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Costruzione volante e pedaliera
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Sono da sempre appassionato di sport motoristici soprattutto di automobilismo e nell'impossibilita' di guidare una vera auto, mi devo accontentare dei simulatori per pc . Con un amico ho giocato al mitico GRAND PRIX della "microprose" portando al termine tutto il campionato del mondo guidando pero' con la tastiera e potete immaginare la fatica a guidare senza il supporto di un controllo analogico. Ho deciso allora di autocostruire un volante con pedaliera. L'idea di base di come iniziare gia l'avevo , ma mi mancava il coraggio di iniziare , anche perche' non sapevo come effettuare i collegamenti dei potenzometri per portare le regolazioni dal volante al pc attraverso la porta joystick. Cercando nella rete , li ho finalmente trovati nel sito
di La scelta del materiale per la scatola e' caduta su di un materiale trasparente (plexiglass) reperibile da qualsiasi vetraio oppure in qualche centro di bricolage, ma nessuno vieta di usare anche altri materiali , il piu pratico e' forse il compensato, non richiede viti e relative filettature ,ma si possono usare semplicemente dei chiodi e un po' di vinavil oppure delle comunissime viti autofilettanti. Il contenitore del volante misura 22 cm di larghezza , 11,5 cm di altezza nella parte anteriore e 8 cm in quella posteriore e 19cm di profondita'. La parte anteriore e' inclinata leggermente per avere una posizione di guida piu comoda e questo non e' uno standard ma dipende dalla statura di ognuno e dalla posizione che si assume stando seduti di fronte al computer , quindi vi consiglio di fare delle prove prima di dare il via alla costruzione vera e propria.La parte sottostante e' leggermente piu larga 20x30 cm per poter permettere il fissaggio alla scrivania tramite 2 morsetti , anch'essi autocostruiti. Costruiamo ora la parte di sostegno del volante stesso. Il pezzo principale e' formato da un canotto d'alluminio con due cuscinetti a sfera con foro da 15 mm attraverso i quali passa il piantone dello sterzo fatto di tondo di ferro pieno e filettato ad una estremita' per permettere il fissaggio della staffa a "L" che a sua volta' sara' ancorata ad un elastico per permettere il ritorno al centro del volante (ottimo l'elestico per portapacchi). IL canotto e' fissato mediante 4 viti alla parte anteriore della scatola.Il piantone , nella parte anteriore e' completamente liscio ed e' stato limato per poter fissare il volante con 2 semplici viti senza testa (grani) con l'incasso per chiave a brugola. Il volante , dal diametro di 23 cm, l'ho recuperato da un autodemolitore ed e' probabilmente quello di un muletto per la movimentazione di pallets , ho usato quello anche se come estetica non e' il massimo, pero' ho risparmiato del tempo per poter curare un po' di piu' altri particolari. Al volante ho poi applicato le due leve che servono per il cambio che premendo su due microinterruttori ( purtroppo la fotografia non e' delle migliori) permettono di salire e di scendere con le marce, ma possono essere configurati anche con altre funzioni, ad esempio per COLIN Mc RAE la leva di destra la uso come freno a mano.Le 2 leve sono fissate ad un perno da 5 mm e ruotano su 4 bronzine ed il ritorno in posizione e' assicurato da una molla autocostruita con del filo armonico reperibile a basso costo in qualsiasi negozio di modellismo. Il diametro del filo armonico e' di 0,8 mm ma potrebbe andare bene anche uno 0,6 o addirittura 1 mm. Dietro al volante c'e' poi un connettore che serve per poter staccare il volante dal resto senza dover effettuare poi nuove saldature. Passiamo ora al fissaggio del potenziometro che permettera' di mandare il segnale al pc .Io ho usato un potenziometro lineare da 100 Khom in plastica conduttiva , da preferire ai classici a strato di carbone che col tempo tendono a usurarsi fornendo imprecisione nella guida, ed e' stato collegato al piantone dello sterzo tramite un tubetto di silicone con foro da 5 mm, ( va bene anche un qualsiasi tubetto di gomma), per correggere eventuali disassamenti tra piantone e potenziometro stesso. Per le connessioni elettriche non ho fatto altro che collegare i 2 fili ad ogni potenziometro ed ai 2 microinterruttori sul volante con la presa a 15 poli che ho poi fissato alla parte posteriore della scatola di fianco a quella che serve per la connessione della pedaliera (che vedremo in seguito con un link a fondo pagina). La pedaliera e' invece costruita su una base rettangolare di 22 x 35 cm sempre di plexiglass sula quale sono fissati i due supporti dei pedali stessi. Tutti i movimenti sono assicurati dalla precisione data dai cuscinetti a sfera , cosi' come per il volante , e quindi assolutamente privi di giochi assiali e radiali. Il collegamento dei pedali ai potenziometri e' ottenuto mediante due leve da 2 mm (vanno bene anche i raggi delle bicicletteche sono gia filettati) e 4 snodi sferici di plastica , presi in prestito come i cuscinetti a sfera , dal mio altro hobby :il modellismo radiocomandato.Con questo sistema sono riuscito ad avere un insieme molto stabile e senza giochi a vantaggio di una precisione di guida veramente ottima.Le due leve di comando anteriori(quelle fissate sui pedali)sono leggermente piu lunghe delle posteriori (fissate sui potenziometri)per fare in modo che , con un movimento dei pedali di circa 60°, si riesca a ruotare i 2 potenziometri di oltre 90° cosi' da riuscire a dosare piu uniformemente sia l'accellerazione che la frenata. Sono inoltre dotati di fermi di fine corsa sia in posizionedi rilascio che in posizione di massima escursione. Per permettere il ritorno in posizione dei pedali stessi, ho costruito 2 molle (come per le leve del cambio) avvolte a spirale su un tondino da 8 mm per quella dell'accelleratore ho usato un filo armonico da 1mm mentre per il freno ho usato un diametro di 1,4 mm , questo per fare in modo di avere come nella realta' un pedale leggermente piu duro dell'altro ( attenzione a non rendere il pedale dell'accelleratore troppo duro, dopo un gran premio di 2 ore non riuscireste piu a tenerlo premuto soprattutto nei lunghi rettilinei). I due potenziometri sono fissati con 2 squadrette a "L" ed hanno un valore di 100 Khom come quello dello sterzo e sono anch'essi in plastica conduttiva. Dagli stessii partono i 2 fili piu' la massa che vanno collegati alla presa DIN presente sul volante. Passiamo ora ai collegamenti elettrici e alle tarature
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