nuovi orizzonti ambientali

Oggi, per uno studente, ricevere una educazione scolastica che formi la consapevolezza del rapporto che lega l'uomo all'ambiente e fornisca gli strumenti per poterlo migliorare non è più solo una utopia.
Certo, nella maggior parte dei casi, l'educazione ambientale coincide ancora con la gita scolastica in un parco naturale, ma le cose per fortuna stanno rapidamente cambiando.
D'altronde nelle stesse sedi istituzionali ci si è ben presto resi conto che non sarebbe stato possibile in futuro applicare politiche di tutela ambientale su vasta scala senza la formazione nelle nuove generazioni del necessario consenso.
Ed infatti, impegnata in prima fila in vari progetti educativi troviamo proprio una istituzione pubblica, il Ministero dell'ambiente che, attraverso il progetto INFEA, sta introducendo criteri di orientamento per la costruzione di un sistema regionale per l'educazione ambientale.
Il programma definisce due categorie di strutture, i laboratori territoriali per l'educazione e l'informazione ambientale e i centri di esperienza.
I laboratori territoriali si rivolgono prevalentemente ad un pubblico adulto di operatori educativi, i centri di esperienza, localizzati spesso in luoghi di particolare interesse naturalistico, propongono invece ai loro visitatori soggiorni incentrati intorno alla conoscenza di specifici ambienti naturali.

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