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dark flame

 

- FRAGILE -

...ho un taglio sul dorso della mano sinistra,

non fa male

l'osservo e percorro con lo sguardo tutta la sua lunghezza, almeno 5 centimetri di rosso infetto

Con il dito premo leggermente lungo quella linea facendo cedere la cicatrice, che come una diga travolta da una piena, crolla senza offrire la minima resistenza.

Gocce d'un fiume giallastro fuoriescono,

e lente bagnano la pelle circostante.

Con la punta della lingua raccolgo quelle poche gocce dolci-amare e chiudo gli occhi...

 

Ascolto in silenzio il ronzio del personal acceso...

ipnotico

immagino l'energia elettrica scorrere in quei piccoli capillari metallici e mi sembra di sentirne il flusso... rapido ed incessante,

quasi ne sento il sapore... simile al sangue.

 

Aria fresca dalla finestra e rumori che provengono dagli appartamenti dei vicini.

sopra-sotto-destra-sinistra-davanti-dietro

- Sono Ovunque -

ed io imprigionato in questo palazzo strappo i contatti col mondo, gli ultimi.

Esco raramente, più che altro per andare al vecchio supermercato aperto la notte,

e ben coperto in abiti di nuda pelle rapidamente scorro tra le corsie in cerca di cibo.

 

La notte è illuminata a giorno da fredde lampade private dell'anima incandescente, ed il metallo fa breccia ovunque, coprendo ogni stralcio d'erba.

Erba... bel coraggio a definirla così.

 

Bambinoni che giocano con provette con la scusa di volerti migliorare la vita

E chi ha chiesto nulla?

Case farmaceutiche ed ospedali promuovevano cure miracolose per ogni sciocchezza,

e le persone appena sentono l'arrivo di un nuovo farmaco o una nuova cura corrono a comprimersi nei laboratori, sembrano una mandria di vacche... solo un po' più stupide

 

Certo che la pubblicità in tv porta "taaanti" benefici... soprattutto alle tasche dei venditori di balle...

Sentire il portafogli ben pieno sul culo poi, dev'essere una sensazione eccitante...

 

Per quanto mi riguarda non me ne può fregar di meno... sono sempre stato lontano da tutte queste cose.. "su un altro pianeta" avrebbe detto qualcuno...

 

Prima non era male, vivere qui intendo... insomma... sopportabile...

 

Però ora, la vita è sempre più dura, lavori per ore davanti al pc di casa tua e quando hai finito te ne fuggi in rete a cercare un po' di svago...

Saluti qualche conoscente residente a vita in qualche room, e per spiegare a te stesso la sua eterna permanenza in quel canale, cominci a pensare che sia morto davanti al computer.

Raramente vado in rete, tra prostitute virtuali e pusher elettronici non sai più dove sbatterti,

allora mi rompo e stacco.

 

E' notte.

Finalmente posso uscire da questo buco, mi sento un cadavere col suo nuovo vestito d'ebano luccicoso...

Cazzate a parte, mi spoglio e mi facco una doccia fredda, odio l'acqua calda... dieci minuti d'idillio e ne esco tremolante, con la pelle che mi va stretta stretta a vestire la fasce muscolari.

M'asciugo rapido e prendo gli abiti dall'armadio,

Mi vesto solo di nero, ehmm... per i fighetti di cui sono strapiene le strade sono "retrò" bah... mi fa schifo pensare a loro..

...Mi infilo la giacca mentre rapidamente esco senza chiudere la porta

 

...fotte un cazzo...

 

Nell'ascensore ci sono 2 persone, sembrerebbero normali, ma, meglio non fidarsi di certa gente incravattata... mi danno fastidio... e odio provare fastidio...

mi innervosiscono...

vorrei che sparissero dalla mia vista, vorrei che morissero soffocati dalle loro stesse risa...

mi ricordano tanto il passato, quand'ero bambino...

I compagni di scuola mi prendevano in giro per il mio aspetto ed io sentivo l'acido corrodermi lo stomaco per poi ribollire e sarlirmi in gola...

