Dove sono finite le due torri??...eh..eh chiedilo a Ken Shiro. 

La saga continua: disegni di Flaminio Cozzaglio - vaniloqui: Matteo Minetti.

 Ken Shiro:- E' stata una buona idea distruggere quelle nostre due torri, ora sono tutti con noi e la stupida plebe ha paura, tutte le condizioni sono ottimali per completare la conquista totale del pianeta.

Woltan:- Attento Ken. Sono con noi ma non ci sono fedeli, solo il terrore ce li rende amici, e la loro ignoranza. Se per disgrazia la guerra dovesse cessare e loro cominciassero a capire....

Ken Shiro:- Non succederà. Non succederà mai! Siamo noi a decidere quando si combatte, solo noi possiamo dire basta...Ma non lo diremo. Almeno non tanto presto...Così mi ha insegnato mio padre.

 

Orzoway- Ken Shiro ci ha attaccati finalmente. La sua tecnica è invincibile ma la sua presunzione è troppo grande: è convinto che vincerà.

Cazzolama- Se fosse sempre il più forte a vincere nessuno avrebbe mai perso.

Orzoway- Già...La sua forza è la sua prima debolezza. Da quell'altezza basta una piccolo colpo perchè si inneschi una catastrofe.

Cazzolama- Milioni sono i cani pronti a morderlo appena sarà caduto nel fango...

 

 Ken Shiro- Guarda la Terra Woltan, tra poco sarà nostra, per sempre! Distrutto il Male la Civiltà regnerà incontrastata.

Woltan- Mio Signore... Vestiranno tutti i tuoi simboli, lavoreranno liberamente per te e parleranno la nostra lingua, capiranno che solo sotto il nostro governo si può essere felici...

Ken Shiro- C'è ancora qualcuno che non vuole capirlo, non è bastato neppure abbattere quell'aereo, non hanno il coraggio di dire che è stato il Male...Non ci sono veramente fedeli....

Guy Debord, La Società dello Spettacolo,
Baldini & Castoldi,1997(1°ed. 1967)

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Lo spettacolo è il momento in cui la merce è pervenuta all'occupazione totale della vita sociale. Non solo il rapporto con la merce è visibile, ma non si vede che quello: il mondo che si vede è il suo mondo. La produzione economica moderna allarga la sua dittatura estensivamente e intensivamente. Nelle aree meno industrializzate, il suo regno è già presente con qual-che merce-pilota, e in quanto dominio imperialista esercitato dalle zone che sono in testa nello sviluppo della produttività. In queste zone avanzate, lo spazio sociale è invaso da una so-vrapposizione continua di strati geologici di merci. A questo punto della " seconda rivoluzione industriale ", il consumo alienato diventa per le masse un dovere supplementare che si ag-giunge a quello della produzione alienata. E'tutto il lavoro ven-duto di una società che diviene globalmente la merce totale il cui ciclo deve proseguire senza posa. Per far ciò, bisogna che questa merce totale ritorni frammentariamente all'individuo frammentario, assolutamente separato dalle forze produttive operanti come un insieme. E' dunque qui che la scienza specia-lizzata del dominio deve specializzarsi a sua volta: ed essa si scompone in sociologia, psicotecnica, cibernetica, semiologia, ecc., vigilando all'autoregolazione di tutti i livelli del processo.