Passiamo ora ad analizzare il settore della produzione di piante transgeniche sia in Europa che in Italia. Alla data del 1 gennaio 2001 la Commissione Europea ha adottato 13 decisioni favorevoli alla coltivazione di piante transgeniche, riguardanti in particolare 4 tipi di mais, 4 tipi di colza, 1 tipo di soia, 1 tipo di cicoria e 1 tipo di tabacco inoltre altri 14 tipi di coltivazione sono in attesa di approvazione. In Europa, come pure in Italia, sono oggi in corso colture sperimentali di prodotti geneticamente modificati, tuttavia finora nessuna varietà geneticamente modificata può essere commercializzata poichè nessuna varietà geneticamente modificata è stata ancora iscritta nel Registro delle varietà coltivabili. Un discorso diverso vale per i cosiddetti derivati dai prodotti geneticamente modificati, cioè ad esempio le farine o gli additivi che possono essere invece commercializzati. Ciò è possibile in quanto tali prodotti, non essendo vivi, sono soggetti soltanto ad una particolare procedura di autorizzazione alla commercializzazione secondo la quale occorre stabilire, prima dell' immissione in commercio, se questi prodotti sono "sostanzialmente equivalenti" ai prodotti tradizionali. Nel caso in cui sia riconosciuta preventivamente la "sostanziale equivalenza" tra i derivati da prodotti geneticamente modificati e i derivati dai corrispondenti prodotti naturali, questi possono essere commercializzati senza ulteriori cautele o disposizioni.
Nel caso, invece, in cui non sia riconosciuta la sostanziale equivalenza tra i derivati da prodotti geneticamente modificati ed i derivati dai corrispondenti prodotti naturali, vige l'obbligo di etichettare tali prodotti come "contenenti OGM".
nuovi orizzonti ambientali

Dopo la suddetta procedura autorizzatoria i derivati da prodotti geneticamente modificati (farine ed additivi) possono quindi essere avviati alle aziende che li utilizzano come ingredienti per la realizzazione di molti prodotti alimentari. Soprattutto la soia viene impiegata come ingrediente in centinaia di alimenti che troviamo quotidianamente sugli scaffali dei supermercati. E' inoltre possibile che i derivati da prodotti OGM possano trovarsi accidentalmente mescolati a derivati da prodotti non OGM.

CONTINUA>