Aiab, Associazione italiana per l'agricoltura biologica di Bologna Strada Maggiore 29, 40125 Bologna. Telefono 051 - 272986, fax 051 - 232011 Associazione suolo e salute Località Sterpeti 3 - 61030 Montefelcino (Pesaro). Telefono 0721 - 725365 Bio-agricoop Via Fucini 10 - 40033 Casalecchio di Reno (Bologna) Telefono 051 - 6130512 fax 051 - 6130224Bios Via Monte Fratta 7 - Marostica (Vicenza). Telefono 042 - 4471125 e-mail: itbios@tin.it Codex Viale Partigiani d'Italia 35 - 43100 Parma Telefono 0521 - 460735 fax 0521 - 465064 Ccpb, Consorzio per il controllo dei prodotti biologici Viale Masini 4/2 - 40126 Bologna Telefono  051 - 254688 fax 051 - 254842 Ecocert Italia Via Balduina 25 - 95128 Catania Telefono 095 - 442746 fax 095 - 505094 Imc - Istituto mediterraneo di certificazione Via Fratelli Bandiera 61 - 60091 Ancona Telefono 071 - 7928725 fax 071 - 7910043 Qc&i, International service sas Località Basciano - 53035 Monteriggioni (Siena) telefono e fax 0577 - 327234

I produttori, infatti, per potersi definire biologici devono seguire delle regole ben precise e sottoporsi al controllo periodico da parte di uno dei nove enti certificatori.
Gli enti sono tenuti a far rispettare la legge che disciplina il metodo biologico in agricoltura (del 1991) e quella che disciplina l'allevamente biologico ( dell'agosto 2000)
Le seguenti sono soltanto alcune tra le caratteristiche fondamentali del metodo biologico:
a) uso di concimi e insetticidi naturali;
b) uso di letame o preparati a basi di leguminose ricche di azoto;
c) lotta biologica ai parassiti mediante l'uso di antagonisti naturali o trappole ai ferormoni;
d) diserbo meccanico;
e) uso di impollinatori naturali;
f) conservazione esclusivamente mdeiante il freddo:
g) relativamente ai trasformati (burro, biscotti, pane, marmellate, insaccati) la lista degli additivi, degli aromi e dei conservanti ammessi è notevolmente ridotta rispetto a quelli consentiti per i prodotti convenzionali.
Ma più di mille parole valgono i fatti ed allora se vogliamo incamminarci sulla strada che porterà sulle nostre tavole prodotti più sicuri il consiglio è di partire da qui: http://www.naturasi.com/negozi.htm

nuovi orizzonti ambientali

Antibiotici, concimi e diserbanti chimici, ormoni, pesticidi, quanti ospiti indesiderati nel nostro piatto arrivano a noi attraverso la catena alimentare!
Il sistema produttivo convenzionale ha ormai dimostrato di portare con se una elevata dose di rischio per i consumatori, quando non è addirittura sfuggito ad ogni tipo di controllo come hanno dimostrato i casi dei polli alla diossina e quello della mucca pazza.
Eppure la sicurezza alimentare che tutti improvvisamente invochiamo esiste già è quella garantita dal sistema produttivo biologico.
Il settore biologico è l'unico che garantisce per legge sia la completa trasparenza sugli ingredienti usati per realizzare un prodotto, sia la completa rintracciabilità di tutta la filiera alimentare.
Quest'ultima caratteristica è di fondamentale importanza al fine di evitare eventuali frodi in quanto consente, ad esempio nel caso della carne, di risalire con certezza all'allevamento dove il capo è nato, ma anche a quello dove è cresciuto, dove è ingrassato, dove è stato macellato ed addirittura al mangime usato per alimentarlo (tutte informazioni che nel prodotto convenzionale
è ancora impossibile avere).
Tuttavia il settore dell'alimentazione biologica ha delle regole molto precise ed è bene quindi non farsi trasportare dall'entusiasmo, anche perchè termini come "naturale" e "biologico" sono tra i più abusati in pubblicità come pure il termine "bio" apposto ad arte sulle etichette, si tratta evidentemente di formule che non garantiscono un bel niente. Attenzione quindi l'alimentazione biologica è soltanto una: quella certificata dall'apposita etichetta, che deve riportare una serie di indicazioni quali "da agricoltura biologica", "regime di controllo CEE", il codice dell'azienda produttrice, varie autorizzazioni ministeriali e soprattutto il marchio dell'ente certificatore. Al 1 gennaio 2001 gli enti certificatori autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole sono soltanto i seguenti: