"Elettrosmog" è un termine coniato dai mass media per definire un particolare tipo di inquinamento, quello prodotto dai campi elettromagnetici. I campi elettromagnetici si dividono in due grandi categorie: 1) Quelli cosiddetti a "bassa frequenza", generati dal trasporto e dall'uso di energia elettrica (elettrodotti e apparecchi elettrici). 2) Quelli cosiddetti "ad alta frequenza", le cui principali fonti di emissione sono costituite dagli impianti di telecomunicazione, dai radar per la navigazione, dai telefonini cellulari, dai forni a microonde, dai videoterminali e da tutta una serie di altri dispositivi elettronici quali, ad esempio, varchi magnetici e sistemi antitaccheggio, ma le tipologie di tali sorgenti di emissione negli ultimi anni sono in continuo aumento. Premesso che l'uomo vive da sempre immerso nei campi elettromagnetici generati dalla terra e dal sole, è anche vero che l'intensità di quelli generati negli ultimi anni dalle attività umane (in certi casi milioni di volte superiori a quelli cui siamo esposti in natura) insieme alla rapidità con la quale la tecnologia del settore si è sviluppata, rendono il fenomeno un caso assolutamente inedito per l'umanità. Comunque, dopo anni di ricerche in laboratorio, nessuno è ancora riuscito a stabilire con certezza un nesso tra l'esposizione ai campi elettromagnetici e l'insorgenza di patologie quali tumori al cervello o leucemie infantili.

Al riguardo occorre però sottolineare che tali ricerche si scontrano con l'estrema difficoltà di misurazione e valutazione dei campi elettromagnetici che, per loro natura, vedono i loro effetti deviati o attenuati da mille cause.
In materia di prevenzione occorre fare una distinzione tra ambiente esterno e ambiente domestico, infatti, se è ormai praticamente impossibile sottrarsi all'influenza dei campi elettromagnetici generati dalle attività umane in ambiente esterno, le cose vanno invece decisamente meglio in ambiente domestico.
Premesso che uno dei fattori di rischio, insieme all'intensità della sorgente, è costituito dalla vicinanza alla fonte di emissione e considerato che tutti gli apparecchi che utilizzano l'energia elettrica sono anche sorgenti di campi elettromagnetici, compresi gli elettrodomestici presenti nelle nostre case, ne deriva che è consigliabile in ambiente domestico adottare alcune semplici precauzioni al fine di ridurre l'esposizione ai campi elettromagnetici. Vediamo insieme di cosa si tratta:

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