Con questa scheda si cercherà di fornire un supporto sui periodi storici e le loro tracce sul nostro comprensorio. I visitatori che dovessero riscontrare delle inesattezze, o presunte tali, sono invitati a segnalarcelo. Mappa storica della zona.
| periodo: Età del bronzo | luogo: Barcellona, contrada Maloto | avvenimento:
reperti archeologici e tombe attribuite a quest'epoca |
Il poeta Carmelo Famà, appassionato di archeologia, rinviene tombe dell'età del bronzo e dell'età del ferro, oltre a vari reperti oggi custoditi presso il museo del Tindari, come risulta dall'attestazione riportata in archivio.
| periodo: X secolo a. C. | luogo: Barcellona, contrada Lando | avvenimento: ruderi e reperti attribuiti a quest'epoca |
L'architetto Pietro Genovese ha identificato una vasta zona archeologica in questa contrada; in seguito ad una campagna di scavi sono stati rinvenuti reperti dell'età del bronzo e ruderi di fabbricati, con stratificazione attribuibili anche ad epoca greca.
| periodo: 716 a. C. | luogo: Milazzo | avvenimento: fondazione della città |
I Greci, provenienti da Zancle, fondano su precedenti insediamenti la colonia di Mylae.
| periodo: VIII secolo a. C. | luogo: Barcellona, contrada Oliveto | avvenimento: tombe a cella attribuite a quest'epoca |
L'archeologo Paolo Orsi attribuisce una necropoli, rinvenuta in questa contrada, ad insediamenti dell'VIII secolo a. C. e successivamente a popolazioni di origine greca.
| periodo: V secolo a. C. | luogo: Barcellona, Monte S.Onofrio | avvenimento: ruderi acropoli |
L'arch.Pietro Genovese intuisce la presenza sulla collina dei resti di un insediamento, ed in seguito ad una campagna di scavi verrà rinvenuta un'acropoli.
| periodo: 396 a. C. | luogo: Tindari | avvenimento: fondazione della città |
Dionisio I fonda la colonia greca di Tyndaris.
| periodo: 265 a. C. | luogo: rive fiume Longano ( Loitanos ) | avvenimento: battaglia tra l'esercito di Ierone ( Gerone II ) di Siracusa ed i Mamertini al comando del condottiero Cione (Cio secondo alcuni, Kio secondo un romanziere) |
Questa battaglia ebbe come teatro le rive del Longano. In parecchi hanno voluto, di volta in volta, identificare il fiume con l'attuale torrente che scorre nel territorio di Barcellona Pozzo di Gotto, col Termini o Patrì ( Plati, dall'omonima antica foresta a monte) o col Mela. Gli ultimi studi lo identificherebbero col Patrì, anche stante i ritrovamenti nel territorio del Comune di Rodì Milici, dei ruderi della città di Longane , ad opera dell'ing. Domenico Ryolo Di Maria e del prof. Luigi Bernabò Brea (contestata però dall'arch.Pietro Genovese). Gli storici riferiscono che Agatocle, tiranno di Siracusa, avesse al suo servizio i Mamertini, soldati mercenari di origine campana, ( per i Greci di Sicilia " uomini di Marte ", Mamertini ) e che questi, dopo la sua morte, avessero occupato Messina e si stavano avviando ad una rapida conquista delle altre città della zona. Per arginarne il potere Gerone II dopo aver occupato Abaceno, l'attuale Tripi, mosse verso Milazzo incontrando e distruggendo le forze nemiche presso il Longano. In effetti, visto i cambiamenti operati sui luoghi da terremoti, inondazioni ed interventi di arginatura e deviazione dei torrenti, la confusione è giustificata. Noi ci limitiamo a fornire una mappa dei luoghi con evidenziati gli insediamenti archeologici riscontrati, e dalla quale si puo vedere che in un certo senso potrebbero avere ragione tutti, perchè se ancora tuttora dal nome di alcune contrade traspare l'antica origine dei luoghi con la presenza di vaste zone paludose, appare un po' difficile marcare un punto fisso come luogo della battaglia.
