nuovi orizzonti ambientali

Si parla di ecomafie in tutti quei casi in cui organizzazioni criminali legano la propria attività allo sviluppo di traffici di rifiuti tossici o radioattivi sottraendoli allo smaltimento previsto dalla legge.
Il problema ha una rilevanza enorme se, stando a quanto previsto da stime attendibili, le organizzazioni criminali sembrano intenzionate in futuro a spostare sempre di più i loro interessi verso questi traffici, che hanno ormai affiancato per importanza quelli di droga e armi.
Il fenomeno si lega all'esistenza di altre attività criminose come quello delle cave abusive che una volta esaurite diventano discariche in cui vengono sotterrati rifiuti di ogni genere, ma la criminalità utilizza metodi sempre nuovi per "smaltire" i rifiuti pericolosi, uno di questi consiste ad esempio nell'acquistare per poche decine di milioni navi in condizioni disastrate, riempirle di rifiuti pericolosi quindi portarle al largo e farle affondare.
Dietro queste attività esistono sicuramente necessità di smaltimento illegale legate ad inadempienze contrattuali o a vere e proprie truffe, anche l'evasione fiscale gioca un ruolo determinante, tuttavia le proporzioni del fenomeno sarebbero difficilmente spiegabili senza l'esistenza di una diffusa "sottocultura" che tollera ed in parte giustifica lo smaltimento illegale dei rifiuti.

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