Da "Liberazione" del 26 luglio 2000

 


A proposito delle esternazioni di Antonio Fazio
Lo strabismo liberista del governatore di bankitalia


Carissimo direttore, approfitto del nostro quotidiano per esprimere un giudizio personale sulle uscite del governatore Antonio Fazio. In questi giorni, dopo aver letto i giornali, ho impugnato la penna e ho cercato di interpretare lo stato d’animo di una parte consistente dell’opinione pubblica. Cattolico conservatore, monetarista rigoroso, tirato per la giacca una volta a destra e una volta a sinistra, Fazio si sta rivelando in questi primi sei anni di mandato un uomo di centro e convinto liberista. Non perde occasione, il principe dei banchieri, per ribadire le sue ricette anti-catastrofe (sic!) puntando l’indice contro la previdenza e la sanità pubblica, considerate a suo dire le zavorre del sistema pubblico nazionale. Fonti statistiche serie affermano che 4 milioni e 200mila persone fruiscono di una pensione non superiore a 720mila lire al mese; che 500mila soggetti vivono con un assegno di 530mila lire mensili. Non solo, in una recente intervista il dottor Paci (presidente Inps) ha rassicurato gli allarmisti che i conti della previdenza non sono così disastrosi come qualcuno vorrebbe far apparire. In tutte le leggi di riforma (previdenziali, economiche e altre) il governatore ha chiesto al governo l’esenzione dei dipendenti della banca d’Italia; il signor Fazio quando deciderà di congedarsi percepirà una liquidazione di 1 miliardo nonché un assegno mensile da calciatore. Eh...!! quando si dice di predicar... e di razzolar... In materia sanitaria egli non denuncia mai i lauti contributi che il ministero elargisce ogni anno alle cliniche private (migliaia di miliardi) sotto varie forme: rimborsi, contributi per posto letto, eccetera. Ignora anche in questo caso l’ultima ricerca che rivela che il nostro servizio sanitario è inferiore soltanto a quello francese; certo che bisogna fare di più, ma demonizzare un servizio che permette a tutti di accedere alle cure mediche (in Usa chi non ha reddito non ha diritto alle cure) significa essere affetti da strabismo liberista. Trionfi il privato a scapito del pubblico, pare questo il motto del banchiere cattolico che (ahinoi!!) speriamo non diventi il candidato-premier alle elezioni politiche del prossimo anno.

Gennaro Casasanta
Campo di Giove (Aq) <+TX lett firma>