Fra
le tante questioni di carattere ambientale sul tappeto, i cambiamenti climatici
rappresentano "La questione ambientale" del XXI secolo. Che la causa
di tale fenomeno sia l'effetto serra, generato a sua volta dall'enorme quantità
di emissioni inquinanti è cosa ormai nota.Più
difficile è spiegare le ragioni per le quali finora non sono state adottate
adeguate contromisure al fine di arginare il fenomeno, per farlo però occorre
fare un passo indietro.
Il
protocollo di Kyoto indicava in particolare gli obiettivi per la riduzione
delle emissioni di sei gas cosiddetti ad effetto
serra, ritenuti i principali responsabili del riscaldamento globale (anidride
carbonica, metano, protossido di azoto, esafloruro di zolfo, idrofluorocarburi
e perfluorocarburi). L'obiettivo
del Protocollo di Kyoto prevedeva una riduzione media del
5,2%, nel corso del periodo 2008 - 2010, dei
livelli di emissione di sostanze inquinanti stimati alla data del 1990 ( le percentuali
erano differenziate da una paese all'altro a seconda del grado di sviluppo).
Fù subito chiaro perciò che tale soglia non sarebbe mai stata raggiunta se il Protocollo non fosse stato ratificato da USA, Giappone ed Unione Europea. Iniziò cosi il solito scaricabarile, gli USA, insieme a Giappone, Australia, Canada e Russia, pur con enormi responsabilità in materia, diedero vita di fatto ad un blocco negoziale che rifiutava la riduzione delle emissioni inquinanti.
nuovi orizzonti ambientali