Ci pare doveroso ricordare che, di li a poco, Roma sarebbe stata impegnata nel mortale scontro con Cartagine ( I guerra punica, estate del 264 a. C.) e che il suo intervento in Sicilia fu richiesto proprio dai Mamertini di Messina, tradendo il precedente trattato con Cartagine e, sempre e comunque, contro Siracusa. Un altro particolare che forse farà storcere il naso a qualcuno è l'ipotesi che andiamo a trascrivere: Quando i Romani distrussero Siracusa, ( 212 a. C ) dovettero battersi contro l'ingegno di Archimede che con le sue macchine mise in difficoltà la flotta in più occasioni; sui libri abbiamo appreso che le navi venivano incendiate con degli specchi. Ora ci pare corretta la riflessione e la successiva logica conclusione apparsa anni addietro su una rivista di storia (mi sarebbe piaciuto rintracciare l'autore): è noto che per incendiare qualcosa, sfruttando i raggi del sole, bisogna concentrarli in un punto o con una lente o con degli specchi, quindi il punto, fuoco, deve essere fermo il tempo necessario affinché la temperatura raggiunga il punto critico; una nave in movimento e le tecnologie del tempo lo consentivano? Al contrario, un'altra spiegazione sull'uso degli specchi è molto più plausibile, essi facevano parte di un sistema ottico di mira montato su una falarica, una balista o una catapulta, e, quando sul bersaglio collimavano il punto illuminato dallo specchio ed il mirino, l'arma era pronta al tiro ed un proietto di pece greca, materiale senz'altro noto ai Siracusani, poteva essere lanciato con notevole precisione . Considerando il fatto che Archimede fosse un matematico, sembra molto più realistica quest'ultima teoria; se poi si aggiunge che risulta che fino al 1640 a Roma esistevano degli specchi di bronzo di oscura provenienza forse sarebbe interessante approfondire la ricerca.
| periodo: 264 a. C. | luogo: Tindari | avvenimento: la città viene occupata dai Cartaginesi. |
| periodo: 26O a. C. | luogo: acque antistanti Milazzo | avvenimento: battaglia tra la flotta del console Caio Duilio e quella cartaginese. |
Durante le guerre puniche la Sicilia sarà naturale campo di battaglia tra gli opposti eserciti. A Milazzo una colonna rostrata ricorda la vittoria romana sulla flotta cartaginese.
| periodo: 36 a. C. | luogo: acque antistanti Milazzo | avvenimento: Cesare Ottaviano scofigge Sesto Pompeo |
Secondo
Svetonio presso il Nauloco, porto
probabilmente posto alla foce di una delle diramazioni del Mela e
nell'attuale porto di Milazzo, Cesare Ottaviano sconfisse Sesto Pompeo.
Nella zona, in effetti, il ritrovamento di ruderi e reperti è
cosa
ricorrente ancora oggi. Dal settimanale Centonove
del
17/07/1998 ![]()
| periodo: 395 d. C. | luogo: | avvenimento: Teodosio divide l'Impero Romano in due parti |
Teodosio divide l'Impero Romano i due parti; l'Oriente con capitale Costantinopoli verrà data al figlio Arcadio e l'Occidente con capitale Milano al figlio Onorio.
| periodo: intorno 365 d. C. | luogo: Tindari | avvenimento: si hanno notizie di un terremoto |
| periodo: 466 d. C. | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: invasione da parte dei Vandali e poi dei Goti e degli Ostrogoti |
Genserico alla testa dei Vandali invade l'isola, poi subentreranno i Goti.
| periodo: 535 d. C. | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: guerra greco - gotica |
L'imperatore d'Oriente Giustiniano invia un corpo di spedizione per liberare l'Italia dagli Ostrogoti, le operazioni militari iniziano dalla Sicilia e si estenderanno a tutta la penisola, durano complessivamente diciotto anni.
| periodo: 827 | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: invasione Araba |
Gli arabi Aghlabiti invadono la Sicilia. Taormina, ultima roccaforte bizantina cade nel 902.
| periodo: 1061 | luogo: l'intera zona | avvenimento: occupazione militare da parte dei Normanni |
Il conte Ruggero I d'Altavilla sbarca a Messina ed inizia la conquista dell'isola; le operazioni militari termineranno nel 1091.
| periodo: 1130 | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: Ruggero II diventa re di Sicilia |
Figlio del conte Ruggero I diventa Re di tutti i Normanni dopo aspre lotte.
| periodo: 1215 - 1250 | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: Federico II diventa re di Sicilia |
Federico II ( nipote del Barbarossa), rara figura di sovrano illuminato, tratta come due affari separati il Regno di Sicilia e l'Impero. La Sicilia conosce un periodo di splendore.
| periodo: 1251 - 1303 | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: dominazione angioina - aragonese |
Alla morte di Federico II sale sul trono il figlio Corrado IV (1250 - 1254), ma in Sicilia ed in Italia prende il potere il fratellastro Manfredi, alleato del re d'Aragona; alleanza suggellata dalla promessa di matrimonio tra Costanza, figlia di Manfredi, e l'erede al trono Pietro III. I Papi chiedono l'intervento del conte Carlo d'Angiò, fratello di Luigi IX di Francia, che batte nel 1266, a Benevento, Manfredi. Il conte Carlo nel 1265 assurge al trono col titolo di Carlo I re di Sicilia. Dopo la sconfitta di Corradino di Svevia, figlio di Corrado IV, a Tagliacozzo nel 1268 e la sua esecuzione capitale sulla Piazza del Mercato a Napoli, tramonta la dinastia degli Hohenstaufen.
| periodo: 1282 | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: rivolta dei Vespri Siciliani |
Il casus belli fu un gesto offensivo verso una dama, ma in realtà i nobili fedeli a Manfredi, deceduto nella battaglia di Benevento, danneggiati ed offesi dal trasferimento della capitale da Palermo a Napoli avevano organizzato la rivolta, tanté che la flotta spagnola interviene prontamente. Con la pace di Caltabellotta, nel 1302, la Sicilia diviene dominio spagnolo mentre l'Italia Meridionale viene assegnata agli Angioini.
| periodo: giugno 1339 | luogo: l'intera zona | avvenimento: un corpo di spedizione di re Roberto d'Angiò occupa la zona |
Un corpo di spedizione partito da Napoli occupa la zona; scopo dell'operazione militare è di togliere i rifornimenti alla città di Messina.
| periodo: 1520 | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: Carlo V diventa Imperatore |
Carlo d'Asburgo, già re di Spagna, diventa Imperatore del Sacro Romano Impero col nome di Carlo V.
| periodo: 1532 - 1533 | luogo: l'intera provincia di Messina | avvenimento: ondata migratoria di Greci |
In questo periodo, sotto la pressione dei Turchi, si ha una immigrazione di popolazione di origine greca. L'Imperatore Carlo V con provvedimento del 1534 cercò di favorire questa ondata migratoria, permettendo un popolamento di alcune zone.
| periodo: 1549 - 1579 | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: vengono costruite le torri d'avvistamento per difendersi dai pirati Mori di Rais Drautte |
| periodo: 1581 | luogo: pianura di Milazzo | avvenimento: viene imbrigliato, in parte, il corso del torrente Mela |
I lavori saranno eseguiti a spese del Governo spagnolo. Filippo II era rappresentato in Sicilia dal Viceré Marco Antonio Colonna.
| periodo: 1640 | luogo: pianura di Milazzo | avvenimento: completamento costruzione argini del torrente Mela |
Il torrente Mela, le cui acque anche se in misura ridotta scorrono anche d'estate, dovrebbe essere stato deviato definitivamente in questo periodo. In seguito a questi lavori la foce viene a trovarsi sulla riviera di ponente, quindi alla sinistra del promontorio e non più anche nella zona del porto; il suo corso diverrà il confine tra il comuni di Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto.
| periodo: 1671 | luogo: l'intera zona | avvenimento: rivolta anti Spagnola di Messina |
La zona diventa teatro di guerra tra i Messinesi, appoggiati da Inghilterra e Francia, e Spagna appoggiata da Austria ed Olanda; la popolazione rimane fedele alla Spagna. In seguito al trattato di Utrech (14/04/1713) la Sicilia passa sotto il controllo dell'Austria. Il Regno di Sicilia ha come re dal 1713 al 1718 Vittorio Amedeo II di Savoia.
| periodo: 1718 | luogo: l'intera zona | avvenimento: la Spagna cerca di occupare la roccaforte di Milazzo |
Un corpo di spedizione spagnolo pone l'assedio a Milazzo, ma sarà costretto ad abbandonare l'impresa in seguito allo sbarco, presso Patti, di rinforzi austriaci. La guerra si concluderà con la definitiva sconfitta degli Spagnoli, che si vedranno costretti ad abbandonare definitivamente la Sicilia.
| periodo: 1760 | luogo: Barcellona Pozzo di Gotto | avvenimento: costruzione opere di contenimento e deviazione del Longano |
La nostra pianura è di origine alluvionale ed il Longano si divideva in varie diramazioni, oltre a ricevere vari affluenti e canali di drenaggio (saie). Un particolare che ci invita a riflettere ancora sul luogo della battaglia tra Gerone ed i Mamertini.
| periodo: 1783 d. C. | luogo: l'intera zona | avvenimento: terremoti |
La notizia viene riportata dal Rossitto.
| periodo: 1798 - 1806 | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: Ferdinando di Borbone si stabilisce in Sicilia |
Ferdinando di Borbone fugge da Napoli occupata dai francesi di Napoleone. L'isola diventa una base inglese.
| periodo: 1812 | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: viene emanato un nuovo Statuto costituzionale |
Re Ferdinando di Borbone modifica lo Statuto costituzionale siciliano, apparentemente sarebbero dovuto essere un cambiamento strutturale significativo con la costituzione di due camere ed il passaggio del potere di riscossione delle imposte dai Comuni allo Stato (attualmente si sta applicando il procedimento inverso); nella realtà però si rivelò un meccanismo per poter imporre nuove tasse.(nulla è cambiato sotto il sole).
| periodo: 1816 | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: alla caduta di Napoleone nasce il Regno delle due Sicilie |
Re Ferdinando, dopo aver sciolto le Camere il 5 maggio 1815, emana una serie di provvedimenti , non ultimo quello del 15 maggio 1816 col quale viene abolita la bandiera siciliana, riunisce in un unico regno l'Italia meridionale fondando il Regno delle Due Sicilie.
| periodo: 1820 | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: rivoluzione |
Lo spostamento della corte reale da Palermo a Napoli, la nomina del generale Naselli a luogotenente, l'aumento delle imposte e l'imposizione di una serie di monopoli, strozzando l'economia locale costituirono la base ideale per la rivolta.
| periodo: 1806 - 1841 | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: vengono emanate una serie di leggi per ridurre il potere dei Baroni |
| periodo: 1846 | luogo: l'intera zona | avvenimento: alluvione |
Pare che la piena del torrente Mela fosse stata di tale portata che le acque, riguadagnato l'antico alveo, sfociarono nel porto di Milazzo. A causa dello straripamento dei torrenti che attraversano il suo territorio, Barcellona Pozzo di Gotto perde il proprio archivio.
| periodo: 1848 | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: rivolta di Palermo |
La Sicilia si proclama indipendente e si da un parlamento presieduto da Ruggero Settimo. La guarnigione della fortezza di Milazzo si arrende senza combattere e si imbarca per Napoli con tutto l'equipaggiamento; pare che i suoi uomini si siano distinti nell'azione di repressione seguita alla rioccupazione di Messina.Ferdinando II concede uno statuto speciale nel 1849, ma la classe dirigente siciliana oppone un netto rifiuto causando una dura repressione.
| periodo: 20 luglio 1860 | luogo: l'intera zona | avvenimento: inizia la battaglia per la conquista della fortezza di Milazzo |
Il corpo di spedizione garibaldino, appoggiato dalla popolazione e da navi inglesi, dopo una serie di scontri che ebbero come teatro delle operazioni il territorio intorno a Milazzo, conquista la roccaforte.
| periodo: 1860 - 1861 | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: Guerra dei briganti |
Si accende il malcontento contro il governo dei piemontesi, fomentato dalle forze fedeli ai Borboni e finanziato forse da forze straniere, sfocerà in una autentica guerra civile repressa con durezza dall'esercito ed aumenterà il distacco dei siciliani dallo Stato Unitario che viene visto, a nostro parere, come un'entità estranea ancora oggi.
| periodo: dopo il 1860 | luogo: l'intera Sicilia | avvenimento: ? ci sembra storia nota |
La Sicilia, dopo l'unificazione, perderà i cantieri navali ( verranno favoriti i porti dell'Italia settentrionale, basta riflettere sulle sorti delle attività della famiglia palermitana dei Florio) e molte altre attività industriali, le cui tracce un attento visitatore avrà potuto rilevare dalle nostre pagine. ...............
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generale. Autori: Bonavita Ozanam - Naselli
Maria Rosa, sono graditi
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