Storie
I bambini di strada ed i "Miserabili"

Sappiamo che in vari paesi del mondo la povertà è tale che bambini di pochi anni vivono praticamente nella strada: Un giorno il bambinetto si accoda ad altri ragazzini più grandi, poveri come lui e non torna più a casa. Vive nel gruppo dove alcuni ragazzini in qualche modo procurano un po' di cibo e un miserabile riparo per tutti . Se riescono ad entrare nelle vie dove passeggiano i borghesi, li assaltano e li derubano come tanti piccoli predatori. La polizia li tiene d'occhio, usa metodi duri e li minaccia: se ti ripesco ti sparo.
Nella mia memoria erano rimasti i piccoli vagabondi di Parigi di Victor Hugo: Sono passati tanti anni da quando il grande scrittore pubblicò la sua opera dal titolo "I miserabili" ed ai giorni nostri, che diciamo di progresso, i piccoli senza famiglia ne' casa vivono in molte città del mondo.
Ho visto un programma televisivo che parlava dell'argomento.
Al tempo della mia adolescenza e giovinezza, i "miserabili" era uno dei libri messi all'indice. Nessuno mi avrebbe prestato o consigliato quel libro così scandaloso!
Un inquilino lasciò l'appartamento al secondo piano ed io entrai nelle stanze vuote per curiosare:chissà non ci fosse rimasto qualcosa di interessante? Vidi un po' di ciarpame ed un libro. Lo accolsi e cominciai a leggerlo, qualche pagina qua e qualche pagina là. Sapevo che era proibito e, per il fatto che lo leggevo così a spizzichi, non mi sembrava di fare un gran peccato.
Quel poco che lessi mi diede un'idea del libro ma dovettero passare parecchi anni perché lo riprendessi in mano per leggerlo come merita di essere letto.
Perché non facciamo conoscere ai nostri bambini l'indimenticabile figura del piccolo Gavroche, lacero piccolo vagabondo che va a morire sulle barricate di Parigi in aiuto ai difensori della libertà?
E forse la figura di Cosetta, figlia di una giovane donna discriminata, offesa, sfruttata solo perché povera ed indifesa? Cosetta viene ospitata a pagamento da una famiglia di delinquenti, soffre ogni sopruso e finalmente viene salvata da un uomo dal cuore compassionevole anche se la società lo aveva giudicato e punito e punito crudelmente per un furto da nulla.
Per la bambine cresciute con troppe Barbie intorno, sarebbe una "cura" scock però è tempo di risvegliare i bambini dal loro mondo fatto su misura e di educarli a sentimenti di compassione verso i loro coetanei tanto infelici. C'è una poesia di cui non ricordo l'autore, intitolata "La fontanella" riscossa. Mamma mia! Sto dicendo degli spropositi?
I bambini di strada ed i "Miserabili"