Avrei voluto tanto sputarglielo in faccia a quei bastardi e poi restare lì a guradarli tra urla strazianti mentre la loro brutta faccia scivolava giù... a terra

Invece

ero solo un piccolo e fragile animale abbandonato a me stesso,

ormai il rapporto con gli altri non lo cercavo più, avevo perso identità e desiderio d'aprirmi

Al tempo ricordo di esser stato ogni cosa ed aver sperimentato ogni personalità deviando e spingendo in un angolino il vero mestesso...

Sono stato giudicato molto simpatico quando per vendicarmi nell'ora di tecnologia pratica ho ficcato un chiodo nella mano di quello stronzo che mi stava davanti,

e cazzo come urlava... odio le persone che gridano... però vederlo con la mano inchiodata al tavolo mi fece sorridere... per una volta...

E poi per la prima volta fui affascinato dal sangue, dal vivo colore e dallo scorrere rapido... avrebbe potuto farsi strada su ogni superficie... da quel giorno il desiderio di rivederlo si fece ogni momento più forte, e col trascorrere del  tempo ho scoperto nuove sensazioni e fatto esperienze al limite della follia.

In costante ricerca di nuovi stimoli ho imparato ad amare la morte, ma lei mi ha rifiutato, con mio grande dolore.

Prima di lasciarci le ho gridato dal pavimento che un giorno ci saremmo riabbracciati, un giorno non troppo lontano...

Sto' vaneggiando, disperso nei ricordi.

 

Beh, siamo arrivati

il supermercato è solo 17 piani sotto casa e questi due stronzi sembra proprio che debbano entrarci... sento il sapore dell'odio sulla lingua, ne colma le papille gustative fino a saturarle.

Esco prima di loro, e subito mi fiondo in corsia.

Ci sono sei telecamere che registrano ogni cosa accada, ma c'è un punto in cui l'occhio artificiale non vede... una zona in cui la luce si rifiuta d'arrivare

Mi fermo lì ed attendo.

In silenzio, immobile...

 

come morto.

 

Sento di nuovo le risa crudeli echeggiarmi distorte in testa

Fottuti bastardi

io vi avevo ammazzati anni fa, ed ora voi volete tornare a spaccarmi il cervello?

Naaaaa...

Sento una fredda scarica d'adrenalina sottopelle arrivarmi fino ai piedi, le mie mani tremano e scorgo le vene pulsare rigonfie di sangue

La ferita sulla mano s'è riaperta e sul pavimento scorgo qualche goccia del mio sangue, non ci faccio troppo caso,

resto immobile

sento le risa più vicine, sempre più vicine... dietro me, adesso mi attraversano la visuale, li ammazzo, giuro che li ammazzo, gli salto al collo e gli strappo la gola a morsi, gli stacco la testa e libero la loro inutile linfa dalla prigionia in un corpo da idiota...

li ammazzo,

giuro che lo faccio... li squarto... e... e... eeee... non mi muovo... sono immobile, ritto in piedi ad attendere che loro violentino ancora la mia mente, grido pietà, basta...

basta perfavore...

basta... e

 

 'fanculo...

 

la mia muta disperazione mi opprime e comincio a fuggire da questo posto, corro veloce oltre l'uscita, corro gridando in preda al panico e vedo in fondo al corridoio una finestra...

voglio il cielo...

ti prego Cielo Mio, aiutami a rivivere, aiutami a piangere.

E mentre penso queste cose, chiudo gli occhi e apro le braccia come a volermi far accogliere dall'infinito...

Frammenti penetrano la mia carne come aghi non troppo appuntiti strappandomi tessuti ed anima..

Vuoto silente oltre la mia mente, oltre il pensiero

Ed urla che spezzano le risa perverse

 

Cielo Mio, prepara il giaciglio di rovi da cui sono nato

il tuo triste figlio sta per tornare a te.

 

La luce si spense nell'istante in cui la folgorante spada dell'Angelo mi trapassò il cranio

e sul mio volto...

 

un folle sorriso prese vita.