BARCELLONA POZZO DI GOTTO ED I SUOI GIOIELLI NASCOSTI
QUESTA PAGINA VUOLE ESSERE UN TENTATIVO SENZA GRANDI PRETESE DI FAR VEDERE BARCELLONA POZZO DI GOTTO SOTTO UN ASPETTO DIVERSO DA QUELLO PROSPETTATO DALLA CRONACA O DAI POLITICI
Sicilia settentrionale
Provincia di Messina
Cittadina nata dall'unione di Barcellona e Pozzo di Gotto è stata fiorente centro agricolo e commerciale, grazie alla sua invidiabile posizione geografica aperta sul mare, possiede terreni in pianura e in collina. Un tempo abitata dai Greci, dei quali resta traccia nel nome di una sua frazione collinare, La Gala, cioè latte, centro rinomato per la qualità degli allevamenti del bestiame che trovavano in quella zona ricchi pascoli, Barcellona P.G. si sviluppò non solo per l'amenità dei luoghi , ma anche per la geniale operosità dei suoi abitanti. Attestano la presenza di allevamenti di bachi da seta e conseguente lavorazione del prodotto , il nome di " manganelli " che recano ancora oggi alcune strade; così come richiama alla mente la presenza dell'arte diffusa dei vasai il nome di " quartalari " , dato a due distinti quartieri della città: esempi di quest'arte si possono ammirare nei giardini della Biblioteca Comunale.Di recente, poi, è stato realizzato un monumento al "seme d'arancia" proprio per ricordare che la cittadina è stata centro di produzione e trasformazione del tipico agrume siciliano, la cui coltivazione sta perdendo definitivamente di interesse nella zona. La presenza della ex "manifattura dei tabacchi", una fabbrica che si occupava della trasformazione delle foglie di tabacco, lascia intendere che fino a tempi non lontani la coltivazione di questa pianta doveva avere una certa rilevanza economica. Sulle colline circostanti ci sono tracce di antichi insediamenti ed ex monasteri, ne sono un esempio le necropoli rinvenute a Monte Uliveto e S.Onofrio e i recenti rinvenimenti di Pizzo Lando , oltre che la presenza dei ruderi dell'antico monastero basiliano, presenti nella frazione La Gala, la Chiesa dei Cappuccini di Pozzo di Gotto, il convento del Carmine. L'ex sede del convento dei Padri Basiliani, sul colle Fai, che abbandonato l'antico sito, vi si stabilirono nel XVIII secolo è stata di volta in volta utilizzata per ospitare il Liceo Classico, la Pretura ed il Liceo Scientifico.
| La cittadina è incastonata in una pianura circondata da segni millenari di passati splendori dei quali vi forniamo alcuni esempi | ||||||||||||
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| BARCELLONA POZZO DI GOTTO |
Iniziamo
la nostra visita dalla Biblioteca Comunale
" Nannino Di Giovanni "
.
Di
seguito si riportano alcuni esempi di pagine incise, tratte dai libri
del fondo antico della Biblioteca stessa, il quale è
costituito
da oltre 1600 edizioni dei secoli XV-XVIII: di esso sono già
stati dati alle stampe i cataloghi degli incunaboli, delle
cinquecentine
e delle seicentine. Nel marzo del 1998, in occasione della
presentazione
del catalogo delle cinquecentine, è stato organizzato un
convegno di studi e l'allestimento di una mostra, la quale ha visto
numerosi visitatori
.
proseguiamo mostrandovi alcune testimonianze del nostro passato
portale con mascherone apotropaico sito nella via Garibaldi al numero 442 |
resti della torre d'avvistamento sita in contrada Palcotto, lungo la strada che costeggia il torrente Longano e collega il centro di Barcellona con Calderà, frazione in riva al mare. Se fosse restaurata e inserita in un percorso turistico, insieme con quella sita in contrada Cantoni, che è stata inglobata in un residence, e con tutte le altre che vi faremo vedere nelle pagine successive, avrebbe sorte più degna. |
Il Comune sta solo di recente riscoprendo quello che sarebbe dovuto essere il proprio ruolo principe nella valorizzazione dei beni culturali anche se due strutture private hanno precorso i tempi:
Un
progetto didattico, finalizzato al recupero della
memoria storica attraverso la conoscenza di arti e mestieri del
passato,
è stato realizzato da un gruppo di bambini
nella
Scuola Elementare di Nasari.
| TRADIZIONI E FESTE POPOLARI |
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| Cittadini barcellonesi che si sono distinti nel campo culturale o artistico |
Pubblicazioni sulla nostra città (quelle in grassetto costituiscono le fonti di questo lavoro) e relativa Emeroteca:
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autori:
Bonavita
Ozanam - Naselli Maria Rosa,
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