Sabato 10 novembre a Roma vertice antiliberista
Per prenotare un posto sui pullman rivolgersi a:
Alessandro tel. 339.1240127
Michela tel. 339.7921081
COMUNICATO STAMPA
Piombino Social Forum
Giovedì 8, venerdì 9 e sabato 10 novembre, in occasione del vertice del WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio) che si terrà in Qatar, ci saranno manifestazioni nazionali a Roma indette a luglio, e quindi in tempi non sospetti, dal GSF.
Il clima non è dei migliori: per prima cosa siamo di fronte ad una guerra che provoca quotidianamente vittime civili e che porta nuova linfa vitale al terrorismo mondiale.
In Italia le stesse forze politiche che hanno coordinato e indirizzato la repressione e i pestaggi delle forze dell’ordine a Genova hanno voluto organizzare per quella stessa data e in quella stessa sede la loro contro-manifestazione filoamericana e più propriamente a favore dell’intervento bellico in Afghanistan. E’ evidente, a nostro avviso, il tentativo di controbattere l’imponente messaggio nonviolento dei 300 mila della Perugia-Assisi e, nel contempo, di creare una situazione di tensione e di scontro che legittimino verso l’opinione pubblica un utilizzo ancora una volta antidemocratico e repressivo delle forze dell’ordine.
A livello territoriale, il Piombino Social Forum, ribadisce la scelta nonviolenta organizzando una serie di iniziative volte a informare sui meccanismi perversi del WTO che producono una globalizzazione senza giustizia e che per questo richiedono nuovi stili di vita personali e comunitari.
L’8 novembre, presso la biblioteca comunale di Piombino, alle ore 17:00, verrà proiettato il filmato “Genova per noi” come esplicita denuncia dell’inaffidabilità democratica dell’attuale governo e di forti caratteri autoritari e fascisti fra le forze politiche che compongono la CdL.
Il 9 alle ore 18:00 in Piazza Cappelletti si terrà un’iniziativa sui temi della guerra e del WTO.
Il 10, in occasione del corteo nazionale a Roma, verrà organizzato un autobus (per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Michela 339.7921081 o Alessandro 339.1240127).
L’attività proseguirà mercoledì 14 novembre con una iniziativa presso il ristorante “Il Garibaldi innamorato” in via G. Garibaldi di Piombino alle ore 17:00 con interventi su commercio internazionale, alimentazione biologica, consumo critico e finanza etica; si concluderà con una cena a base di prodotti biologici della zona e del commercio equo e solidale. Parte dell’incasso sarà devoluto all’associazione Rawa di donne e profughe afghane che operano nei campi profughi del Pakistan.
Fermiamo
le bombe “intelligenti”
Un
mondo diverso non è mai… N.A.T.O.!
Dopo
la massiccia adesione alla marcia dei popoli Perugia-Assisi che, al di là di
qualsiasi previsione, ha visto la partecipazione di centinaia di migliaia di
persone, ribadiamo il nostro NO alla guerra in Afghanistan, che vogliono
spacciare per un’operazione di polizia internazionale. Riteniamo che essa non
combatta il terrorismo ma al contrario lo alimenti; che aggiunga a quelle degli
attentati U.S.A. altre vittime innocenti; che costringa all’esodo milioni di
persone che cercano rifugio dai continui bombardamenti ammassandosi ai confini
con il Pakistan, dove la non apertura di corridoi umanitari sta riducendo allo
stremo delle forze un’intera popolazione già duramente provata; che “sia
rimessa al centro del dibattito la pace da costruire in Palestina, anziché la
guerra da combattere in Afghanistan”..
E’
necessario sottrarsi a questa spirale di violenza che non può portare alla
“giustizia infinita” invocata dal governo americano. Sottolineiamo la nostra
opposizione alla N.A.T.O., alla logica della ritorsione e alla militarizzazione
dei conflitti. Chiediamo che l’Italia non intervenga in questa guerra.
Solo
promovendo una cultura di pace e di dialogo tra i popoli, un mondo migliore sarà
possibile!
Esiste
un’alternativa:
-
Fermare
subito i bombardamenti sull’Afghanistan.
-
Aprire
corridoi umanitari per i profughi afgani.
-
Ricorrere
al tribunale penale internazionale permanente
-
Risolvere
pacificamente il conflitto Israelo-Palestinese
-
Revocare
l’embargo all’Iraq
-
Colpire
i paradisi fiscali che coprono il terrorismo, il riciclaggio del denaro, il
commercio delle armi e della droga.