SIPARIO APERTO PER LE POESIE DI

ODO TINTERI

Volevo domare un grande cavallo.


parole di sabbia parole di vento


Donna matura

Sipario aperto di velluto granato.

La luce sul volto di una donna matura.

Quadro da anni esposto e mai visto.

Storia che accade.

Fatti riposti nell'ala di falco

e sospesi nel cielo.

L'immagine vera stampata

sul fondo di carta ingiallita.

Mi rubarono gli occhi

le mani diafane, su gambe in riposo,

che stringono l'aria.

Il suo piccolo seno

in vesti preziose,

mi prende lo sguardo.

Un volto di donna appena sfiorito,

labbra segnate, un poco socchiuse

e gli occhi bassi, a cercare se stessa,

mi tengono avvinto e mi attirano addosso.

Un breve percorso di dolce carezza

su quel corpo seduto

di donna gi vista.

Improvvisa scoperta

sensazione fatale.

Le mie mani e le sue,

impudiche le mie

e trepidanti

per desiderio improvviso.

Voglio rubare dall'albero, frutti maturi

portando alle labbra le dita intrecciate.

Sollevo il suo corpo e la tolgo dal quadro.

La cornice sparita.

La trascino lontano,

su spiaggia deserta di un isola antica,

dove il sogno gi nato.

Le vesti strappate a quel corpo di donna.

La sfida a cercare parole opportune

a quell' ora del giorno, inventato dal niente,

per dire il piacere di averla incontrata.

Le frasi di rito, sono inutili a dirsi.

Il ventre accogliente e le gambe tornite

diventano canto di cigno ispirato.

E' favola letta su sguardi fugaci.

Il suo corpo disteso e le braccia invitanti

dicono timide parole d'amore.

Un corpo di donna sfiorato dal tempo,

piccoli segni capaci d'incanto,

presenza di donna,

momenti sublimi.

Ricevo carezze commosse ed intense.

Assetato, proteso a rubarle il respiro.

I fianchi turbati nell'ansia che attende,

il corpo inarcato, si muove danzando,

mi mostra il viso baciato dal vento e

dal mio desiderio libero e puro.

Confuso dall'alito di brezza

e dal suo profumo.

I miei occhi su i suoi,

di mare infinito

verdi, smeraldi preziosi e stelle vicine

che brillano forte.

Orizzonte lontano,

la passione che sento.

Ho scoperto sul viso di donna matura

bellezza immutata,

ricchezza infinita,

di umori costretti in palmo di mano.

Scrittura

mai letta, per timore ancestrale.

Bellezza di donna,

di donna matura.

La storia, ripeto, una storia comune.

col cuore disposto a vivere a lungo,

percorsi di gioia,

intrecci felici,

battaglie e sconfitte in racconti di donna.

Descrivo la scena con mani tremanti,

disegno su pietra il suo viso che ammalia

ed il corpo che ho avuto,

cosi, mi sembrato.

Lo metto su tela ,

lo fisso,

lo espongo,

lo tengo ben stretto alla mia memoria.

felice.

Ragazza nel cuore, nel viso, nel corpo

e nell'animo vera.

La donna che ho visto,

sulla scena di carta,

E' una donna matura,

Che corre ancora

aprendo le braccia

per dire con slancio le cose che sente.

E' ragazza che vive in donna matura.

E' ragazza che sente di essere donna.


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