ACQUAFICARA
Antico casale, viene fatto risalire alla dominazione araba. Il nome, afferma il Rossitto, deriva da una sorgiva d'acqua presso una pianta di fico, che in dialetto si chiama proprio ficara. In questo casale esisteva un'antica chiesa costruita forse durante la dominazione spagnola, e questo viene confermato dal fatto che si conservi ancora oggi la statua in marmo di Santa Maria del Piliere, datata 1596, il cui culto era molto diffuso in Spagna, perchè si credeva che la Madonna, apparsa a San Giacomo Apostolo sopra una colonna, lo avesse invitato a costruire una chiesa a Saragozza, dove tuttora esiste un tempio in cui si venera Maria col titolo di Madonna del Pilar. La primitiva chiesa, gravemente danneggiata dal terremoto del 1908, è stata completamente ricostruita, mentre è rimasto l'antico campanile di forma quadrata, datato 1134, che ci induce a supporre che esistesse una chiesa ancora più antica di quella costruita dagli Spagnoli. Appartiene ad Acquaficara il Monte S. Onofrio, dove scavi archeologici, eseguiti nel 1977 in seguito alla segnalazione dell'Architetto Pietro Genovese, hanno messo in luce una piccola acropoli circondata da una poderosa cinta muraria, la quale fa pensare ad un insediamento del V secolo A.C.. Sullo stesso monte sono state rinvenute delle necropoli dell'età del bronzo, con tombe a grotticella del tipo a forno, e dell'età del ferro, con tombe a camera media e grande e tombe a cella. Inutile dire che il sito, di notevole importanza, dovrebbe essere oggetto di scavi seri e sistematici.
Secondo un'antica tradizione, nel casale di Acquaficara avvenne una battaglia tra Saraceni e Cristiani, in ricordo della quale, nell'antica chiesa, si conservava un dipinto, andato perduto.
Nelle vicinanze di Acquaficara esisteva il casale di Moasi, il cui nome lo storico Barberini riconduce all'arabo Mohaz o Muhaz, perchè durante alcuni scavi in una proprietà era venuta alla luce una giara di fattura saracena.
statua processionale della Madonna del Piliere |
piccola campana che porta incisa la data del 1646 |
|
tela del XVIII secolo, citata dal Biondo
e raffigurante la Madonna del Carmine con le Anime del Purgatorio,
attribuita al pittore pozzogottese Giuseppe Russo |
l'antica torre campanaria |