GURAFI
Antico villaggio,sorge sulla sponda sinistra del torrente Longano. Per sentenza della Regia Gran Corte del 3 giugno 1343 venne affidato a Damiata, prima moglie di Francesco Anzalone, e dopo vari passaggi pervenne alla famiglia Alliata, Principi di Villafranca, che vendette il feudo alla famiglia Gregorio di Messina. Pare che nel 1324 abbia fornito il contingente degli abitanti che andò a ripopolare il castello di Crastina oggi Castroreale. Anticamente esisteva in questo luogo una chiesa dedicata alla Immacolata, mentre un'altra chiesetta sull'opposta sponda del torrente, semisepolta dalla piena del Longano del 1880, era dedicata a San Blasio, la cui statua pare sia stata salvata da un certo Genovese Salvatore, bifolco di Santa Venera, che la trasportò nella chiesa del suo villaggio, secondo quanto afferma lo storico Barberini. Ancora di questo storico è la notizia che Gurafi sia di origine saracena, e il suo nome afferma che derivi da Karafa, recipiente per olio o vino, dovuto forse alla abbondanza di questi prodotti nella contrada. Il Biondo riferisce invece che Gurafi sia nome derivato da Urafi cioè orafi, accomunando il nome di Gurafi a quello della vicina contrada Argentieri, dove nell'antichità sarebbe avvenuto il commercio dell'argento.
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Bonavita Ozanam - Naselli Maria Rosa, sono graditi
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