I militanti di questo movimento sono convinti che il potere
dell'automobile vada combattuto sul suo stesso terreno cioè nelle strade
più trafficate delle nostre città.
Così, mentre le amministrazioni competenti varano complicati piani antitraffico
studiati a tavolino e gestiti spesso in maniera verticistica, nasce nelle strade
l'ennesimo movimento che cerca con strumenti nuovi di riappropriarsi degli spazi
urbani.
Il movimento "Reclaim the street" si sta diffondendo velocemente in
molti paesi del mondo, (Gran Bretagna, Australia, Norvegia, Stati Uniti, Israele)
e probabilmente assisteremo fra breve anche in Italia a queste nuove forme di
protesta.