Statua in legno policromo

cm.185 x 70

BARCELLONA POZZO DI GOTTO, Chiesa di s. Venera

Provenienza: dall’antica Chiesa di S. Blasio nella fiumara

Il Santo, raffigurato in piedi, in atto di benedire con la mano destra e di tenere con la sinistra trattiene il bacolo ed un libro, ha un aspetto giovanile . Vestito dei paramenti sacri del proprio stato ecclesiastico, ha il capo mitrato. Un pesante piviale, trattenuto sul petto da un'elegante fibbia, scopre sul davanti la cotta bianca ed è vivacizzato da una larga bordura rossa con croci dorate. L'apertura del piviale, dovuta all'avvolgimento di esso attorno alla mano che regge il libro e al braccio sollevato per la benedizione, agevola il composto e armonico fluire delle pieghe ed accresce il contrasto dei colori.. Il volto, severo e virile, è incorniciato dalla barba ben curata e dai capelli scuri lasciati scoperti dalla mitra. La testa lievemente girata e la gamba destra piegata in avanti conferiscono alla figura movimento e vivacità.

La statua è collocata su una base lignea poligonale, sulla cui parte frontale è scolpito a rilievo un episodio della vita del Santo.

Di discreta fattura, si allontana non poco dal S.Nicasio, conservato nella Chiesa di S. Maria del Piliere ad Acquaficara, e dal S. Cataldo di Centineo, risultando questa figura non solo più slanciata e meglio proporzionata, ma anche stilisticamente più matura.

Si tratta certamente della statua, citata nellaGiuliana del Cutrupia come presente nella chiesa di S.Blasio nella fiumara che il Biondo identifica con l’antica chiesa di S. Nicola del casale di Gurafi. Il Barberini dice che essa fu trasportata a S. Venera del Piano, in seguito ad un’alluvione che danneggiò il sacro edificio nel quale originariamente si trovava.

Nonostante il sapore arcaico di alcuni dettagli, risulta tuttavia chiara l’impronta manieristica della scultura non molto lontana, per intenderci, da quella che, ad un livello più colto, è possibile riscontrare nella statua lignea processionale di S.Lucia del Bonanno conservata nella Chiesa Madre di Fiumedinisi.

Bibliografia: G. CUTRUPIA, 1731, p.41;S.E. BARBERINI, 1933, p.38; C. BIONDO, 1986, p.41

M.R. Naselli

Autori:Bonavita Ozanam - Naselli Maria Rosa, sono graditi suggerimenti ed impressioni: Ultimo aggiornamento venerdì 14 giugno 2002

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