IL BARBIERE DI SIVIGLIA

Torino Teatro Carignano 3 giugno 2002
Vercelli Teatro Civico 25 giugno 2002

da "Torinosera" del 12 giugno 2002 - G.F.

Al Carignano è tornata l'opera dopo mezzo secolo
Un ottimo "Barbiere di Siviglia" con la Nuova Compagnia Lirica diretta da Marco Daperno

Dopo cinquant'anni il Teatro Carignano ha deciso di tornare agli antichi fasti, riproponendo il repertorio lirico. Per l'occasione la "Nuova Compagnia Lirica" diretta da Marco Daperno ha proposto il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini. L'Orchestra Filarmonica del Piemonte , magistralmente diretta dal maestro Fulvio Fogliazza, ha ben accompagnato con ritmo e qualità la storia del Conte d'Almaviva, innamorato di Rosina e pronto a tutto pur di conquistarla.

Fernanda Costa, Rosina e Massimiliano Fichera, Figaro

Il Conte, ben interpretato da Giorgio Trucco, per superare le resistenze di Don Bartolo, severo tutore della giovane sventurata, ha fatto ricorso a Figaro, barbiere e factotum della città, capace con simpatia ed ingegno di superare la colorita ostinazione del vecchio dottore. Eccellenti tutti i cantanti: oltre al già citato Giorgio Trucco, Fernanda Costa (Rosina), Massimiliano Fichera (Figaro), Matteo Peirone (Don Bartolo), Enrico Giuseppe Iori (Basilio). Apprezzabile e piacevole la scenografia, ben architettata da Manuela Flamini e Pietro Di Giampietro. Dopo mezzo secolo Torino ritrova il Carignano in versione lirica e un Barbiere... di qualità.

Nella fotografia a sinistra Fernanda Costa, Rosina e Massimiliano Fichera, Figaro

Clicca sull'immagine per vederla ingrandita.

da "La Stampa" del 27 giugno 2002 - R.M.

In 400 per applaudire il "Barbiere"
La Nuova Compagnia Lirica conquista la platea. Un bis a Settembre? Vercelli: affiatamento e belle voci martedì sera al Teatro Civico

E' stata una recita gioiosa, e la platea lo ha percepito. I bronci e gli ammiccamenti di Rosina, i guizzi di un Figaro solare, la mimica di don Bartolo: tutto trasmetteva affiatamento, l'allegria e il divertimento di un "Barbiere" opera buffa per eccellenza. Certo, il "Barbiere" ... di qualità offerto dalla Nuova Compagnia Lirica martedì sera al Teatro Civico avrebbe meritato il "tutto esaurito": il caldo dell'estate ha invece giocato contro il belcanto, senza però vincere la partita.
In quasi quattrocento hanno applaudito Fernanda Costa, Massimiliano Fichera, Giorgio Trucco, Matteo Peirone, Enrico Iori, accompagnati dall'Orchestra Filarmonica del Piemonte. Le loro voci hanno fatto dimenticare la colonnina di mercurio proiettata verso i trenta gradi. Per la primadonna, che giocava in casa, il pubblico si è scaldato già alla prima entrata con "Una voce poco fa", ma è stato tutto l'insieme a risultare vincente.
In platea, tra i più convinti, l'assessore alle Politiche culturali Gianni Mentigazzi. E non soltanto perchè il Comune ha partecipato all'operazione "lirica d'estate". "Rossini mi piace - ha commentato, soddisfatto - E anche il pubblico mi pare abbia gradito". Tanto che gli organizzatori stanno pensando di tornare a replicare "Il Barbiere" in settembre. Per ora però la compagnia diretta da Marco Daperno si prepara ad emigrare in Liguria, con due possibili recite all'aperto, a Chiavari e Alassio.
(...) E senza dimenticare che Fernanda Costa, proprio con la Nuova Compagnia Lirica, è pronta a cimentarsi nel musical: un collage dei brani più celebri, cantati con la sua bella voce da soprano.

da "Notizia Oggi Vercelli" del 1 luglio 2002 - Fryda Rota

L'interpretazone di Rosina ha stregato il Teatro Civico - Applausi a scena aperta per Fernanda Costa

Fernanda Costa, Rosina

Vero che la serata era afosa, vero che il pubblico dava mano ai ventagli; vero anche che in platea ci fosse qualche posto vuoto... Ma lo spettacolo di martedì 25 al Civico è stato assolutamente godibile, piacevole in ogni momento. Prova ne siano alcuni bimbi delle prime file, che svegli come grilli, attentissimi, hanno seguito tutto lo svolgimento del "Barbiere di Siviglia".

Nella fotografia a sinistra Fernanda Costa, nel ruolo di Rosina

Clicca sull'immagine per vederla ingrandita.

