IL BASTONE SICILIANO - "LIU-BO"
Qualche decennio addietro, sulla spinta della diffusione delle palestre di arti marziali di origini orientali, ebbero vita, anche sul nostro territorio, alcune palestre di LIU-BO; il nome orientale di questo sport non ci deve però trarre in inganno sulle sue radici, poichè esso scaturì dall'impegno del suo fondatore Letterio Tomarchio e le sue origini sono remote e ricordano molto l'uso della spada medievale mischiate, in alcune varianti, con colpi di sciabola e di fioretto. Il suo fondatore, con questo nome orientale fece uscire dalla semiclandestinità l'arte del maneggio del bastone siciliano, paranza, che è giunta ai giorni nostri tramandata, anche clandestinamente, di padre in figlio e con i segreti tipici del maneggio delle armi antiche, con i suoi colpi segreti e le varianti introdotte dai vari maestri. Il nome moderno è nato da Liu soprannome di Letterio, e Bo, bastone in giapponese. La conoscenza di questa scherma è diffusa tra i pastori siciliani e la paranza non è altro che un bastone di legno, lungo circa centoventi centimetri, di ulivo selvatico o arancio amaro  trattato col fuoco per indurirsi ed acquistare doti di resistenza pur conservando una limitata elasticità. Durante alcune esibizioni sportive la paranza viene, a volte, sostituita da canne di bambù e gli atleti possono indossare qualche protezione, ma normalmente l'unica protezione è data dall'abilità di roteare la paranza e dallo spostarsi rapidamente alternando attacchi, finte e parate.
 
                         il maestro Vito Presti durante un allenamento              tessera di iscrizione ad una delle prime palestre
                       il maestro Tindaro Presti in palestra


La foto utilizzata nell'invito si riferisce ad una competizione ospitata presso i locali dell'Oratorio Salesiano alcune decine di anni addietro.
 una fase di un incontro tenutosi in occasione del 1° Memorial Vito Presti

Purtroppo questo sport pur facendo parte della nostra storia e delle nostre tradizioni non ha raccolto i consensi meritati e nelle nostre zone è quasi sparito nella forma ufficiale, anche se il 1° Memorial Vito Presti potrebbe aprire degli spiragli.
Oggi, nella sua attuale espressione, è sicuramente un'arte marziale frutto dell'influsso avuto sulla nostra terra dalle varie dominazioni succedutesi nei millenni.
Basta infatti una approfondita ricerca per scoprire gli indubbi legami con le tradizioni di altri popoli dell'area del mediterraneo; nell'Egitto è ancora praticato il Saidi ed il Thatib, una forma di lotta - danza coi bastoni, mentre in Grecia troviamo la Pirrica ed in Anatolia la danza con lo zeybek.
Il bastone, arma primordiale per eccellenza, è utilizzabile per attacco e difesa ed è sempre stato espressione di potere, infatti lo troviamo come simbolo nelle mani di maghi e condottieri ed il suo uso nelle danze rituali è una logica conseguenza che pare risalga all'epoca dei Faraoni. 

Altri interessanti notizie sono reperibili presso i link www.hapkido.it/P.htm - www.liu-bo.itwww.artimarziali.org 
Ci sembra doveroro citare anche questi siti dove è stato analizzato con dovizia il legame tra la lotta col bastone e la danza presso altri popoli del bacino del mediterraneo. www.artemidedanza.it  www.mayagaorry.com
Le foto pubblicate in questa pagina sono di proprietà della famiglia Presti.

Autori:Bonavita Ozanam - Naselli Maria Rosa, sono graditi suggerimenti ed impressioni: Ultimo aggiornamento: martedì 2 maggio 2006.

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