo mio. Non ci sono maestri pittori in carne ed ossa vicino a me però tutte le volte che ne ho occasione osservo ed ammmiro la pittura dei Grandi ed anche quella dei piccoli pittori, mi sono di grande aiuto i documentari che una t.v.manda in onda. Di solito il documentario dura un'ora: nel tempo di un'ora posso ammirare le opere di un particolare pittore, conoscere un po' della sua vita il che mi spiega poi perché quel pittore dipinge in quel determinato modo, il suo "stile". Il documentario viene ripetuto, in tal modo posso imprimermi nella memoria le opere di quello o di quell'altro pittore.
Passare qualche ora a dipingere è molto rasserenante e gratificante: noi anziani non siamo assillati dalla preoccupazione di vendere quadri! Ci basta crearli.
Personalmente, finito una tela, la appendo nell'ingresso o nel corridoio. Quando vengono parenti, amici, conoscenti, visitatori vari, lascio che si accorgano delle pitture, se dimostrano interesse propongo di scegliere quella che più gli piace, come regalo-ricordo della visita.
In questo modo regalo loro qualcosa che li rallegra e...faccio spazio nella casa non grande per altre tele. Se avessi tenuto i quadri le pareti non sarebbero bastate e, peggio ancora, la casa sembrerebbe un museo. Se ricevono con gioia i quadri, inoltre, mi incoraggiano a dipingerne degli altri
e non mi lasciano nella tentazione di distruggerli perché li giudico di poco o di nessun valore.
La mia pittura non ha nessuna pretesa ma quando una persona dimostra la sua gioia per un mio quadro, mi sento molto bene.
Ora racconto come dipingo: uso moltissimo i polpastrelli delle dita, per lo più l'indice. Quando la superficie da coprire è ampia, uso tutte le dita.Il colore lo spremo direttamente sul polpastrello dell'indice e lo porto sulla tela (orrore, il più grave errore che un pittore possa fare!).
Con l'indice traccio i contorni dell'oggetto, per lo più frutta o fiori, ma anche figure umane ed animali.
Il colore che mi è indispensabile è il bianco, lo uso puro o per schiarire gli altri colori e per rappresentare le parti più illuminate dell'oggetto.
Sempre coll'indice, spargo il colore dentro il tracciato, per lo più con movimenti circolari, soprattutto se si tratta di frutta, se devo rappresentare dei piani, lo spargo orizzontale, verticale per bottiglie pareti e simili. Sempre col polpastrello dell'indice aggiungo e mescolo colori direttamente sulla tela.
Il pennello mi serve solo alla fine per dar risalto con un rigo nero agli oggetti rappresentati.
Per sciogliere il colore troppo denso uso l'acqua ragia, per togliere pittura che non mi sta bene, uso una pezzuola intrisa di acqua ragia oppure carta assorbente.
L'acqua ragia schiarisce i colori rendo facile scegliere la gradazione che per noi va bene.
Devo chiarire che io parlo di pitttura ad olio, altri tipi di coloratura non mi stanno bene perché sono frettolosa, sprecisa e tuttavia bene o male arrivo in fondo perché il colore ad olio si può togliere, coprire, perfino grattare!
Dipingo su tela acquistata al negozio ma anche su cartoni o compensato che tratto prima con la cementite.
In casa c'è uno stanzino piccolissimo ma illuminato da una finestra, la luce è tanta e lì io dipingo,
Mi siedo ad una tavolino accostato alla parete ed appoggio la tela verticale sul tavolino. Mentre dipingo sto seduta perché in piedi mi stancherei ed inoltre la mia mano non sarebbe ferma.
Questo modo di dipingere ha un nome, che io non conoscevo, digitopittura. Ci sono arrivata da me, visto che il pennello non lo so usare con la mano sollevata.
Questo modo di dipingere è veloce ed in un'ora si può realizzare un quadro.
E voglio dire agli anziani dipingete, quel che vi pare, come vi pare. Non dovete render conto a nessuno del vostro "stile": sarà un modo tranquillo e gratificante di passare il tempo.

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