Gli interpreti, dal punto di vista vocale, sono stati ben all'altezza dei loro prestigiosi curriculum: ma anche bravissimi nella recitazione, con gestualità e mimica che non venivano abbandonate nemmeno quando la posizione dell'interprete faceva sì che a ben pochi spettatori fosse dato di notarli. Tutti hanno contribuito al meglio per lo svolgersi vivacissimo dell'opera.
Fernanda Costa è stata una Rosina assolutamente nella parte in ogni espressione, per non parlare dell'estensione e disciplina della voce, che ha scatenato applausi a scena aperta, sin dal suo apparire all'inizio della seconda scena, confermando l'affetto dei vercellesi per il soprano.
Veramente straordinaria la vis comica di Matteo Peirone, tutore innamorato e dispotico. "A me non la si fa poichè son dottore"; e la sua certezza è continuamente gabellata dal malizioso barbiere - Massimiliano Fichera - e dall'innamorato Almaviva - Giorgio Trucco.
Felici anche certe trovate che hanno contribuito a movimentare ulteriormente la già animata scena - come quando Figaro pone fine alla ricerca di una certa borsa di denaro rivolgendosi al maestro Fulvio Fogliazza e lanciandogliela per una plastica presa al volo da parte di quest'ultimo. Exploit quasi calcistici a parte, ottima anche la direzione dell'Orchestra Filarmonica del Piemonte. Un elogio che estendiamo alla produzione della Nuova Compagnia Lirica di Torino, diretta da Marco Daperno con il coro diretto da Elsa Oddone.

da "La Sesia" del 28 giugno 2002 - A.Di.Gi.

La scaltra Rosina conquista il Civico - Applausi (e afa) per il Barbiere di Siviglia

Con la regia di Marco Daperno, martedì sera è andato in scena "Il Barbiere di Siviglia".
La frizzante opera buffa di Rossini, eseguita dall'Orchestra Filarmonica del Piemonte, diretta dal Maestro Fulvio Fogliazza, per la sua ironia e immediatezza ha rappresentato un perfetto addio estivo alla stagione del Civico.
Popolata da personaggi scaltri, che vivono per denaro senza badare a virtù o falsi ideali, in quest'occasione si è potuta rivedere in scena Fernanda Costa, che gli amanti della lirica avevano incontrato nei mesi invernali.
Tanta allora era stata drammatica e passionale, in linea con ogni eroina verdiana, così questa volta ha interpretato con grande divertimento Rosina: determinata, spiritosa e "non docile", che non si arrende, capace di qualsiasi furberia pur di congiungersi con il suo amore.
(...) Il successo è stato "caldissimo": grandi applausi alla fine dello spettacolo e battimani anche a scena aperta dopo le arie più famose, profusi da una platea non proprio pienissima, probabilmente scoraggiata dall'afa.
Tutti ottimi cantanti e attori capaci anche di far ridere il pubblico, cosa rara all'opera. Figaro il factotum della situazione, Massimiliano Fichera, è rimasto un po' in disparte, spiccando tra la colorata scenografia del secondo atto, puntellata da buffe caricature, quasi a voler sottolineare lo spirito espressamente comico che ha dominato la rappresentazione.
E' piaciuto moltissimo il tenore, Giorgio Trucco, per la sua schiettezza e calda voce.
Ma anche il Don Bartolo di Matteo Peirone, che ha colpito i vercellesi per la sua performance dal tocco grottesco di uomo tradito e colpito nell'orgoglio.
L'interpretazione ha conquistato il pubblico vercellese, che si è soprattutto divertito e ha mostrato ancora una volta di non aspettare altro per animare le sue calde serate estive che un po' di buona musica.


da "Torinosera" del 19 marzo 2000 - Simone Rinolfi

Grande successo al Teatro della Crocetta di via Piazzi per il debutto di "Il Barbiere di Siviglia" nell'allestimento della Nuova Compagnia Lirica con l'Orchestra Filarmonica del Piemonte. Lo spettacolo è stato accolto con entusiasmo anche ad Alba, Cuneo e ieri a Savigliano, facendo registrare nei tre teatri (Sociale, Toselli e Milanollo) il tutto esaurito.

Ignazio De Simone - Figaro

Dopo i successi di "Bohème", "Vedova Allegra" e "Tosca", si è giunti a questo importante appuntamento con la stagione operistica allestita dalla Nuova Compagnia Lirica nel rinnovato Teatro della Crocetta. Anche questo spettacolo non ha tradito le attese, il capolavoro rossiniano ha fruito di una messa in scena frizzante, il palcoscenico ha risposto da par suo, facendo leva su un cast ben amalgamato. Se è piaciuto il Figaro di Ignazio De Simone, entusiastici consensi sono andati al Conte d'Almaviva di Vito Martino ed alla splendida Rosina di Silvia Mapelli. Buono Sergio Bensi nel ruolo di Don Basilio, anche se la parte del leone l'ha fatta il Don Bartolo di Marco Sportelli, eccellente in vocalità e vis comica.

Nella fotografia a sinistra Ignazio De Simone nella parte di Figaro

Clicca sull'immagine per vederla ingrandita.

Vito Martino, Almaviva - Marco Sportelli, Don Bartolo - Silvia Mapelli, Rosina

La regia di Marco Daperno, pur mantenendo tutte le gags di tradizione, si è distinta per alcune trovate d'effetto, come la vestizione di Rosina durante la sua celebre aria o la presenza di sottotrame a coinvolgere i buffi servi di Don Bartolo, strappando risate a scena aperta. Molto azzeccate le nuove scenografie di Manuela Flamini e Pietro Di Giampietro. Preciso il coro, ben diretto da Elsa Oddone.


A destra, Vito Martino (Almaviva), Marco Sportelli (Don Bartolo), Silvia Mapelli (Rosina)

Clicca sull'immagine per vederla ingrandita.