Da "Liberazione" del 25 maqggio 2000
Francia, piano di Jospin contro
i licenziamenti
Un piano della ministra Aubry generalizza la riduzione dorario negoziata e limita il
precariato
Nostro servizio Parigi Il governo di gauche
plurielle di Lionel Jospin, dopo mesi difficili ed
un rimpasto, accenna ora ad un nuovo passo nella direzione del rilancio del modello
sociale europeo, che lha distinto dalle tendenze liberiste di altri esecutivi
europei a guida socialista. Ieri, infatti, durante la riunione del Consiglio dei ministri
allEliseo, alla presenza dello stesso presidente gaullista della Repubblica, Jacques
Chirac, la ministra del Lavoro e della Solidarietà, Martine Aubry, ha presentato un piano
di «modernizzazione sociale» rivolto allestensione dei diritti e delle tutele. La
nuova legge Aubry è divisa in due parti: nella prima, «riforme di struttura degli
stanziamenti pubblici che intervengono sul settore sanitario e sociale» e «in materia di
pensioni e di assistenza ad anziani o portatori di handicap»; nella seconda,
rafforzamenti delle politiche del lavoro e occupazionali. E la conferma dun
disegno già attribuito a Jospin: ossia, che almeno nel primo dei due anni che lo dividono
dalla possibile sfida con Chirac per lEliseo, il primo ministro intenda concentrare
lazione di governo sul recupero del consenso dei settori popolari. Nel primo titolo
del progetto di legge presentato da Martine Aubry, le due principali misure sono un
«progetto sociale» posto al centro del pacchetto di stanziamenti previsti per la
Sanità, da sostenere con un nuovo «fondo di modernizzazione sociale» nel bilancio dello
Stato; e labrogazione della legge del 25 marzo 9, cioè del piano di risparmi
pensionistici. Quanto al lavoro, i due maggiori obiettivi del progetto di legge Aubry sono
la «prevenzione dei licenziamenti economici» e la «lotta contro la precarietà nel
lavoro». La prima, da attivare con la generalizzazione, soprattutto, della riduzione
dorario negoziata. E la seconda con lindurimento delle sanzioni penali
previste e la facilitazione dellaccesso ai contratti a tempo indeterminato. Infine,
sono previste anche misure di repressione delle discriminazioni di nazionalità e di sesso
nel lavoro, nella carriera e nellalloggio.
Pierre François