TINDARI

Tindari, l'antica Tyndaris, colonia greca, fondata intorno al 396 a.C da Dionisio I fu un importante centro strategico come testimoniano gli scavi archeologici ed i reperti conservati nell'attiguo museo. La città fu dedicata ai Dioscuri,Castore e Polluce, figli di Tindaro; durante le guerre puniche fu prima occupata dai Cartaginesi e poi dai Romani. Si ha notizia che una frana prima ed un terremoto poi l'abbiano distrutta parzialmente intorno all'anno 365 d. C.. I Normanni, tenendo conto che l'insediamento era stato vicino a Bisanzio, istituirono a Patti il monastero benedettino, riducendone così l'importanza. Il culto della Madonna bruna trae le proprie origini dal ritrovamento sulla spiaggia di Marinello di una cassa contente il Simulacro della Vergine colà abbandonato, dopo una tempesta, da una nave. Si presume che la statua, in stile bizantino e realizzata in legno di cedro, sia stata scolpita in oriente intorno al IV - V secolo d.C. Il Santuario mariano, realizzato su preesistente tempio, fu distrutto da una incursione di Ariadeno Barbarossa nel 1544. L'attuale tempio,realizzato recentemente grazie anche alle offerte dei fedeli, è meta continua di pellegrini e turisti. Collocata su una collina rocciosa, da un lato tagliata a picco sul mare , domina il golfo di Patti ed il villaggio di Marinello con i caratteristici laghetti. Noi ci limiteremo a fornire un saggio della bellezza dei luoghi e dell'importanza delle opere d'arte attraverso le immagini che seguono.

il Santuario della Madonna del Tindari

particolari della torre campanaria che sovrasta l'ingresso principale  

particolare della cupola

l'interno del Santuario finemente decorato    

 

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ATTENZIONE: Ai visitatori che non vedessero lo schermo diviso in due finestre ed il cui browser supporta i frames si consiglia di cliccare sulla chiave per visualizzare l'indice generale.Autori: Bonavita Ozanam - Naselli Maria Rosa. Sono graditi suggerimenti ed impressioni: