Nino Pino Balotta nacque a Barcellona Pozzo di Gotto il 17 settembre 1909 da Matteo ed Agata Balotta. Ancora adolescente assistette nella sua città natale ai moti per il caro-viveri. Frequentò il liceo Maurolico di Messina, dove ebbe modo di intessere un'amicizia che durerà per tutta la vita con Beniamino Joppolo. Laureatosi in Medicina Veterinaria all'Università di Messina, conseguì l'abilitazione all'Università di Milano. Iscrittosi alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Perugia, frequentò ambienti antifascisti, proponendosi come corriere fra l'Italia e la Francia. I viaggi all'estero gli permisero di incontrare lo scienziato Einstein, le cui teorie abbracciò e difese. L' attività antifascista lo portò ad essere più volte processato e incarcerato. Nel 1935 venne pubblicata la sua opera Tifo sportivo e i suoi effetti, messa in seguito all'indice dal Minculpop. Instancabile ricercatore, nel 1952 venne premiato all'Accademia veterinaria di Francia con medaglia vermeil e diploma per le ricerche sul valore etologico dei cerchi cornei nei caprini. Fu più volte protagonista e relatore negli annuali Convegni sulla salute che si tennero a Ferrara sin dal 1959. L'attività scientifica non gli impedì tuttavia di trovarsi sempre in prima linea nelle battaglie politiche in favore delle masse e così, dopo aver fondato nel 1944 a Barcellona P.G. la Casa del Popolo, venne incarcerato il 2 gennaio 1948 in seguito alla sua partecipazione ai moti popolari, nei quali fu pure ferito dalla polizia. Durante la carcerazione fu eletto per la prima volta deputato nelle liste del PCI, come indipendente, con 34.095 voti e quindi scarcerato. Distintosi in campo scientifico e politico, non fu da meno nei suoi interessi letterari: vincitore di numerosi premi nazionali ed esteri per la sua opera di poeta, saggista e persino drammaturgo, tenne cicli di conferenza in Italia, in Francia e in Inghilterra. Nel 1980 con un testamento olografo donò il proprio corpo alla scienza, nominando erede universale l'Università di Messina e ad essa trasferì tutti i suoi beni e i suoi diritti. L'anno successivo a Genova durante il Congresso nazionale dell'Associazione del libero pensiero "Giordano Bruno", aderente all'Unione mondiale dei liberi pensatori, fu eletto all'unanimità Presidente dell'Associazione. Nel novembre del medesimo anno l'associazione "France-Méditerranée et Union Franco-Italienne pour la cooperation internationale"gli conferì il premio "Hors concourse" per essersi distinto nella promozione socio-culturale tra i due Paesi. Si spense a Barcellona Pozzo di Gotto il 26 luglio 1987 (cfr. G. Alibrandi, Nino Pino: l'uomo e il suo tempo, Marina di Patti 1982).

Autori: Bonavita Ozanam - Naselli Maria Rosa, sono graditi suggerimenti ed impressioni: Ultimo aggiornamento mercoledì 11 settembre 2002

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